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Morto in azienda a 24 anni, autopsia sul corpo di Leonardo fotogallery

Il pm Latorraca intende chiarire cosa sia successo alla Volvo di Zingonia e si ci siano responsabilità di qualcuno nell'incidente mortale

Lo scoppio di quella bombola ha spezzato i sogni di un giovane ragazzo che solo una settimana prima aveva ottenuto il suo primo contratto a tempo indeterminato. Il sostituto procuratore Raffaella Latorraca ha disposto l’autopsia sul cadavere di Leonardo Scarpellini, l’operaio di 24 anni (avrebbe compiuto i 25 il prossimo 29 aprile) morto nel pomeriggio di giovedì 19 gennaio per un incidente sul lavoro all’interno della Volvo Truck center di Zingonia. Il pubblico ministero intende chiarire meglio cosa sia successo intorno alle 16 nell’officina meccanica dell’azienda e si ci siano responsabilità di qualcuno.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del comando di Treviglio intervenuti sul posto, il giovane operaio era impegnato nella manutenzione di un grosso camion. Mentre stava pompando una delle ruote, il compressore all’improvviso è esploso colpendolo in pieno al petto. Un colpo devastante per Scarpellini, che è stato travolto dall’apparecchio ed è stato scaraventato a terra.

Inutile l’intervento sul posto del personale medico a bordo di un’ambulanza e di un’automedica: Il 25enne ha perso conoscenza ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, ma è spirato intorno alle 18 in seguito alle gravi lesioni e ustioni riportate nello scoppio.

Leonardo Scarpellini, che abitava con la famiglia a Verdellino, a un chilometro dalla ditta in cui lavorava, era stato assunto a tempo indeterminato solo da una settimana dopo due anni con contratti a termine. Nel 2012 si era diplomato all’Istituto Tecnico Commerciale Oberdan di Treviglio e tra le sue grandi passioni c’era il calcio: militava nella squadra dell’ U.S. Sabbio, con la quale nel 2015 aveva vinto il prestigioso Trofeo Preda giocando nel ruolo di centrocampista. Era fidanzato con Michela. Il padre di Leonardo, Domenico, è un meccanico, mentre la mamma, Tina, è addetta alle vendite al Mercatone Uno.

Nel frattempo la FILCAMS-CGIL e i propri delegati hanno deciso di convocare un’assemblea per lunedì mattina, dalle ore 11 alle 12: “Ricorderemo il collega scomparso e parleremo di sicurezza in azienda” ha spiegato Aronne Mangili. Durante l’assemblea si discuterà anche della proposta avanzata dai delegati di devolvere il corrispettivo di alcune ore di lavoro alla famiglia dell’operaio deceduto, in segno di solidarietà da parte dei colleghi.

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