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Bergamo per Amatrice: il sindaco dona un pulmino alla Federazione Italiana Cuochi fotogallery video

Grazie alle iniziative solidali raccolte sotto il nome di "Bergamo per Amatrice" il Comune di Bergamo ha donato alla Federazione Italiana Cuochi, impegnata nelle zone terremotate, un pulmino da 9 posti.

Un pulmino da 9 posti con cui gestire al meglio il turnover del personale nei campi allestiti nelle zone terremotate dopo il sisma dello scorso mese di agosto: è questo il dono che Bergamo ha fatto alla Federazione Italiana Cuochi grazie a parte del ricavato delle numerose iniziative solidali raccolte sotto il nome di “Bergamo per Amatrice” e che hanno avuto il proprio appuntamento clou nella serata del 31 agosto, con la grande amatriciana solidale sul Sentierone.

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La consegna nel pomeriggio di venerdì 27 gennaio a Palazzo Frizzoni dove il sindaco Giorgio Gori ha consegnato simbolicamente le chiavi del pulmino a Roberto Rosati, presidente del Dipartimento solidarietà ed emergenze della Federazione Italiana Cuochi: “E’ un primo segno di concretezza alla raccolta attivata dopo il terremoto, alla quale la cittadinanza e tutto il territorio ha risposto alla grande – ha spiegato Gori – Con l’amatriciana solidale abbiamo raccolto più di 180mila euro che non abbiamo impegnato subito per capire dove ci fosse effettivamente bisogno: il pulmino ora partirà per le zone terremotate e servirà per fornire uomini e generi alimentari i campi gestiti dalla Federazione Italiana Cuochi”.

Un gesto apprezzatissimo dalla Federazione Italiana Cuochi: “Era un mezzo di cui avevamo veramente bisogno – conferma Roberto Rosati – Ci servirà per i cambi: avevamo a disposizione solamente un furgone logistico e i volontari si muovevano con mezzi personali. Ora potremo organizzarci al meglio, grazie anche ai pneumatici invernali di cui è già dotato il pulmino. Nelle zone terremotate, di Amatrice, Ascoli e Macerata, abbiamo gestito 7 campi: al momento ne è rimasto solo uno. Da 154 giorni portiamo avanti la nostra missione di volontariato e vediamo che la popolazione è sempre più provata dalla situazione perchè, oltre al terremoto, si è aggiunta anche l’emergenza neve: siamo intervenuti con 160 cuochi, 12 dei quali arrivati dalla Lombardia e 4 da Bergamo, guidati dal coordinatore regionale Paolo Maspero, siamo arrivati a fare 600 pasti al giorno, 200 anche da asporto consegnati a domicilio grazie alla collaborazione della Protezione Civile”.

 

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