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Più sicurezza nelle poste della Bergamasca, in arrivo telecamere e sistemi anti-frode foto

Videosorveglianza, ma anche software anti-frode per gli sportelli Atm, bussole multitransito agli accessi degli uffici e dispositivi di frazionamento cash-in/cash-out per la protezione e gestione del denaro di cassa

Più sicurezza negli uffici postali della Bergamasca. Mercoledì 18 gennaio è stato siglato in Prefettura un protocollo d’intesa finalizzato alla prevenzione della criminalità negli uffici postali di Bergamo e provincia.

L’accordo prevede un più attento monitoraggio della funzionalità e dell’efficacia degli impianti tecnologici di sicurezza e il miglioramento degli standard qualitativi delle immagini di videosorveglianza, intensificando allo stesso tempo lo scambio di informazioni tra le strutture di Poste Italiane e le Forze dell’Ordine.

“La presenza di telecamere copre all’incirca il 60% dei 244 uffici di Poste Italiane della Bergamasca – ha spiegato il Responsabile di Sicurezza Fisica di Poste Italiane, Michele Sfratta -. L’impegno, sottoscritto nel protocollo, è quello di implementare il servizio, migliorando continuamente tutte quelle contromisure finalizzate non solo ad aumentare la sicurezza fisica della clientela e dei dipendenti; ma anche la prevenzione di reati di natura informatica, come le frodi online”.

Videosorveglianza e non solo: “tra gli investimenti previsti, anche la dotazione degli sportelli Atm di software anti-frode sempre più sofisticati, bussole multitransito poste agli accessi degli uffici e dispositivi di frazionamento cash-in/cash-out per la protezione e gestione online del denaro di cassa”, continua Sfratta.

“Un’intesa importante – l’ha definita il responsabile delle filiali di Poste Italiane Bergamo 1, Anna Talamanco -. Soprattutto nelle strutture presenti in valle, capita che ci siano degli operatori, anche donne, che lavorano da sole. È fondamentale che il personale di questi uffici si senta tutelato, aumentando anche quella che è la loro percezione di sicurezza”.

Nel 2016 sono state 5 le rapine negli uffici postali in provincia di Bergamo: nei comuni di Adrara San Martino, Brembate Sopra, Cenate Sotto, Cologno al Serio e Serina. Tre, invece, i colpi andati a vuoto: ad Albano Sant’Alessandro, San Paolo d’Argon e Urgnano. “Numeri non allarmanti, frutto degli investimenti e del rapporto quotidiano che si è instaurato tra gli uffici postali e le forze dell’ordine”, ha sottolineato Sfratta.

Il protocollo è stato firmato alla presenza del Prefetto Tiziana Costantino, del Questore Fabiano Girolamo, del Comandante provinciale dei carabinieri Biagio Storniolo, del comandante provinciale della Guardia di Finanza Vincenzo Tomei e dal responsabile delle filiali di Poste Italiane Bergamo 1 Anna Talamanco e Bergamo 2, Maria Teresa Lilliu.

A generica

(la firma del protocollo in prefettura)

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