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La lezione di Franca Sozzani: “fate palestra mentale e allenate il cuore”

Susan Paris, 24 anni di Filago, laureata in tecniche e culture della moda all'università di Bologna, con un master in marketing in comunicazione alla Bocconi di Milano. Proprio all'università milanese Paris ha assistito ad una lezione di Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, recentemente scomparsa.

Susan Paris, 24 anni di Filago, laureata in tecniche e culture della moda all’università di Bologna, con un master in marketing in comunicazione alla Bocconi di Milano. Proprio all’università milanese Paris ha assistito ad una lezione di Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, recentemente scomparsa.

Franca Sozzani

Nessun mormorio, in quel momento tutti capirono che era arrivata. Franca Sozzani non entrò dalle porte laterali della sala conferenze ma scese i gradini che la portarono dalla porta superiore al centro della sala.
D’improvviso capii che anche un timido applauso sarebbe stato chiassoso, avremmo rovinato quel momento quasi solenne e la grazia con la quale Franca percorse la scalinata.

Ho avuto la fortuna di partecipare alla conferenza “Franca Sozzani: The road to Editorial Success”, tenutasi in un caldo pomeriggio di maggio all’Università Bocconi, due ore in cui Franca Sozzani raccontò di lei, intimamente e professionalmente.

La conferenza era in lingua inglese, poiché aperta anche a studenti internazionali, ma lei non disdegnò di usare parole ed intercalari in lingua italiana per esprimere un concetto o un aneddoto. Sono convinta che anche gli stranieri presenti non badarono troppo a quelle parole in italiano, posizionate in un intenso discorso che filava perfettamente.

La voce era bassa, i sorrisi timidi, lo sguardo percorreva tutta la sala, realmente incuriosita dai volti che popolavano la conferenza.

I giornali l’hanno descritta come una donna dall’anima nobile, di una forza indescrivibile e dotata di una capacità di captare l’avanguardia fuori dal comune. Durante la conferenza queste caratteristiche emersero con naturalezza. Non aveva fatto studi di moda, ma la profondità della sua persona e la specializzazione accademica in filosofia le fecero capire fin dagli albori in Vogue la forza comunicativa che poteva avere la moda, l’abbigliamento e la fotografia.

Franca Sozzani

Tramite Vogue e le fotografie riuscì ad esprimere avvenimenti disarmanti e scomodi come gli effetti del petrolio, il razzismo e la violenza domestica. Sebbene avesse compreso l’impatto emotivo delle immagini, non tralasciò la forza delle parole, tant’è che istituì nella versione online di Vogue il “Diario del Direttore”. Il diario era scritto di proprio pugno da Franca, la quale toccava i più svariati argomenti collegati al mondo della moda come se li stesse raccontando a un’amica, facendo diventare la sua rubrica una delle letture preferite dagli appassionati.

Durante i suoi discorsi nominò più volte l’importanza di “fare palestra”, frase che non tradusse in inglese, spiegando che per lavorare nel business della moda era necessaria più una palestra mentale in un ambiente che non fosse a stretto contatto con il mondo del vestiario che studi esclusivi riguardanti il mondo della moda.

Durante la conferenza ha voluto far vedere al pubblico un video riguardante la beneficenza, con suoi progetti personali ed editoriali per combattere la fame nel mondo, dimostrandosi fino all’ultimo di voler tramandare il suo caparbio esempio.
Il 22 dicembre, scorrendo la homepage di Instagram, piena di sue fotografie e addii da parte di tutti i potenti e non del mondo della moda, la notizia della sua morte mi fece uno strano effetto.

Sei mesi fa, durante la conferenza alla quale partecipai lei era già malata ma nessuno sapeva. Fino all’ultimo ha presenziato ad eventi, ritirato premi, diffuso la sua filantropia, tenuto conferenze nelle quali ha spiegato ai giovani studenti la sua carriera e le logiche commerciali e sociali del mondo editoriale.
Il suo lavoro non si è limitato solo a servire l’effimero mondo della moda, ma ha avuto la straordinaria capacità di coniugarlo a tematiche sociali e di comunicazione, generando un’impronta stilistica che verrà ricordata dalle persone e dai manuali di storia della moda e del costume.

Franca Sozzani
Franca Sozzani
Franca Sozzani
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