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Undicimila cittadini bergamaschi hanno chiesto aiuto all’Adicosum

Mina Busi: "L’attività di Adiconsum ha toccato, naturalmente, i temi più sensibili ai consumatori. Nel campo delle telecomunicazioni, ad esempio, gli oltre 750 casi hanno prodotto 115 conciliazioni (il 99% trova soluzione)."

Sempre più cittadini si rivolgono agli sportelli Adiconsum. Un trend in crescita da diverse stagioni, aumentato sensibilmente dagli anni di crisi. Oltre 11.000 consumatori, nel corso del 2016, hanno richiesto l’intervento dell’associazione di via Carnovali, ottenendo in molti casi il riconoscimento dei loro diritti.

Dal bilancio dell’anno appena trascorso, presentato mercoledì ai consiglieri bergamaschi dell’associazione legata alla Cisl, infatti, si nota che quasi 4000 utenti si sono rivolti di persona ai dieci sportelli Adiconsum diffusi sul territorio bergamasco (Bergamo, Treviglio, Romano, Ponte S. Pietro, Grumello del Monte, Gazzaniga, Zogno, Trescore Balneario, Costa Volpino e Lovere, oltre ai recapiti di Almenno S. Salvatore, Sarnico e Seriate), mentre più di 8.000 bergamaschi hanno contattato l’associazione telefonicamente o on-line, mentre le pratiche aperte superano la quota di 2000.

Il lavoro dell’Associazione Consumatori della Cisl anche quest’anno si è concretizzato nel potenziare la presenza sul territorio per la tutela individuale dei consumatori, sviluppare nuove iniziative e campagne per uno stile di vita consapevole, oltre che educare i cittadini a un consumo responsabile e informato.

“Nei 30 anni della nostra attività – ha detto Mina Busi, presidente Adiconsum provinciale – abbiamo assistito ad una veloce evoluzione dei modelli di consumo: abbiamo visto crescere la consapevolezza dei consumatori, abbiamo visto il mercato liberalizzarsi, globalizzarsi, lo abbiamo visto smaterializzarsi con l’avvento del commercio elettronico. In ogni cambiamento ci sono nuove sfide e possibili insidie, occorre pertanto attrezzarsi al meglio per tutelare i soggetti e le fasce sociali più vulnerabili. Nella nostra assistenza abbiamo spaziato a 360 gradi sulle varie tematiche e siamo stati visibili sui media. Nell’erogazione di servizi di informazione ed assistenza individuale, pur con le difficoltà derivanti dai limiti di risorse umane e finanziarie, abbiamo assicurato una copertura del territorio e credo un’assistenza generalmente efficiente”.

L’attività di Adiconsum ha toccato, naturalmente, i temi più sensibili ai consumatori. Nel campo delle telecomunicazioni, ad esempio, gli oltre 750 casi hanno prodotto 115 conciliazioni (il 99% trova soluzione). I problemi hanno riguardato “i soliti casi di addebiti non dovuti, di servizi mai richiesti, di difficoltà da parte degli utenti a cambiare gestore senza costi aggiuntivi”.

C’è poi il settore dell’energia, con 1000 casi giunti agli sportelli. Dalla metà del 2018 parte il mercato libero i cui vantaggi per i consumatori in questi anni non si sono ancora visti. Peraltro 2/3 dei consumatori sono ancora nel mercato protetto che noi continuiamo a caldeggiare. “Il consumatore si fida e sottoscrive contratti proposti da scaltri venditori non sempre corretti che si presentano anche a nome del gestore in atto. Assistiamo a molte morosità dovute soprattutto a difficoltà economiche che cerchiamo di gestire concordando dilazioni di pagamento”.

Sui servizi bancari e finanziari (250 casi), permangono le difficoltà di pagamento delle rate di mutuo e di finanziamento al consumo che si sono generate dalla perdita del posto di lavoro anche di uno solo dei mutuatari ed hanno esaurito la possibilità di sospensione delle rate. “A tale proposito – segnala Busi -molte case oramai sono all’asta e stiamo cercando di attivare un servizio di incontro con possibili acquirenti per concordare un saldo con gli Istituti ed evitare pignoramenti di stipendi per tutta la vita”. Da ultimo si sono aperte tutta una serie di problemi per investimenti fatti con Banche e Poste che hanno generato perdite di risparmio di clienti che probabilmente non avevano la conoscenza del tipo di rischio sottoscritto.

Le polizze assicurative hanno comportato la presa in carico di oltre 150 situazioni. “Le trappole che il contraente sottovaluta compromettono spesso la possibilità di rimborso. Va detto che le Compagnie ci provano ma hanno anche maggiore forza rispetto a quella dell’assicurato perché i contratti sono formulati con termini ostici ed incomprensibili per i non addetti ai lavori”.

La pratica sul “diritto di recesso” ha comportato la presa in carico di oltre 200 casi.

“Continuano le truffe on-line di gente che acquista e non riceve la merce. Ma le truffe sono anche per strada e in casa, dove vengono fatte firmare delle carte con il pretesto di offrire un buono mentre di fatto si tratta di acquisto di prodotti. Il ripensamento deve essere esercitato nei 14 giorni e riguarda solo gli acquisti fuori dai locali. La garanzia legale è di 2 anni. Per l’usato il contenzioso è più forte la discussione verte soprattutto sui difetti di conformità e sull’usura”.

Poi… vacanze rovinate , canone Rai, cartelle Equitalia, ticket sanitari: “il mondo consumieristico, e i suoi diversi problemi, è entrato negli uffici Adiconsum, uscendone molto spesso con attenzioni ricevute e soluzioni”.

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