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L’inverno non ha “spento” le cimici: è ancora invasione in città e provincia

Sembrava già un fatto eccezionale a ottobre, quando in tantissimi lamentavano la presenza di questi insetti un po' repellenti, figuratevi adesso, a gennaio... Abbiamo chiesto un parere al direttore dell'Istituto di zoologia Marco Valle.

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I bergamaschi sono ancora alle prese con le cimici. Sembrava già un fatto eccezionale a ottobre, quando in tantissimi lamentavano la presenza di questi insetti un po’ repellenti (leggi), figuratevi adesso, a gennaio, con le temperature sottozero… Eppure dopo una prima segnalazione di una lettrice sulla pagina Facebook, a catena ne sono arrivate decine di altre: in città a Bergamo, a Zanica, a Chignolo, ad Azzano… “Sembravano sparite – scrivono – invece eccole tornate. E tante!”.

Abbiamo quindi deciso di chiedere lumi e magari consigli a un vero esperto, il responsabile dei musei civici di Bergamo, direttore dell’istituto di zoologia  Marco Valle.

“La Halyomorpha halys, più comunemente conosciuta come cimice asiatica – spiega – è stata avvistata per la prima volta in Italia nel 2012, precisamente in Emilia Romagna. Da quel momento in poi si è riprodotta a dismisura e a Bergamo ne è stata segnalata la presenza a partire dal 2015. Nel corso dell’estate 2016 si è verificato un attacco massivo di queste cimici, un attacco senza precedenti”.

Direttore è normale che questa cimice sia così presente anche in inverno?

Dopo la massiva riproduzione nel corso del periodo estivo la cimice asiatica in autunno cerca di mettersi al riparo in zone asciutte per sfuggire alle basse temperature. Di conseguenza si avvicina alle abitazioni e cerca di entrarvi per trovare un luogo adatto per svernare. Durante l’inverno poi piomba in uno stato di ibernazione. Nonostante abbia abbassato il proprio metabolismo può succedere che il calore di un edificio la spinga a “riattivarsi” e a rifarsi vedere. Lo stesso fa anche la coccinella arlecchino, chiamata anche coccinella di Halloween proprio per l’abitudine a invadere le case con l’arrivo del freddo.

Che cosa consiglia di fare per debellare le cimici sopravvissute?

Premetto che non è dannosa per le persone. Sconsiglio vivamente l’utilizzo di insetticidi perché non solo servono a poco, ma possono risultare perfino tossici per chi respira l’aria. E’ consigliabile invece ricorrere a metodi maggiormente rispettosi dell’ambiente. Ad esempio quando si è alle prese con molte cimici un metodo molto efficace per stanarle consiste nel buttarle in un secchio contenente acqua e detersivo così da provocarne l’annegamento.

E se sono poche?

Se sono presenti in numero molto minore si possono prendere, metterle sulla paletta della scopa (senza schiacciarle perché puzzano) e scaricarle direttamente nel wc.

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