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“La lunga trafila per rinnovare il passaporto: 5 ore di coda in questura”

La lettera di una nostra lettrice di Pedrengo, che racconta la lunga trafila per ottenere il rinnovo del passaporto elettronico e si auspica che la situazione possa essere migliorata

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Pubblichiamo la lettera di una nostra lettrice di Pedrengo, che racconta la lunga trafila per ottenere il rinnovo del passaporto elettronico e si auspica che la situazione possa essere migliorata

“Buongiorno, a Bergamo ottenere il rinnovo del passaporto elettronico è molto difficile e secondo me è una situazione che andrebbe assolutamente migliorata. Se vogliamo essere tecnici competitivi nel mondo globale non è pensabile che la questura cittadina rimanga su questi livelli di servizio. Dobbiamo competere con tedeschi, americani e cinesi nel mondo globale. Il percorso per il rinnovo del passaporto elettronico, attualmente, è lungo e complicato:

  • Ci vogliono 4 mesi per fissare un appuntamento sul sito online perchè hanno a disposizione solo 4 impiegati per l’intera provincia (La Sicilia, per esempio, ha invece un surplus di guardie forestali).
  • La procedura d’urgenza consiste nell’assegnare 50 ticket giornalieri che le persone possono sperare di avere arrivando almeno un’ora prima dell’apertura, io mi sono recata 1 ora e mezza prima, fuori al freddo, e ho preso il numero 47. Dopodiché ho dovuto aspettare altre 3 ore e mezza. Totale 5 ore di attesa: è un pessimo servizio per un cittadino, si pensi se un cliente deve aspettare cinque ore per un servizio.
  • Sulla lettera della mia azienda, una grossa multinazionale italiana, per cui frequentemente devo andare in Cina, era indicato che dovevo recarmi a inizio febbraio appunto in Cina. L’impiegata però mi ha detto che non poteva accorciare i tempi di rilascio perché non era indicata una data precisa. Le ho spiegato che per andare in Cina ci vuole il visto e senza l’azienda non può bloccare il volo: è il cane che si morde la coda, se ottengo il passaporto l’ultimo giorno di gennaio, è impossibile partire inizio febbraio. Spiegare le cose non serve, il buon senso non può più essere usato negli uffici pubblici.
  • Per disperazione mi sono recata a Cinisello e Monza spiegando la situazione. Lì non ci sono code cosi pazzesche come a Bergamo, però mi hanno rifiutato la pratica perché ho la residenza qui.

Per concludere, non potrò averlo nei tempi richiesti dalla mia azienda. È impensabile competere in questo mondo con questi processi, a Bergamo non ci sono impiegati abbastanza mentre altre regioni hanno surplus imbarazzanti.

Cordiali Saluti”.

Lettera firmata

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Commenti

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  1. Scritto da piergiorgio_govoni

    E’ da Novembre che provo quasi giornalmente a prenotarmi, non ci sono mai posti disponibile. E’ imbarazzante e surreale.

  2. Scritto da claudio_ferrini

    sono mesi che sto cercando di prenotarmi sul sito, ma risulta sempre tutto occupato, sia a Bergamo sia a Treviglio.
    a semplice domanda: funziona?

  3. Scritto da sondibergamo

    Perchè non si è rivolta all’Ufficio anagrafe del proprio comune di residenza, come fanno quasi tutti? Nel giro di una settimana avrebbe ottenuto il documento senza fare alcuna coda.

    1. Scritto da claudio_ferrini

      La legge è cambiata da più di un anno. Non è più possibile farlo tramite i Comuni