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Sosta a pagamento nei festivi, Gori: “Così finanzieremo il trasporto pubblico”

Il sindaco risponde alle critiche inerenti il nuovo piano della sosta: "Vogliamo fare di Bergamo una città migliore, a partire dalla mobilità. Accettiamo la critiche, ma procediamo con convinzione su questa strada"

“Era piuttosto prevedibile che la decisione di estendere alla domenica il pagamento della sosta in centro non venisse accolta da applausi scroscianti. Nessuno è entusiasta di pagare (anche poco) ciò che ha avuto gratis fino al giorno prima. Le accese lamentele di alcuni cittadini e commercianti, variamente amplificate dai media, confliggono però con la logica”. Inizia così il lungo post che il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha scritto sul suo profilo Facebook per rispondere alle critiche sorte in seguito al nuovo piano della sosta. A partire da domenica 15 gennaio, infatti, la sosta nelle strisce blu del centro è a pagamento anche nei giorni festivi.

“Non si capisce perché ciò che risulta assolutamente normale e condiviso per sei giorni a settimana – quando le persone vengono in centro per lavoro, quando i negozi e gli uffici sono tutti aperti – diventi improvvisamente inaccettabile il settimo, quando la maggior parte degli esercizi è chiuso – continua il sindaco -. Se vale il principio che il suolo pubblico è una risorsa scarsa, soprattutto in centro, e che pertanto è giusto prevedere un pagamento per la sua temporanea occupazione, non ha molto senso che questo sia dal lunedì al sabato, e non valga più la domenica (senza contare che a poche centinaia di metri da Porta Nuova la sosta rimane gratuita, oltre che ovunque la sera). Il paventato rischio di desertificazione non convince. Domenica, per dire, il centro era pieno di gente a passeggio.

Per il resto l’obiettivo dell’Amministrazione è chiaro e noto a tutti: vogliamo cercare di ridurre l’utilizzo dei mezzi privati, motivo di congestionamento delle aree centrali e di inquinamento, favorendo l’uso dei mezzi pubblici e la mobilità dolce. Il provvedimento sulla sosta domenicale – così come il leggero adeguamento delle tariffe introdotto a dicembre – va in questa direzione. E’ una scommessa comune a molte città, in Europa e nel nostro Paese. Il trasporto pubblico dell’area urbana di Bergamo è efficiente e apprezzato dai cittadini, come dimostrano le recenti ricerche qualitative. Serve 28 comuni e consente spostamenti sufficientemente rapidi a costi contenuti. Se, come speriamo, la domanda di trasporto pubblico aumenterà anche la domenica, siamo pronti ad aggiungere corse e a renderle più frequenti. Non è facile modificare abitudini consolidate, ma è nostro compito provarci. A Bergamo da vent’anni non si toccava il piano della sosta, nonostante il numero delle auto private sia nel frattempo enormemente cresciuto, insieme ad una maggiore attenzione dei cittadini alla qualità dell’ambiente in cui vivono. Era quindi necessario un adeguamento. Sappiamo anche che i parcheggi in struttura – numerosi a ridosso del centro – sono spesso poco utilizzati. Il pagamento domenicale e il ritocco delle tariffe negli spazi blu – limitato, se si pensa che a Brescia si pagano 2.40 euro l’ora, e a Milano si arriva a 3 euro – puntano a incentivarne un maggiore utilizzo. C’è infine la necessità di finanziare gli investimenti per la mobilità sostenibile. In questi anni abbiamo moltiplicato le stazioni di bike sharing e progettato nuovi percorsi ciclabili. Abbiamo introdotto nuove corse serali e nelle prossime settimane presenteremo il Metrobus, la prima linea elettrica della città. Il piccolo sacrificio che si chiede ai cittadini con i provvedimenti sui “parcheggi blu” – accompagnato dall’introduzione dell’onerosità del permesso di sosta per i residenti delle aree centrali – ha dunque questo traguardo: contribuire a fare di Bergamo una città migliore, a partire dalla mobilità. Accettiamo la critiche, ma procediamo con convinzione su questa strada”.

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