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Il Comune di Bergamo cede Palazzo Quattrini all’Università: la sede storica dell’ateneo

Importante accordo immobiliare fra l'Università degli Studi di Bergamo e il Comune, il quale prevede la cessione dell'immobile di Palazzo Quattrini, sede del Rettorato e luogo da cui è nata l'università, da parte di Palazzo Frizzoni all'Ateneo.

Lunedì 23 gennaio è stato ufficializzato l’importante accordo immobiliare fra l’Università degli Studi di Bergamo e il Comune, il quale prevede la cessione dell’immobile di Palazzo Quattrini, sede del Rettorato e luogo da cui è nata l’università, da parte di Palazzo Frizzoni all’Ateneo.

Alla conferenza stampa tenutasi al Rettorato di via Salvecchio 19 in Città Alta sono intervenuti il Rettore dell’università Remo Morzenti Pellegrini, il Direttore Generale dell’università Giuseppe Giovanelli, il sindaco Giorgio Gori e l’Assessore alla riqualificazione urbana Francesco Valesini.

Tutti hanno sottolineato come l’accordo sia stato preso in un’ottica dettata non solo dal valore economico del palazzo (circa 6 milioni di euro) ma soprattutto per l’aspetto qualitativo che rappresenta l’Università per la città. Come ha specificato infatti il sindaco Giorgio Goril’Università è un fattore di emancipazione decisivo per la nostra comunità, poiché rappresenta un centro culturale e di internazionalizzazione per la città di Bergamo “.

Apprezzata e ricordata da tutti è stata la continua e proficua collaborazione tra le due istituzioni, importante in questo caso anche per la riqualificazione urbana della città. Come sottolineato dall’Assessore Francesco Valesini, questa sinergia tra comune e Università rappresenta una forza propulsiva che verrà testimoniata ad esempio dai lavori della caserma di Montelungo o la ristrutturazione del chiostro piccolo di Sant’Agostino. In particolare il Rettore dell’università ha ringraziato il Direttore generale Giovanelli per questo successo, che arriva col termine del suo mandato.

L’accordo verrà presentato in Commissione venerdì 27 gennaio e sarà discusso nel Consiglio comunale il 30.

Una cessione che non comporta spesa da parte dell’Ateneo ma che azzera il contributo di 600 mila euro che ogni anno il Comune di Bergamo versa, da circa 25 anni, all’Università. Fin dal lontano 1968, anno di costituzione del Consorzio che portò all’istituzione dell’Ateo, il Comune ha giocato infatti un ruolo propulsivo nei suoi confronti, considerandola una leva determinante di sviluppo, di emancipazione e promozione culturale della città. Ruolo testimoniato anche da un sostegno di ordine economico, sia del Comune che della Provincia, confermato fino ad oggi, anche nel passaggio cruciale, avvenuto all’inizio degli anni novanta, della sua statalizzazione.

Ora l’accordo sottoscritto che segue quanto già fatto nei mesi precedenti anche dalla Provincia sull’edificio di via Fratelli Calvi, consolida il rapporto di collaborazione consentendo al Comune un risparmio nel suo bilancio e, all’Università l’acquisizione di uno dei palazzi storici di Bergamo Alta, vincolandolo alla sola ed esclusiva attività pubblica universitaria.

Un complesso, quello di Palazzo Quattrini, che ha origine con una prima edificazione del 1611, su progetto di Vincenzo Scamozzi. Portato poi a termine solo alla fine del ‘600, quando il Conte Antonio Roncalli ne commissionò il proseguo dei lavori all’architetto Francesco Lucchini. Fu acquisito infine dal Comune di Bergamo, alcuni decenni or sono, per collocarvi inizialmente la sede del Liceo Artistico, alla quale fece poi seguito l’attuale destinazione universitaria.

“La cessione rafforza, in un momento particolarmente cruciale e significativo dei rapporti con l’Ateneo, il ruolo strategico che l’Università ha ormai assunto per tutta la città non solo per la sua parte storica.” dichiara l’assessore al Patrimonio Francesco Valesini “Un accordo che si sposa anche meglio con esigenze, ormai imprescindibili, di ordine contabile”

“Questo accordo è un’ulteriore testimonianza delle sinergie tra l’Università e l’Amministrazione – spiega il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini e un segno forte che radica ancora di più l’Ateneo sul territorio. La prestigiosa sede di Salvecchio infatti insieme ad aule e laboratori ospita il Rettorato in un palazzo seicentesco dall’alto valore simbolico visto che è la sede legale e storica dell’Ateneo da sempre”.

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