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Atalanta-Samp, il derby di Gasperini: nerazzurri a caccia dei tre punti per restare grandi

Oggi, nel posticipo delle 18, l’Atalanta ritorna dopo un mese a giocare tra le proprie mura per affrontare la ostica Sampdoria. L’evitabilissima sconfitta patita domenica scorsa contro la Lazio, non ha certamente modificato nulla in casa nerazzurra, se non provocare un grande rammarico soprattutto per le modalità con le quali si è concretizzata.

La Lazio è sicuramente un’ottima squadra, nulla da dire, ma non si può negare che l’idea di aver sciupato una buona occasione per portare a casa l’ennesimo risultato positivo è più che una sensazione.

Inutile però piangere sul latte versato, voltiamo pagina e pensiamo a questa nuova sfida che peraltro sarà tutt’altro che semplice. E’ vero infatti che la squadra genovese è staccata dalla Dea di ben 11 punti (35 contro 24) e che quest’anno ha un andamento molto altalenante (buone prestazioni a Genova, ma spesso pessime in trasferta dove, infatti, ha vinto solo una volta, a Empoli alla prima giornata), ma gli uomini di Giampaolo sono quasi tutti giocatori di grande esperienza e ottime capacità. Mi riferisco soprattutto al reparto offensivo composto da Quagliarella e da quel Muriel che, a mio avviso, è un giocatore di grandissimo valore e dalle immense potenzialità.

Gli uomini del Gasp (che non sarà in panchina a causa della squalifica rimediata per le frasi rivolte all’arbitro nella gara di Roma) dovranno quindi sciorinare una prestazione “da Atalanta” se vorranno portare a casa l’intera posta in palio e continuare a navigare nelle posizioni nobili della classifica.

Sono 44 i precedenti totali tra Atalanta e Sampdoria disputati a Bergamo, con 19 vittorie nerazzurre, 17 pareggi e 8 vittorie blucerchiate, 61 le reti atalantine e 43 quelle sampdoriane. Se aggiungiamo le 45 gare giocate a Marassi (compresa la gara d’andata) e quelle esterne al campionato, si registrano 101 confronti diretti: 41 successi per i genovesi contro i  24 dei nerazzurri, mentre in 36 circostanze la gara è terminata con la divisione della posta.

L’ultimo successo atalantino risale allo scorso campionato: in apertura Moisander infilò la propria porta, Denis raddoppiò al 90′, prima dell’1-2 finale di Soriano. L’ultima gara in pareggio è quella del marzo 2013 (stagione 2012-2013) con un opaco 0 a 0. La più recente vittoria ligure a Bergamo è invece del primo marzo 2015 quando Muriel e Okaka ribaltarono il gol iniziale di Stendardo per l’1 a 2 finale a favore degli uomini di Mihajlovic.

Nella partita d’andata giocata lo scorso mese d’agosto, i nerazzurri furono illusi dal gol iniziale di Kessie, ma già nel corso del primo tempo gli uomini di Giampaolo riuscirono a ribaltare il risultato grazie alle reti di Quagliarella e Barreto. Non era certamente la Dea di oggi, tanto che dopo il tonfo di Genova ci furono altre 3 gare altalenanti fino ad arrivare alla sfida casalinga con il Napoli che segnò l’inversione di rotta.

Quella fra Atalanta e Sampdoria è una sfida storicamente divertente, visto che in diverse circostanze le due compagini hanno regalato gol ed emozioni. Le partite più ricche di gol sono quelle del 21 marzo 1948 (1-5 per la Samp), del 5 ottobre 2008 (4-2 per la Dea) e del 31 marzo 1957 (vantaggio atalantino di Bassetto, doppietta di Firmani e gol di Ocwirk per il 3-1 ligure e nell’ultimo quarto d’ora prima Lenuzza e poi Arrigoni diedero ai propri tifosi un insperato 3-3).

