BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Boom di case all’asta in Bergamasca: con 1.742 è la prima provincia d’Italia

Crisi senza fine: secondo il rapporto semestrale del centro studi Sogeea Bergamo sarebbe la provincia italiana con il maggior numero di immobili residenziali in asta giudiziaria

Sono 1.742 le case all’asta tra Bergamo e provincia. Lo rivela il rapporto semestrale sulle aste immobiliari del Centro Studi Sogeea (società di servizi informatici per il Real Estate), presentato nei giorni scorsi in Senato.

Dei 1.742 immobili messi all’asta 1.381 hanno un valore che arriva fino a 100mila euro. In diciannove casi si tratta di abitazioni di notevole pregio, con un valore compreso tra 500mila ed un milione di euro, cinque gli immobili con un valore tra uno e tre milioni di euro, mentre due gli immobili all’asta del valore di oltre 3 milioni di euro.

La provincia italiana e lombarda con più abitazioni all’asta è proprio Bergamo, seguita da Roma con 1.553 immobili, davanti a Verona (1.306), Palermo (1.201) e Napoli (1.033), effetto micidiale della crisi che continua a farsi sentire anche nella Bergamasca. Dal rapporto emerge che il numero delle case all’asta in Italia è aumentato del 10% in sei mesi: le procedure in corso sono infatti 33.304, a fronte delle 30.215 rilevate a luglio 2016. La maggior parte degli immobili residenziali messi all’asta sono concentrati al Nord, dove l’aumento è stato del 17%. Ancora più marcato l’aumento al Sud (21%), in diminuzione invece al Centro (-18%).

Un quinto circa degli immobili oggetto dello studio, pari a 6.963 unità, è localizzato in Lombardia. A seguire ci sono il Veneto (3.984 immobili, con un clamoroso +65% rispetto a luglio 2016), la Sicilia (3.572, +25%) e la Campania (2.484, +26%), mentre il Lazio (2.424) è una delle poche regioni a vantare un saldo negativo: le case all’asta sono diminuite del 18%, come in Piemonte (2.055 quelle forzatamente in vendita ora).

Sopra quota duemila immobili anche la Toscana (2.267 unità, dato in linea con il precedente di 2.321) e la Puglia (2.247, incremento del 39%). “Il quadro che ne scaturisce è ancora più preoccupante rispetto a quello di sei mesi fa -spiega Sandro Simoncini, presidente di Sogeea e direttore del Centro Studi-. Innanzitutto perché si è evidentemente aggravato il numero di proprietari di immobili in difficoltà nel Mezzogiorno d’Italia, area in cui la crisi dell’ultimo decennio si è andata a sommare a una fragilità economica e sociale che sembra ormai essersi incancrenita.

In secondo luogo perché, essendo il mercato delle aste la fotografia di una situazione di sofferenza venutasi a creare anni addietro, non è azzardato ipotizzare che la stagnazione di medio-lungo periodo possa accentuare il fenomeno nel prossimo futuro, condannandoci a numeri ancora più severi”. Piccoli imprenditori, impiegati, commercianti: questo l’identikit di coloro che, nel lungo periodo, non sono riusciti a resistere ai colpi della crisi e hanno dovuto dire addio alla casa. Di contro, però, non mancano le occasioni d’acquisto.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.