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Terremoto, il mondo agricolo bergamasco in prima linea per gli aiuti

Posti letto in agriturismo e 200 posti per le mucche nelle stalle.

Il mondo agricolo bergamasco rinnova con gesti concreti la propria solidarietà alle popolazioni nuovamente colpite negli ultimi giorni dal terremoto e dal maltempo. Mentre la Coldiretti provinciale sta lavorando per dare vita ad azioni coordinate, vista la criticità della situazione qualcuno è già sceso in campo con delle iniziative.

L’agriturismo Stalle Alte di San Giovanni Bianco mette a disposizione per chi ha perso la casa una stanza con 4 posti letto. Dispone anche di 3 -4 box dove possono trovare ospitalità alcuni animali.

L’azienda agricola Gioan de Pice di Zogno invece per ogni vasetto di crema di lardo e di sugna venduti verserà 1 euro sul conto corrente denominato “COLDIRETTI PRO-TERREMOTATI” (IBAN: IT 74 N 05704 03200 000000127000) dove viene indirizzata la raccolta di fondi promossa da Coldiretti.

“In un momento grave come questo – sottolinea Coldiretti Bergamo – si stanno moltiplicando gli sforzi anche tra i nostri associati per aiutare chi è in difficoltà in quelle zone d’Italia così duramente colpite dal sisma e dalle eccezionali nevicate”.

Si sono mobilitati anche gli allevatori lombardi. A Bagnolo Mella, nel Bresciano, il presidente della Coldiretti Lombardia Ettore Prandini ha messo a disposizione oltre cento posti per capi bovini da carne e anche un alloggio per l’allevatore. Si vanno ad aggiungere agli altri cento per mucche da latte della stalla AIA di San Giorgio nel Mantovano.

Secondo Coldiretti sono circa tremila le aziende agricole e le stalle sepolte dalla neve nelle aree del Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpite dal terremoto dove si contano casi di isolamento, nuovi crolli, decine di mucche e pecore morte e ferite, difficoltà per garantire l’alimentazione degli animali, ma anche per le consegne con tonnellate di latte che da giorni si è costretti a gettare a causa dell’isolamento e delle difficoltà di circolazione.

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