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“Corpi santi” e verde agricolo urbano: la rigenerazione sostenibile di Bergamo

Sabato 28 gennaio alle 9.15 si svolgerà il convegno annuale del Centro Studi sul Territorio dal titolo “Corpi santi e verde agricolo urbano per una rigenerazione sostenibile" all'aula magna dell'Università di Bergamo.

Il Centro Studi sul Territorio dell’Università degli Studi di Bergamo, diretto dalla professoressa Emanuela Casti, organizza il suo convegno annuale in occasione del 10° anniversario della scomparsa del Professor Lelio Pagani, che lo ha fondato nel 2001.

L’obiettivo del convegno non è solo quello di mettere a fuoco i contenuti storici, ambientali, naturalistici e progettuali della città e del suo contesto, ma anche di mostrare l’impegno dell’Università nell’instaurare un dialogo produttivo con il Territorio sul tema della rigenerazione delle periferie.

Nelle grandi metropoli italiane, il boom economico degli anni Sessanta e Settanta ha dato origine a periferie urbane anonime e uniformate che oggi richiedono interventi rigenerativi radicali. Bergamo e il suo hinterland invece si caratterizzano per una forte storicizzazione delle periferie, per la presenza degli antichi Corpi Santi e del verde agricolo urbano a loro connesso. Questi insediamenti collocati fuori le mura cittadine appartenevano alle congregazioni ecclesiastiche, assolvevano a particolari produzioni urbane, orticole e manifatturiere, spesso assieme a prestigiose dimore, e per queste ragioni, hanno beneficiato nel tempo di esenzioni fiscali e di una particolare autonomia amministrativa.

Tale retaggio è tutt’ora presente sia nel loro impianto urbano, sia nel verde agricolo che li circonda, sia, soprattutto, nel senso di appartenenza dei loro abitanti. Difficile definire come periferie i quartieri di Redona, Boccaleone, Campagnola, Colognola, Grumello del piano, in quanto conservano il carattere dei nuclei storici da cui traggono origine. La struttura a rete della città contemporanea ha assunto da questa maglia policentrica una matrice formale evidente.

Ed è per questo che nel rigenerare oggi la «periferia» di Bergamo è indispensabile tener conto di questa sua grammatica territoriale, rintracciabile nella sua geografia e nella sua storia. La specifica vocazione paesaggistica che la città orobica ha conservato, sia dentro sia fuori dalle mura, mediante un’efficiente struttura di tutela come il Parco dei Colli, permette inoltre di riconoscere le aree di naturalità, come quelle agricole urbane, i boschi e persino i vuoti come forte presenza di un tessuto connettivo per il futuro della città sostenibile. E infatti la presenza del verde urbano e del patrimonio architettonico e naturalistico disseminato rende il territorio di Bergamo un laboratorio ideale per sperimentare proposte di rigenerazione – come quella di Chorus Life, firmata dall’architetto Joseph Di Pasquale che aprirà la tavola rotonda del convegno – tanto innovative quanto capaci di valorizzare il senso storico, ambientale e geografico del paesaggio intero.

Il Centro Studi sul Territorio dalla sua fondazione, si è sempre dedicato a queste ricerche che si sono consolidate teoricamente e ampliate interdisciplinarmente, offrendosi ora alla prova della progettazione e dell’operatività. Infatti, il Centro è una struttura di ricerca interdisciplinare che, aderendo alla recente ristrutturazione dei Centri di Ateno dell’Università di Bergamo e collocandosi per conseguenza nel Polo di conoscenza e d’innovazione digitale, è volto a promuovere attività che trovano applicazione diretta sul territorio. Nel Centro afferiscono docenti provenienti da diversi dipartimenti dell’Ateneo e da molteplici ambiti disciplinari come la geografia, l’architettura, l’ingegneria informatica, l’economia, il diritto, in grado di rispondere in modo sistemico e integrato alle complesse sfide del territorio.

Il Centro Studi da più di quindici anni è impegnato nei tre ambiti della ricerca, della formazione e del public engagement, ponendosi come interlocutore di centri di ricerca nazionali e internazionali, amministrazioni, enti e imprese, e sostenendo ricerche, attività formative e di consulenza relative alle problematiche emergenti nel territorio nei diversi ambiti: storico, ambientale, demografico, paesaggistico, turistico, urbanistico e infrastrutturale.
All’interno del CST operano due Laboratori: il DiathesisLab, specializzato nell’analisi socio-territoriale e nei sistemi cartografici sotto il profilo teorico e applicativo, e il TourismLab, dedicato ai temi e alle problematiche del turismo.

Il Convegno annuale è un’occasione per illustrare le competenze e i risultati conseguiti e portarli alla discussione di specialisti, amministratori ed attori interessati alla città nel suo intreccio di architetture di pietra e vegetali e nella sua commistione di elementi che mostrano il passato per interpretare il futuro.

Nel corso dei lavori, che saranno aperti dal Rettore Remo Morzenti Pellegrini e dalle Autorità del Comune e del Parco dei Colli di Bergamo, verrà presentato in anteprima un videoclip che racconta l’attività del Centro, cui seguirà una tavola rotonda, moderata dal professor Attilio Pizzigoni, nel corso della quale l’architetto Joseph di Pasquale e i geografi Emanuela Casti e Renato Ferlinghetti, si confronteranno sull’importanza del recupero della storicità delle periferie, con l’adozione di nuovi format e metodi di rigenerazione urbana.

A seguire sono previsti degli interventi programmati degli amministratori – quali il Presidente del Parco dei Colli, Oscar Locatelli, e gli assessori comunali Leyla Ciagà e Francesco Valesini – di progettisti e architetti – quali Alessandra Ferrari e Silvia Garbelli – e ancora di docenti dell’Università di Bergamo che collaborano con il Centro Studi sul Territorio, – quali i Professori Giulio Mirabella e Anna Maria Variato. Chiuderanno il convegno Fulvio Adobati, e Federica Burini entrambi membri del CST.

Al termine dell’incontro, è prevista un’escursione nei margini urbani di Bergamo, organizzata dal CST e guidata da Renato Ferlinghetti, che avrà inizio presso la Valmarina a nord della città, per poi toccare alcuni nodi urbani periferici e terminare nel complesso pedecollinare di Astino.

Hanno partecipato all’organizzazione del Convegno, oltre al CST-DiathesisLab, il Parco dei Colli di Bergamo, l’Ordine degli Architetti e l’Ordine degli Ingegneri di Bergamo e provincia, che riconosceranno per la partecipazione 3 CFP a coloro che sono iscritti all’albo.
L’evento è rivolto agli amministratori, ai progettisti, agli studiosi del territorio e alle scuole. Queste ultime hanno già manifestato il loro interesse confermando la partecipazione di alcune classi degli istituti secondari della città.

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