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Oscar, tutti i candidati: La La Land fa il pieno e Fuocoammare se la gioca

Se Fuocoammare non è stato candidato nella shortlist dei migliori film non in lingua inglese, il documentario Orso d’Oro alla Berlinale è valso al regista Gianfranco Rosi la nomination all’Oscar per il miglior documentario.

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La cerimonia di assegnazione degli Oscar, le ambite statuette per i migliori film dell’anno, si terrà tra più di un mese, il 26 febbraio, ma nel pomeriggio di martedì sono state annunciate le shortlist dei film candidati nelle diverse categorie. Le sorprese a dir la verità sono state poche, perché dopo i Golden Globe le nomination per gli Academy Awards erano già abbastanza chiare, ma comunque un paio di scelte degne di nota operate dai critici dell’Academy ci sono. Su tutte spicca il numero mostruosamente alto di candidature per La La Land, che pareggia il record storico assoluto di 14 nomination, precedentemente detenuto solo da Eva Contro Eva (del 1950) e dal Titanic di James Cameron (del 1997): il film di Damien Chazelle (che tra l’altro da noi uscirà giovedì) ha convinto i critici di tutto il mondo, ottenendo un fiume di applausi allo scorso festival di Venezia, ma nessuno si sarebbe aspettato di vederlo candidato in un numero così alto di categorie.

Buone notizie anche per gli italiani: se Fuocoammare non è stato candidato nella shortlist dei migliori film non in lingua inglese, il documentario Orso d’Oro alla Berlinale è valso al regista Gianfranco Rosi la nomination all’Oscar per il miglior documentario. Siamo felicissimi per l’entrata di Fuocoammare nella cinquina dei candidati alla statuetta al miglior documentario, ma ci rimane comunque un po’ l’amaro in bocca per la decisione da parte dell’Accademia del Cinema italiano di candidare il film di Rosi anche per l‘award al miglior film straniero, perché era chiaro già da novembre che Fuocoammare sarebbe passato solo in una categoria su due. Nel 2016 sono usciti sul grande schermo molti film italiani degni di nota, tra cui Perfetti Sconosciuti (già proiettato per un pubblico internazionale al Tribeca) e Lo Chiamavano Jeeg Robot, che è piaciuto molto al pubblico anglosassone ed americano: sicuramente uno dei due film appena citati avrebbe avuto molte più possibilità di entrare nella cinquina dei film in lingua straniera rispetto al documentario sulla crisi migratoria girato a Lampedusa. E non tanto per una questione di mera qualità oggettiva, ma più che altro per quel bisogno di “equità” che pervade da sempre gli Oscar.

Passando alle note dolenti, ci fa piacere che Deadpool non sia stato candidato in alcuna categoria, al contrario di quanto molti avevano preventivato: il film supereroistico della 20th Century Fox secondo noi non meritava nemmeno la nomination al Golden Globe, figuriamoci quella all’Oscar per la miglior sceneggiatura o, ancora peggio, al miglior film. Altro grande sconfitto di quest’anno è stato Silence, che sta ricalcando la performance che fu di The Hateful Eight lo scorso anno, con una qualità altissima, che presto farà diventare il film un cult, ma senza un adeguato riscontro di pubblico, che è spesso stato fondamentale per ricevere una nomination agli Oscar. Peccato, perché almeno le nomination come miglior film e miglior regista il film di Scorsese se le meritava.

Clint Eastwood è uno degli altri grandi nomi rimasti fuori dalle categorie importanti, visto che il suo Sully non ha ricevuto alcuna nomination di spicco. Di pari passo va anche Alla Ricerca di Dory, sorprendentemente rimasto fuori dalla cinquina dei candidati al miglior film d’animazione in favore di The Red Turtle, inusuale collaborazione franco-giapponese tra l’arcinoto Studio Ghibli di Hayao Miyazaki ed uno studio d’animazione francese specializzato in animazione tradizionale. Ci fa assolutamente piacere vedere quello che resta dell’ormai (quasi) defunto Studio Ghibli candidato all’Oscar, ma dobbiamo ammettere che l’estromissione di un film di spessore come Alla Ricerca di Dory ci ha fatto un po’ storcere il naso, soprattutto considerando che spesso le nomination agli Oscar non rispettano necessariamente la “regola della cinquina”.

Infine, la polemica dell’anno: se gli scorsi Oscar sono stati travolti dall’hashtag, con conseguente mobilitazione sociale e reale, di #OscarsSoWhite, quest’anno saranno le donne a ribadire i propri diritti. Infatti, se la parità tra attori bianchi e di colore è stata mantenuta per quest’anno, non si è pensato di mantenere quella tra i sessi, diminuendo ai minimi storici la presenza di candidate donne nelle categorie al miglior regista ed alla miglior sceneggiatura. Come per lo scorso anno, crediamo che la polemica sia abbastanza sterile e che la candidatura (o meno) di un regista piuttosto che un altro dipenda da un gran numero di fattori, e non solo dal suo sesso o dal colore della sua pelle, ma sarà certamente interessante vedere che ripercussioni ci saranno sulla manifestazione, specialmente agli albori della presidenza di Donald Trump.

