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I manoscritti di Papa Giovanni XXIII ora sono online: un archivio di “carezze” accessibile al mondo fotogallery

Svolta storica - nella ricorrenza dell’annuncio del Concilio Vaticano II - per la Fondazione Papa Giovanni XXIII, grazie al sostegno di UBI Banca Popolare di Bergamo Spa.

I documenti originali manoscritti e dattiloscritti (11.448 molti dei quali ancora inediti) di Angelo Giuseppe Roncalli – Giovanni XXIII accessibili al mondo. Presentato nella mattinata di mercoledì 25 gennaio alla sede della Fondazione Papa Giovanni XXIII, in via Arena 26 a Bergamo, l’importante Progetto di digitalizzazione dell’archivio della stessa Fondazione.

Il progetto è sostenuto da UBI Banca Popolare di Bergamo Spa rappresentata dal presidente Giorgio Frigeri e dal direttore generale Osvaldo Ranica, durante una conferenza stampa a cui ha preso parte anche don Ezio Bolis, direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII. La scelta del giorno non è casuale. Infatti, proprio il 25 gennaio del 1959, al termine di una celebrazione ecumenica nella basilica romana di san Paolo fuori le mura, Papa Giovanni annunciava pubblicamente l’intenzione di convocare il Concilio Vaticano II, che ha cambiato il volto della Chiesa. Negli ultimi anni la Fondazione Papa Giovanni XXIII si è impegnata in un accurato lavoro di inventariazione e di catalogazione dell’ampio materiale archivistico. Si tratta di migliaia di carte che comprendono diari spirituali, quaderni con discorsi e omelie, agende di lavoro, note varie e corrispondenza. Tutto ciò costituisce una documentazione fondamentale non solo per conoscere la vita e l’opera di Roncalli, ma anche una parte significativa della Chiesa e della società del XXI secolo.

«La digitalizzazione di questo patrimonio, resa possibile grazie al prezioso e significativo contributo di UBI Banca Popolare di Bergamo, da sempre vicina alla Fondazione Papa Giovanni XXIII – dichiara soddisfatto il direttore don Ezio Bolis – oltre a salvaguardare documenti preziosi e fragili, consentirà di valorizzarlo e di renderlo più facilmente fruibile al pubblico. La trasformazione di testi, immagini, audio e video in formato digitale, si prospetta complessa e onerosa, ma al termine del lavoro studenti, studiosi e appassionati potranno consultare documenti originali, spesso di difficile reperimento, anche da casa o dal luogo di studio e di lavoro. Questo – evidenzia don Bolis – potrà inoltre favorire l’elaborazione di progetti di ricerca da parte di istituzioni accademiche, scientifiche e culturali interessate ai temi roncalliani».

«La nostra Banca – prosegue Giorgio Frigeri, presidente di UBI Banca Popolare di Bergamo – si augura che questa iniziativa possa rappresentare per l’intera comunità un motivo di riflessione sul proprio futuro richiamando i valori cardine del passato, e anche uno stimolo a ricercare nella memoria e nell’esempio di Angelo Roncalli quella linfa nuova e quelle motivazioni necessarie alla crescita del nostro impegno culturale, civile e religioso. E anche il dovere e l’onore che ci siamo assunti sostenendo questo progetto va visto in funzione di una costante attenzione nei riguardi di quelle realtà del territorio che, volontariamente o per ruolo istituzionale, profondono con generosità risorse e impegno per salvaguardare, in questo caso, la documentazione relativa a san Giovanni XXIII, che è profondamente significativa però anche per la società tutta».

La preparazione dell’archivio online procederà per tappe: i primi documenti digitalizzati e subito consultabili online (www.fondazionepapagiovannixxiii.it) saranno i manoscritti dei due Quaderni “Ad omnia”, che raccolgono importanti appunti di Roncalli ancora studente. Poi sarà la volta delle centinaia di pagine che costituiscono il Giornale dell’anima, capolavoro spirituale di papa Roncalli conosciuto in tutto il mondo.

Per l’occasione, in via eccezionale e per la prima volta, sono stati mostrati ai giornalisti presenti in conferenza stampa i fogli originali del Giornale dell’anima e i Quaderni “Ad omnia”.

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