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Bgy, la dirigente scolastica Graziani: “Sarà un’interessante sorpresa”

Arrivano i primi commenti e suggerimenti sul giornale fatto dai giovani per i giovani che sta per partire con Bergamonews. Abbiamo sentito l'opinione di una persona che vive a stretto contatto con i giovani: Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo.

Conto alla rovescia per la nuova sfida di Bergamonews: un giornale nuovo che vuole essere specchio del mondo dei giovani, del loro modo di pensare e del loro modo di affrontare la realtà: BgY (Be Young) prende forma e comincia a suscitare i primi commenti e suggerimenti.

Sentiamo allora l’opinione di una persona che vive a stretto contatto con i giovani. E’ Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo: sembra avere già idee chiare circa quello che rappresenterà BgY. Nel suo saluto all’inizio dell’anno scolastico 2016/2017 aveva chiesto che “tutti noi adulti, che abbiamo a vario titolo la responsabilità educativa, dobbiamo guidare i nostri ragazzi verso le opportunità formative che permetteranno loro di scoprire i propri talenti e di orientarsi verso percorsi che faranno di loro persone libere e pensanti.”

Ora, ben consapevole del ruolo che ricopre, dice di essere “assolutamente favorevole all’iniziativa”, perché “dare spazi, tempi e parole ai ragazzi è sempre qualcosa di estremamente bello e intelligente, per cui non posso che avere un giudizio positivo”.

Un giornale che sia dedicato esclusivamente ai giovani “non può che essere un’opportunità anche per la scuola, un modo per trovare un punto di unione e collaborare”. Chiaramente Patrizia Graziani per scuola intende soprattutto i ragazzi: “Ci sono tanti studenti che hanno voglia di provare e sperimentare il mondo del giornalismo, per passione e per curiosità. Qualcosa che ospiti le loro idee così come uno spazio dove possano esprimere liberamente (perché no!?) anche il loro disagio è assolutamente positivo.”

Le abbiamo chiesto allora se avesse qualche suggerimento da darci, perché forse lasciare che i giovani si raccontino non è sufficiente. “Mah, io direi innanzitutto di partire da zero e provare a coinvolgere gli studenti a 360 gradi. Magari i ragazzi della Consulta studentesca, i quali credo possano avere ottime idee. Proporre interviste o inviti, promuovere eventi, e non lasciar perdere gli interventi nelle scuole. Così sono certa che avranno voglia di dire che cosa pensano e di dare il loro contributo.”

Sempre nel saluto il dirigente scolastico aveva fatto alle studentesse e agli studenti un invito: “Siate flessibili mentalmente, cercate stimoli, cogliete le sfide, mettetevi a disposizione degli altri, createvi solide basi di conoscenza, coltivate i rapporti umani, non virtuali e soprattutto autogiudicatevi, parlate con voi stessi ed interrogatevi per capire chi siete e cosa volete.” BgY vuole essere esattamente questo (e non solo)!

La dirigente Graziani quindi non ha alcun dubbio, e fa un grosso in bocca al lupo a Bergamonews: “BgY sarà un’interessante sorpresa. Non dobbiamo sottovalutare la voglia che hanno i ragazzi di raccontarsi. Questo nuovo giornale sarà un successo quando parlerà dei giovani ma soprattutto se farà parlare i giovani. Il futuro ha bisogno di ragazzi capaci e competenti, e il presente si costruisce attraverso di loro”.

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