Infine, ecco le nomination suddivise per categoria:  

la la land

MIGLIOR FILM

* La La Land

* Moonlight

* Manchester by the Sea

* Arrival

* Lion – La Strada Verso Casa

* Il Diritto di Contare

* La Battaglia di Hacksaw Ridge

* Hell or High Water

* Barriere

MIGLIOR REGISTA

* Damien Chazelle – La La Land

* Barry Jenkins – Moonlight

* Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea

* Denis Villeneuve – Arrival

* Mel Gibson – La Battaglia di Hacksaw Ridge

MIGLIORE ATTRICE

* Emma Stone – La La Land

* Natalie Portman – Jackie

* Isabelle Huppert – Elle

* Meryl Streep – Florence

* Ruth Negga – Loving

MIGLIOR ATTORE

* Casey Affleck – Manchester by the Sea

* Denzel Washington – Fences

* Andrew Garfield – La Battaglia di Hacksaw Ridge

* Ryan Gosling – La La Land

* Viggo Mortensen – Captain Fantastic

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

* Viola Davis – Barriere

* Michelle Williams – Manchester by the Sea

* Naomie Harris – Moonlight

* Nicole Kidman – Lion: La Strada Verso Casa

* Octavia Spencer – Il Diritto di Contare

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

* Mahershala Ali – Moonlight

* Jeff Bridges – Hell or High Water

* Dev Patel – Lion: La Strada Verso Casa

* Lucas Hedges – Manchester by the Sea

* Michael Shannon – Animali Notturni

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA

* Moonlight – Barry Jenkins, Tarell McCraney

* Arrival – Eric Heisserer

* Lion: La Strada Verso Casa – Luke Davies

* Barriere – August Wilson

* Il Diritto di Contare – Allison Schroeder, Theodore Melfi

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

* La La Land – Damien Chazelle

* Manchester by the Sea – Kenneth Lonergan

* Hell or High Water – Taylor Sheridan

* The Lobster – Efthymis Filippou, Yorgos Lanthimos

* 20th Century Women – Mike Mills

MIGLIOR FOTOGRAFIA

* Linus Sandgren – La La Land

* Bradford Young – Arrival

* Greig Fraser – Lion: La Strada Verso Casa

* James Laxton – Moonlight

* Rodrigo Prieto – Silence

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

* Zootropolis

* Oceania

* Kubo e la Spada Magica

* La Tartaruga Rossa

* La mia Vita da Zucchina

MIGLIOR DOCUMENTARIO

* O.J.: Made in America

* 13th

* I Am Not Your Negro

* Fuocoammare

* Life, Animated

MIGLIOR FILM STRANIERO

* Tanna – Australia

* Land of Mine – Denmark

* Vi PresentoToni Erdmann – Germany

* Il Cliente – Iran

* A Man Called Ove – Sweden

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

* “Audition (The Fools Who Dream)” – La La Land

* “City of Stars” – La La Land

* “How Far I’ll Go” – Oceania

* “Can’t Stop the Feeling” – Trolls

* “The Empty Chair” – Jim: The James Foley Story

MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE

* La La Land – Justin Hurwitz

* Lion: La Strada Verso Casa – Dustin O’Halloran and Hauschka

* Moonlight – Nicholas Britell

* Jackie – Mica Levi

* Passengers – Thomas Newman

MIGLIOR MONTAGGIO

* La La Land – Tom Cross

* Moonlight – Joi McMillon, Nat Sanders

* La Battaglia di Hacksaw Ridge – John Gilbert

* Arrival – Joe Walker

* Hell or High Water – Jake Roberts

MIGLIORI EFFETTI VISIVI

* Deepwater

* Il Libro della Giungla

* Rogue One: A Star Wars Story

* Doctor Strange

* Kubo e la Spada Magica

MIGLIORI COSTUMI

* Allied: Un’Ombra Nascosa – Joanna Johnston

* Animali Fantastici e Dove Trovarli – Colleen Atwood

* Florence – Consolata Boyle

* Jackie – Madeline Fontaine

* La La Land – Mary Zophres

MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO

* Suicide Squad – Alessandro Bertolazzi

* A Man Called Ove – Love Larson and Eva Con Bahr

* Star Trek Beyond – S. Anne Carroll and Joel Harlow

MIGLIORI SCENOGRAFIE

* Animali Fantastici e Dove Trovarli – Stuart Craig, James Hambige, Anna Pinnock

* Ave, Cesare! – Jess Gonchor, Nancy Haigh

* La La Land – David Wasco, Sandy Reynolds-Wasco

* Arrival – Patrice Vermette

* Passengers – Guy Hendrix Dyas

MIGLIOR MONTAGGIO DEL SONORO

* Arrival

* Deepwater

* La Battaglia di Hacksaw Ridge

* La La Land

* Sully

MIGLIOR SONORO

* Arrival

* La Battaglia di Hacksaw Ridge

* La La Land

* Rogue One: A Star Wars Story

* 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

MIGLIOR CORTO (DOCUMENTARIO)

* Extremis

* 4.1 Miles

* The Mute’s House

* The White Helmets

* Watani: My Homeland

MIGLIOR CORTO (ANIMATO)

* Pearl

* Pear and Cider Cigarettes

* Piper

* Blind Vaysha

* Borrowed Time

MIGLIOR CORTO (LIVE ACTION)

* Ennemis Interieurs

* Timecode

* Silent Nights

* La Femme et la TGV

* Sing

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