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Fondazione Donizetti e Comune, la bozza dell’accordo passa l’esame in commissione

Si limano i dettagli, si smussano gli ultimi angoli, ma di fatto la bozza dell’accordo tra il Comune di Bergamo e la Fondazione Donizetti incassa il via libera della maggioranza e dei 5 Stelle. Astenuti Lista Tentorio, Forza Italia e Lega Nord.

Il varo della nave è previsto per la serata di martedì 17 gennaio, ma di fatto le prove hanno già collaudato il passaggio che troverà la conferma in Consiglio Comunale di Bergamo: via libera alla bozza di intesa tra Palafrizzoni e la Fondazione Donizetti per la ristrutturazione e valorizzazione del Teatro cittadino.

Tutti d’accordo? Non tutti e non su tutto. Ma nessun contrario. Lista Tentorio, Forza Italia e Lega Nord dopo le critiche e gli emendamenti avanzati si sono astenuti al termine della seduta di lunedì 16 gennaio. Via libera invece da parte del Movimento 5 Stelle. “Noi siamo soddisfatti della trasformazione della fondazione di diritto privato a diritto pubblico visto che l’abbiano chiesto con forza sollevando noi la questione – afferma Fabio Gregorelli capogruppo del M5S -. Ricordo che noi avevamo convocato la commissione trasparenza sulla vicenda e solamente dopo il sindaco (un anno e mezzo dal suo insediamento) ha chiesto il parere dell’avvocatura. Aveva anche dichiarato ai giornali che avrebbe chiesto parere a Cantone. Dopo tutto ciò ha deciso e dichiarato che sarebbe stato utile e necessario trasformare la fondazione da diritto privato a diritto pubblico”.

Per Franco Tentorio che prevede che il restauro non si concluderà prima del 2020, il passaggio dalla fondazione privata a quella pubblica “ha dimostrato il poco coraggio della giunta Gori. Si poteva fare prima e a quest’ora il cantiere per il restauro del Donizetti sarebbe già avanti”.

Luisa Pecce e Alberto Ribolla, rispettivamente consigliere e capogruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, hanno puntualizzato su alcuni dettagli.

Che la partita sia di vitale importanza per l’Amministrazione Comunale, lo dimostra il fatto che per tutta la serata a presentare la bozza di accordo, il sindaco Gori non abbia mai abbandonato l’aula. Il primo cittadino ha snocciolato numeri, analisi, ricerche, concludendo: “Si farà di tutto perché il cantiere sia aperto entro il 2017 e terminato nella primavera del 2019”.

Una sfida contro il tempo. Ma sembra esserci fiducia nei confronti della Fondazione Donizetti che si impegnerà ad aprire il teatro anche d’estate per degli spettacoli estivi, un bar e un nuovo ristorante, oltre ad una massiccia promozione del talento di Donizetti.

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