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Nello stomaco oltre un chilo di cocaina: due arresti all’aeroporto di Orio foto

Gli agenti della Finanza, in collaborazione con i colleghi dell'Ufficio dogane, nel corso dell'ultimo fine settimana hanno arrestato due corrieri della droga, entrambi guineani

Nello stomaco avevano rispettivamente 1,2 chili e mezzo chilo di cocaina purissima, pronta per essere venduta anche sul territorio bergamasco. Gli agenti della guardia di Finanza in servizio all’aeroporto di Orio al Serio, in collaborazione con i colleghi dell’Ufficio delle dogane, nel corso dell’ultimo fine settimana hanno arrestato due corrieri della droga, entrambi guineani.

Il primo “ovulatore”, un 35enne, è stato fermato nella serata di sabato 14 gennaio, dopo che era atterrato a “Il Caravaggio” con un volo proveniente da Madrid. Il personale in servizio, con l’ausilio di un cane anti-droga, lo ha fermato per un controllo: l’animale ha segnalato qualcosa di strano. Dai successivi controlli, anche attraverso una radiografia, è emerso che l’uomo aveva nello stomaco una sessantina di ovuli con all’interno cocaina, per un peso complessivo di circa mezzo chilo di sostanza stupefacente: il 35enne è stato arrestato e la droga, dopo essere stata fatta espellere, è stata sequestrata.

Più consistente il sequestro portato a termine domenica pomeriggio. Un 45enne, sempre originario della Guinea, è arrivato a Orio dallo scalo di Bruxelles. Gli agenti l’hanno fermato e dagli accertamenti hanno appurato che aveva ingoiato ben cento ovuli di cocaina, pari a 1,2 chili di droga. Anche per lui il volo si è concluso con l’espulsione degli ovuli e l’arresto.

Quello degli “ovulatori” è un fenomeno ormai diffuso da anni, anche nello scalo bergamasco. Questi ovuli sono fatti di plastica e cera e vengono “mangiati” dai corrieri della droga nel tentativo di evitare i controlli doganali per entrare in quei paesi dove la vendita della cocaina rende di più. Una volta superati i controlli i corrieri, con l’aiuto di lassativi vari, provvedono al recupero della merce. In questo modo grosse quantità di cocaina possono viaggiare liberamente, anche di continente in continente. Può capitare però che questi ovuli, se non confezionati nel modo corretto, si aprano nello stomaco dei corrieri generando morte improvvisa.

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