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Dipendente “infedele” ruba bici alla Bianchi: 8 recuperate, e molti telai foto

Importante operazione dei Carabinieri della Compagnia di Treviglio lunedì pomeriggio: hanno recuperato e restituito alla nota azienda Bianchi di Treviglio 8 biciclette e 10 telai, nonché componentistica varia sempre per bici.

Importante operazione dei Carabinieri della Compagnia di Treviglio lunedì pomeriggio: hanno recuperato e restituito alla nota azienda Bianchi di Treviglio 8 biciclette e 10 telai, nonché componentistica varia sempre per bici, per un valore commerciale complessivo di circa 70.000 euro.

L’autore di tale furto seriale individuato dagli investigatori dell’Arma è un dipendente della Bianchi.

È stata la segnalazione della direzione della società che commercializza in tutto il mondo il noto marchio di biciclette da corsa a far scattare le indagini da parte dei militari della Bassa Bergamasca. Alcuni ammanchi registrati in passato e alcuni movimenti anomali del dipendente infedele, un operaio da anni alle dipendenze della Bianchi e quindi con un radicato rapporto fidelizzato con la propria azienda, hanno dato l’input per l’inizio degli accertamenti.

Lunedì, in particolare, è scattato il servizio di pedinamento e osservazione organizzato dai Carabinieri che hanno così fermato vicino casa sua, in provincia di Bergamo, l’autore dei furti che in quel momento aveva tra l’altro con sé due biciclette da corsa precedentemente prelevate indebitamente dalla Bianchi. I due velocipedi erano in particolare occultati all’interno di un furgone sempre di proprietà dell’azienda.

Carabinieri di Treviglio

Dopo il fermo dell’uomo i militari hanno perquisito l’abitazione dell’operaio, scoprendo così altre biciclette per l’appunto, oltre a telai e componentistica ed accessori vari (pattini per freni, cambi, batticatena, corone, sterzi, forcelle, pedali, ruote, batterie per cambi elettronici, cavalletti, porta borracce, guarniture, copertoni, camere d’aria…). Un totale tra biciclette, telai ed accessori di alcune centinaia di pezzi.

Carabinieri di Treviglio

Rinvenuta la refurtiva, i Carabinieri l’hanno successivamente sottoposta alla visione della proprietà aziendale che ha riconosciuto quanto portato via dal dipendente. Così la merce rubata è stata subito restituita l’intera alla Bianchi.

Dal canto suo l’operaio, senza nessun precedente sino a questo momento, non ha potuto che ammettere le proprie responsabilità, ammettendo la “sua debolezza”. Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che l’uomo, che ora verosimilmente rischia anche il licenziamento per giusta causa, abbia iniziato procurando dei ricambi di biciclette per alcuni suoi conoscenti, facendosi poi mano a mano prendere la mano, sino ad arrivare all’accumulo di refurtiva scoperto dai Carabinieri.

La posizione dell’uomo è ora al vaglio della Magistratura Bergamasca.

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