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Atalanta, si vince anche soffrendo: con la Samp tre punti che la rifanno grande

La notizia è che i nerazzurri non dominano e non creano otto-nove palle-gol. Ma la vittoria con i doriani vale tanto quanto quella conquistata due settimane fa, splendidamente, a Verona col Chievo

Si può vincere anche soffrendo. E a Tullio Gritti, vice di Gasp, dopo la partita scappa un: “Beh, lo fanno anche le grandi, no?” Lo dice sottovoce, ma un po’ ci pensa, che nessuno alla vigilia pensava di fare polpette della Samp. E ha sofferto il Napoli per battere il Milan, un po’ l’Inter per passare a Palermo, la Roma per piegare il Cagliari.

In un botto l’Atalanta, con Gasperini in castigo squalificato in tribuna, fa esordire due diciassettenni, Alessandro Bastoni e Filippo Melegoni. E dire che il Gasp sembrava… un incosciente quando lanciò titolari Caldara, Conti e Gagliardini, il 2 ottobre contro il Napoli. Vittoria per 1-0, anche allora…

Certo la notizia è l’Atalanta non va a mille all’ora, non schiaccia l’avversario, non costruisce sette-otto palle-gol. Un’Atalanta che soffre, non si può dire nemmeno brutta, però costretta a fare fatica per andare al tiro da una Sampdoria ben impostata da Giampaolo e nemmeno affaticata dal recente impegno di Coppa Italia.

Però l’Atalanta vince e si riprende il sesto posto a un passo dall’Inter e dall’Europa, trascinata dal suo capitano: Gomez firma il sesto gol, a meno uno dal suo rendimento della scorsa stagione e a due dal suo primato italiano, col Catania nel 2012-2013: dite che ce la farà a migliorarsi? Intanto il Papu tira e segna il suo primo rigore, il quinto per l’Atalanta in questo campionato. Il dato curioso è che gli altri rigori erano arrivati tutti nel finale, a parte l’unico sbagliato da Paloschi, nel primo tempo a Cagliari (3-0 per i sardi). Gli altri segnati sempre a Bergamo invece da Kessie (all’82’ contro il Torino, vittoria per 2-1 e contro la Roma, 2-1 al 90′) e da Pinilla (sempre 2-1, all’88’, contro l’Inter).

Un Gomez che fa gol e dopo gli acciacchi della settimana torna sul podio dei migliori, alla grande. E solo la bravura di Puggioni gli aveva negato il gol su un gran tiro al volo, poco prima del rigore. Vittoria di rigore, appunto e nonostante l’arrabbiatura di Giampaolo le moviole hanno poi dato ragione a Rizzoli, per il fallo su Petagna.

Ma il capitano si esalta anche perché ha vicino un signor Petagna, che non finisce mai di stupire. Che meriterebbe il gol, questo lo si dice ogni volta. E però fa un lavoro impressionante, per la squadra, per i suoi compagni d’attacco, per disturbare gli avversari. Fa sportellate, si porta la palla in area ed è un problema riuscire a fermarlo, si sorbisce settanta-ottanta metri in apnea per regalare la palla del possibile due a zero a Freuler.

Il risultato invece non cambia e così sale in cattedra ancora una volta Andrea Masiello, straordinario in un paio di recuperi sui doriani. Ma con lui brilla anche uno che di nome fa Bastoni e potrebbe chiamarsi invece Ori, per la tranquillità e sicurezza dei suoi interventi in difesa. Altro che ragazzino! Gioca invece solo un tempo Melegoni, diligente, forse ancora un po’ timido e certo anche in un ruolo non semplice, dovendo provare a costruire gioco contro una Samp aggressiva e ordinata, soprattutto mel primo tempo.

Se poi guardiamo la classifica, perché fa pure piacere guardarla e vedere e rivedere l’Atalanta sul lato sinistro, al tavolo delle grandi… beh non sembran veri i 38 punti attuali: tanto per dire, l’anno scorso dopo 21 giornate l’Atalanta di Reja aveva 26 punti e con 38 sarebbe stata quinta. Due anni fa l’Atalanta di Colantuono aveva 23 punti e con 38 punti sarebbe stata quarta dopo Juve, Roma e Napoli. Tre anni fa dopo 21 giornate l’Atalanta di Colantuono aveva 24 punti e con 38 sarebbe stata al quinto posto. Come dire che quest’anno anche le grandi stanno viaggiando mica male.

Comunque complimenti al Gasp per il coraggio di schierare due diciassettenni insieme titolari e, ora, confidiamo nell’ultima settimana di mercato: chi dice che partirà anche Paloschi, mentre si spera che resti Kessie. E magari uno o due rinforzi no?

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