BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Caso Foppolo, carabinieri a casa del sindaco e del manager indagato fotogallery

Raffica di perquisizioni tra l'alta Valle Brembana e il bresciano da parte della Procura di Bergamo

Raffica di perquisizioni tra Foppolo e il bresciano da parte della Procura di Bergamo. Nella mattinata di martedì 24 gennaio carabinieri e guardia di finanza sono tornati a caccia di documenti, materiale e informazioni utili a ricostruire quelli che attualmente sono i due filoni dell’inchiesta: da un lato l’incendio doloso che nella notte tra il 7 e l’8 luglio ha devastato le seggiovie Quarta Baita e Montebello, e dall’altro la presunta turbativa d’asta dietro la gara d’appalto vinta dalla società bresciana Graffer S.r.l.

I militari sono tornati a bussare in Comune e negli uffici di Brembo Super Ski. È stata inoltre perquisita la casa del sindaco Giuseppe Berera, al quale sono stati sequestrati telefono personale e agenda.

Sempre in alta Valbrembana, gli inquirenti hanno controllato l’ufficio di un’impiegata comunale indagata per falso, quello della moglie di Berera e del sindaco di Valleve – nonché presidente di Brembo Ski – Santo Cattaneo. Questi ultimi due nomi, tuttavia, non risultano al momento iscritti nel registro del pm Gianlugi Dettori, che coordina il lavoro di carabinieri e finanza.

Sull’altro fronte, quello bresciano, è stata invece passata al setaccio la residenza di Sirmione dell’imprenditore Sergio Lima, azionista di maggioranza della Graffer ed ex discesista noto in valle per avere svolto numerosi lavori nel comprensorio sciistico di Brembo Ski. Indagato sia per l’incendio che per la turbativa d’asta, il suo nome è stato il primo a finire nell’occhio del ciclone.

È stata anche fatta visita alla sede della Studio investimenti immobiliari a cui fa capo la Fenix Italia (l’impresa dedita alla produzione di calzature e pantofole in cuoio che il 27 giugno 2016 aveva versato 150mila euro di stipendi arretrati ai dipendenti non pagati da Brembo Ski, scongiurando la richiesta di fallimento nei confronti della società a sole 48 ore di distanza dall’udienza in programma il 29 dello stesso mese) e agli uffici del commercialista Riccardo Alloisio, predecessore di Lima alla guida della Graffer. Anche il suo nome, al momento, non risulta tra quello degli indagati.

Le operazioni sono iniziate alle 7.30 circa del mattino e si sono concluse poco dopo le 15.

incendio foppolo

IL CASO – Tassello dopo tassello, gli inquirenti stanno cercando di ricostruire il mosaico degli eventi. Il sospetto sempre più forte di chi indaga è che il bando sia stato confezionato su misura per fare vincere la società di Lima, e che le fiamme abbiano in qualche modo conferito alla gara per la nuova cabinovia una condizione di urgenza, sbloccando al tempo stesso la cascata milionaria dei finanziamenti. Quei 5 milioni e 187mila euro così ripartiti: 2 milioni e mezzo derivanti dal prestito a tasso agevolato di Finlombarda, altri 2 da privati, 750mila euro a fondo perduto dal Bim e 600mila dalla convenzione regionale stipulata nel 2012. Una disperata corsa ai fondi per salvare Foppolo e con esso il turismo della valle. Anche se, alla fine, la stagione è stata garantita dal ripristino degli impianti danneggiati: un’operazione più veloce ed economica (che dovrebbe essere coperta con i soldi incassati dall’assicurazione) che ha permesso l’apertura delle piste il 7 dicembre.

Tanti i dubbi e le domande alla quale potrebbe essere data risposta non appena fatta chiarezza attorno alla figura dell’imprenditore Sergio Lima e dei suoi rapporti con il sindaco Berera all’interno della vicenda.

Cinquantasette anni, Lima è una vecchia conoscenza del comprensorio di Brembo Ski in quanto fondatore della Snowstar Spa, azienda in liquidazione che sulle nevi dell’alta Valbrembana aveva già svolto diversi lavori. Si tratta della stessa azienda della quale era amministratrice Palmira Lorena Guerini: anch’essa bresciana, 47 anni, di Sarezzo – secondo indiscrezioni imparentata con Lima – che fino a poco tempo prima era amministratrice unica della Fenix Italia Srl, incarico che ha iniziato a rivestire dal 20 giugno 2016. Proprio la stessa ditta che ha acquisito il 30% del credito dei lavoratori e che vantava anche una quota di partecipazione nella società di scopo Foppolo Teleriscaldamento.

Un intreccio d’affari che sembra continuare al civico 3 in via Corso Martiri della Libertà a Brescia, dove hanno sede sia la Fenix Italia che lo studio Alloisio Morelli & associati: lo studio specializzato in consulenza tributaria e societaria dell’ex amministratore delegato della Graffer, fresco di perquisizione da parte della Procura.

Chi indaga, infine, sta cercando di capire se esistono o meno dei nessi tra l’incendio doloso appiccato a Foppolo e quelli che in passato hanno interessato alcune delle ditte riconducibili all’imprenditore Lima, dopo i precedenti del 19 dicembre 2012 al capannone della Snowstar a Gussago e quello del 4 giugno 2014 alla Olli Scalve di Pezzaze, in alta Val Trompia.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.