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La storia dell’Excelsior di Borgo Santa Caterina: “Nata per donare agli altri” foto

La squadra ha sede in via Santuario dell'Addolorata, esattamente dietro il Borgo, e come ogni cosa di qualità è nata dalla bellezza delle cose semplici

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Sei in campo: la palla a spicchi scotta tra le dita e il canestro sembra piccolo e lontano. In campo ci sono i tuoi compagni che ti sostengono e ti incitano quando mancano pochi secondi alla fine della partita. Senti le urla del tuo coach a bordo campo, le lamentele di alcuni fenomeni tra il pubblico e ti sembra che gli avversari si moltiplichino improvvisamente. Poi il tiro e la palla entra nel canestro: la scarica di adrenalina esplode in tante grida che non trattengono più la passione che unisce tante persone intorno a questo sport.

 Tutto bellissimo, però forse alcuni non si rendono conto di quanto siano importanti la fatica e il sacrificio che dietro le quinte hanno reso possibile (e continuano a farlo ancora oggi) la crescita della società Pallacanestro Excelsior.

La squadra di Borgo Santa Caterina ha sede in via Santuario dell’Addolorata, esattamente dietro il Borgo, e come ogni cosa di qualità nasce dalla bellezza delle cose semplici. Che cosa intendiamo?

Anni fa Giuseppe Bellavita, proprietario di un’officina in via Baracca, ebbe una bella idea: si divertiva, nei ritagli di tempo, a costruire oggetti in ferro, e quel giorno ideò un braccio d’acciaio snodabile che venne fissato alla parete di un edificio. Il passo successivo fu attaccarvi il canestro. Un’opera bellissima che si può vedere ancora oggi nell’oratorio di via Celestini, nel campo di basket all’aperto.

Da lì nacque la società dell’Excelsior, dalla volontà di donare qualcosa agli altri. Ovviamente il primo presidente non poteva che essere proprio lui, l’autore del braccio snodabile, e successivamente altri si presero a cuore il compito di portare avanti i valori e le idee di questa società sportiva, come Silvano Manzoni ieri e Roberto Cesani oggi.

Ma com’è appunto la situazione? Fin dal 1975, anno della sua fondazione, la Pallacanestro Excelsior ha puntato tantissimo sui giovani: fucina di ottimi giocatori come Nicola Savoldelli, Diego Flaccadori o Nicholas Dessì che sono arrivati a livelli nazionali, oggi vanta oltre 300 tesserati nel settore Minibasket e 200 in quello giovanile (stiamo parlando sia di ragazzi che ragazze). Insomma, numeri davvero niente male.

Per quel che riguarda il settore Minibasket l’Excelsior attinge da più palestre in città e fuori: si va dalla Papa Giovanni di Monterosso alla Carnovali, dalla palestra in via Scuri alla Ghisleni di Città Alta; senza scordare quelle di Lallio, Dalmine o Curno.  Si inizia dai bambini di cinque anni fino ai nati nel 2008 (9 anni), e da subito gli Istruttori Minibasket puntano su quelli che sono i valori di squadra, sullo stare insieme, sul rispetto di sé e degli altri, sulla grinta e sul credere nelle proprie capacità per crescere e diventare grandi, non solo nello sport ma anche nella vita di tutti i giorni. Punto di raccordo tra il mondo del Minibasket e del Basket si potrebbero definire gli Aquilotti, nati nel 2006 e 2007, due buonissime squadre piene di entusiasmo e impegnate su campionati competitivi e non.

Si inizia ad entrare in quello che alcuni allenatori considerano invece più il “vero basket” con la categoria Esordienti, ossia i nati nel 2005, e si arriva fino alla Prima Squadra, con un roster di tutto rispetto con quattro senior venuti dal vivaio di casa, che milita nel campionato di Promozione. I “tostissimi” ragazzi del 1998 sono inoltre capitanati da una punta di diamante d’eccezione(o per meglio dire un centro, ndr): Alessandro Padova, il più “anziano” della squadra, grande giocatore (anche fisicamente, coi suoi 202 cm, ndr) classe 1981, punto di riferimento e beniamino di tutto il popolo Excelsior, poiché ricopre anche la carica di Istruttore Nazionale di Minibasket.

Per tutte le categorie la società è riuscita ad avere una squadra bianca ed una rossa (i colori della società), così da permettere ai tanti ragazzi di giocare. In caso contrario le convocazioni sarebbero state tremendamente limitanti e tanti atleti sarebbero finiti col giocare una partita ogni tot. Impensabile per una società che punta alla crescita sia della persona che dell’atleta.

Motivo d’orgoglio sono sicuramente anche le ragazze dell’Under 16, che stanno disputando il campionato élite, e ben quattro formazioni che vanno a giocare la fase “gold” regionale.

Ma oltre ai giovani cestisti, per questi risultati si deve davvero dire grazie al lavoro martellante della macchina ben oliata che in questi anni si è creata e poi rafforzata, agli ingranaggi ben amalgamati formati da tutte quelle figure che rappresentano la dirigenza e la segreteria della società. Al fatto che grande attenzione viene dedicata da tutto lo staff di allenatori e istruttori alla maturazione dell’atleta sia sul piano tecnico che umano.

Una filosofia vincente quella della società di Borgo Santa Caterina, la quale vuole che allenatori e atleti si conoscano e si confrontino, che i grandi guardino ai più piccoli e viceversa. E questa idea, insieme a tutte quelle iniziative come la Festa di Natale o l’Excelsior Junior Camp,mette in contatto famiglie, atleti e storie diverse, contribuendo a formare quella che è quasi una grande famiglia o uno splendido gruppo di amici.

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