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Meningite, una Legge sull’obbligo dei vaccini: accordo tra Ministero e Regioni

Fare presto. È questo l'imperativo che emerge dall'accordo raggiunto nella giornata di giovedì 26 gennaio al Ministero della Salute a Roma per "una legge nazionale sulla obbligatorietà delle vaccinazioni".

Fare presto. È questo l’imperativo che emerge dall’accordo raggiunto nella giornata di giovedì 26 gennaio al Ministero della Salute a Roma per “una legge nazionale sulla obbligatorietà delle vaccinazioni”.

Una legge nazionale “anche per garantire un’offerta vaccinale uniforme in tutte le zone del Paese”.

È questa in conclusione la decisione presa nell’incontro che si è svolto al ministero della Salute, fra il ministro Beatrice Lorenzin e gli assessori delle Regioni e delle Province autonome per la verifica e l’avvio del nuovo Piano nazionale della prevenzione vaccinale 2017-19.

“Raggiunto un accordo storico tra lo Stato e le Regioni per una nuova legge nazionale che renda obbligatorie tutte le vaccinazioni previste nel Piano di prevenzione vaccinale 2017-19 su tutto il territorio nazionale”, afferma il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, sottolineando come l’intesa sia stata raggiunta “all’unanimità, con il consenso di tutte le regioni”. L’obiettivo è dunque rendere obbligatorie le vaccinazioni per l’accesso a nidi e scuole materne.

“Le nuove vaccinazioni contenute nel piano – ha spiegato Saitta – sono comprese nei nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea) e conseguentemente, come è emerso nel colloquio con il ministro, si pone l’esigenza di una condivisione Stato-Regioni del percorso applicativo. Occorre un calendario vaccinale che stabilisca le priorità e la tempistica delle somministrazioni, in modo progressivo e graduale. Un obiettivo che va raggiunto nello stesso momento in cui si ripartiranno le risorse stanziate a riguardo, 100 milioni di euro, dalla legge di bilancio. Sarà poi fondamentale attivare una campagna di comunicazione condivisa fra il ministero e le Regioni proprio per supportare l’offerta vaccinale”.

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