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Futuro dell’ex Foro Boario, le minoranze chiedono un consiglio straordinario

Le minoranze politiche firmano un documento per la convocazione di un Consiglio comunale straordinario in cui discutere il futuro dell'area dopo la sentenza de Tar di Brescia che ne ha di fatto stoppato la vendita

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Nuova puntata della querelle sulla vendita dell’ex Foro Boario di Treviglio. Le minoranze politiche si sono “coalizzate” firmando un documento per la convocazione di un Consiglio comunale straordinario in cui discutere di varie tematiche inerenti il futuro di quest’area, soprattutto dopo la sentenza de Tar di Brescia che ne ha di fatto stoppato la vendita in seguito ad alcune irregolarità procedurali.

La vicenda è ormai nota, in seguito al ricorso portato al Tar bresciano da parte di due cittadini trevigliesi, Andrea Mossali e Giovanna Vertova, è arrivato lo stop da parte delle istituzioni alla vendita dell’area da parte del Comune di Treviglio alla società Ossidiana a causa di alcune irregolarità in merito all’approvazione del Piano attuativo e alla variante al PGT – Piano di Governo del Territorio – la quale era stata convalidata attraverso una semplice delibera di giunta al posto della normale procedura che prevede la votazione di tale modifica in Consiglio comunale.

“In seguito all’articolo 39 del TUEL – Testo Unico degli Enti Locali – un quinto dei Consiglieri comunali di minoranza hanno la possibilità di chiedere la convocazione straordinaria del Consiglio comunale” afferma Laura Rossoni Capogruppo del PD trevigliese “Ne bastavano quattro quindi, ma in questo caso tutte le minoranze hanno deciso, compattamente, di chiedere questa convocazione straordinaria”.

Sui punti principali da portare all’attenzione della Giunta comunale interviene l’altro Piddino Erik Molteni, che afferma: “Ritenevamo che non si potesse attendere il Consiglio comunale del 31 gennaio, di conseguenza abbiamo proceduto con la richiesta di un’informativa del Sindaco in merito alle implicazioni della sentenza del Tribunale amministrativo regionale e dell’annullamento del piano attuativo di giunta. A questo abbiamo aggiunto la richiesta per l’audizione del collegio dei revisori dei conti e del dirigente dell’area finanziaria in merito ai riflessi sul bilancio comunale delle sentenza del Tar, quella del dirigente del settore urbanistico in merito alle ragioni per le quali si è ritenuto di approvare il piano attuativo con delibera di giunta anziché con delibera del consiglio comunale, in variante al PGT e l’audizione del legale rappresentante, o di un suo delegato, di Ossidiana Srl in merito alle determinazioni che intende assumere dopo la sentenza del Tar. Visto il silenzio della Giunta, è un atto informativo doveroso nei confronti della città e dei cittadini.”

Allarmato per i possibili problemi legati al bilancio il Consigliere Emanuele Calvi che sentenzia “Riteniamo, come Meetup di Treviglio del Movimento Cinque Stelle, sia necessario che l’amministrazione risponda alla questione e che dica alla cittadinanza quali provvedimenti intende prendere per rimediare ad una situazione economico finanziaria seria.”

Infine è la volta del leader di Forza Italia Gianluca Pignatelli che apre a un possibile dialogo con Sindaco Imeri per risolvere quanto prima questo problema: “Profilandosi una vera emergenza, pur senza venir meno al nostro ruolo di opposizione, siamo disponibili a collaborare col sindaco Imeri per ricercare una soluzione ai problemi che nasceranno se tutti insieme sarà possibile una destinazione d’uso per l’area del Foro Boario utile ai trevigliesi, come ad esempio un vero parco urbano. Io sono per promuovere un referendum”.

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