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Cartiere Pigna, Barboni e Scandella: “La Regione intervenga per evitare il fallimento”

Nella IV Commissione Attività produttive del Consiglio regionale, si sono svolte nella mattina di giovedì 26 gennaio le audizioni in merito alla situazione occupazionale delle Cartiere Paolo Pigna e di Rilecart di Alzano Lombardo con le organizzazioni sindacali, il Comune e la provincia di Bergamo.

Gli auditi ci hanno chiarito meglio la situazione che per la verità conosciamo, perché abbiamo affrontato il tema a livello provinciale – spiega Mario Barboni, consigliere del Pd –. Ho chiesto, per questo, che la presidenza e gli uffici della Commissione dispongano la convocazione delle banche creditrici che di fatto hanno il 33,93 per cento, cioè circa 30 milioni di euro, per verificare se ci aiutano ad arrivare almeno al 50,1 per cento della copertura del montante debitorio. E ho chiesto che siano la Giunta o addirittura il presidente Maroni in persona a interloquire con gli istituti di credito. Oltre tutto la Valle Seriana, con altre zone della bergamasca, è entrata in area di crisi non complessa e questo può voler dire avere una forza in più di interlocuzione con il sistema bancario. Dobbiamo intervenire a tutti i costi: se si va verso il fallimento perdiamo 200 posti di lavoro”.

Anche per il collega Jacopo Scandella la questione “riguarda proprio il fatto che in ballo ci sono le vite di tante persone e famiglie. Le istituzioni devono fare la loro parte e anche noi dobbiamo continuare l’interlocuzione con le banche che ci possono portare a un omologa del concordato. Già la Provincia ha attivato azioni di rete per tutte le crisi che abbiamo nei nostri territori: se ci impegniamo davvero e nel breve, possiamo raggiungere un bel risultato per le nostre aziende e i nostri cittadini”.

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