Venendo agli ex della gara, ve ne sono due attualmente in maglia nerazzurra: Ervin Zukanovic che ha giocato a Genova nella scorsa stagione collezionando 16 presenze e 3 gol e Andrea Petagna, giocatore blucerchiato nel 2013 2014 con 3 presenze senza alcun gol. Con la casacca blucerchiata vi sono invece Luca Cigarini, croce e delizia dei tifosi nerazzurri per 6 stagioni nelle quali ha collezionato 173 e 10 gol, il paraguaiano Edgar Barreto (assente domenica), 2 ottime annate a Bergamo, 33 presenze e 2 reti (sfortunato però a causa anche del grave infortunio subito nella prima stagione) e Jacopo Sala (anch’egli assente), bergamasco di Alzano Lombardo, cresciuto nelle giovanili atalantine dal 2001 al 2007. Particolare la storia di quest’ultimo, figlio di Zingonia, emigrato a soli 16 anni in Inghilterra per giocare nelle giovanili del Chelsea. Per poter esordire però da professionista dovette trasferirsi all’Amburgo nel 2012, tornando però in Italia la stagione successiva per vestire le maglie dell’ Hellas Verona prima e appunto della Doria dall’estate appena trascorsa.

Certamente sentirà aria di derby mister Gasperini che si appresta a sfidare la Sampdoria per la quattordicesima volta, dopo aver ottenuto sino a oggi 5 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte sulla panchina del Genoa. Per Giampaolo invece nona sfida all’Atalanta, contro la quale ha collezionato sinora 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Nelle sfide dirette tra i due tecnici, il bilancio parla invece a favore del Gasp con 4 vittorie, 1 pareggio e 2 sole affermazioni del mister sampdoriano.

In casa nerazzurra Toloi dovrebbe tornare ad occupare il suo posto al centro della difesa, mentre qualche problema potrebbe presentarsi a centrocampo a causa sia dell’infortunio occorso a Roma a Konko, sia per le non perfette condizioni di Dramè. Kurtic potrebbe essere dirottato sulla fascia. Dovrebbe infine farcela anche il Papu malgrado una contusione al ginocchio subita nell’ultimo turno di campionato. Questo il probabile undici nerazzurro: Berisha, Masiello, Toloi, Caldara, Conti, Kurtic, Freuler, Grassi, Spinazzola, Petagna, Gomez.
Tra i blucerchiati prosegue il lavoro di potenziamento post infortunio il portiere Viviano, per cui tra i pali ci sarà certamente Puggioni. Out gli ex Barreto e Sala, non al meglio Alvarez che lamenta una infiammazione al ginocchio. In mezzo al campo probabile conferma per Praet, dopo qualche noia muscolare patita nel post-Empoli. Sulla trequarti dovrebbe giocare Bruno Fernandes, mentre in attacco giocherà la temibile coppia Quagliarella – Muriel (con Schick che partirà in panca). Ecco quindi l’undici doriano di partenza: Puggioni, Pereira, Skriniar, Silvestre, Regini, Praet, Torreira, Linetty, Bruno Fernandes, Muriel, Quagliarella.

Ad arbitrare la gara è stato chiamato il conosciutissimo internazionale Nicola Rizzoli della sezione di Bologna. Il fischietto emiliano non ha certo bisogno di grandi presentazioni avendo diretto, oltre a 225 gare in serie A, finali di Champions ed Europa League nonché la finale degli ultimi campionati mondiali. Nella sua carriera tra serie A, B e Coppa Italia ha arbitrato 19 volte la Dea e 27 volte la Samp. Posso solo aggiungere che quest’anno ha diretto 8 partite della massima serie senza espellere neanche un giocatore (chiaro segnale dell’atteggiamento di rispetto che i giocatori hanno in campo verso di lui) e concedendo solamente 1 calcio di rigore.

Il volo della Dea è iniziato il 2 ottobre scorso nella gara casalinga con il Napoli. Giochiamo un po’ con la cabala: provate ad indovinare chi era l’arbitro di quella partita?

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