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Uccise padre di 10 figli a Calcio, confermata condanna a Costelli fotogallery video

Confermata in appello la condanna a 16 anni (più 2 anni e 4 mesi per droga) nei confronti del 40enne di Calcio che nel 2015 uccise un rom in un camper

È stata confermata anche in appello la condanna a 16 anni per omicidio pluriaggravato nei confronti di Roberto Costelli.

Costelli Calcio

Il 40enne di Calcio la sera del 21 febbraio 2015 uccise Roberto Pantic, rom di origine croata ma nato in Italia – padre di dieci figli – con un colpo di pistola, mentre dormiva con la famiglia nel suo camper posteggiato nelle campagne del paese della Bassa.

Costelli quella notte, dopo aver lasciato una festa di Carnevale in un locale di Calcio per la quale si era travestito da cardinale, aprì il fuoco della sua pistola Taurus 357 facendo partire sette colpi contro due camper posteggiati lungo una strada di campagna che porta alla località Ponte Gobbo.

In uno dei due camper dormiva Pantic con la moglie, sull’altro i loro dieci figli. Sei proiettili avevano raggiunto il camper più grande, quello in cui c’erano i bambini, fortunatamente senza provocare feriti, mentre un colpo diretto sul mezzo più piccolo aveva colpito alla testa il capofamiglia, uccidendolo.

Costelli di fronte agli inquirenti aveva ammesso di aver sparato solo per intimidire e spaventare i rom, sentendosi provocato dal fatto che i nomadi sporcavano con i loro rifiuti la campagna della Bassa a cui teneva in modo particolare (stava per diventare anche guardia ecologica).

L’ex carpentiere, difeso dall’avvocato Pasquale Silvestro, il 18 dicembre 2015 era stato condannato in abbreviato (con lo sconto quindi di un terzo dalla pena) a 16 anni di carcere, rispetto ai 30 chiesti dal pubblico ministero Carmen Pugliese. Il gup Raffaella Mascarino aveva escluso l’aggravante razziale ma riconosciuto quella dei futili motivi. Nelle motivazioni il giudice aveva specificato che l’ex carpentiere “non aveva intenzione di uccidere, la sua è stata un’azione dimostrativa con il rischio comunque di colpire a morte”.

Una sentenza confermata nella mattinata di venerdì 13 gennaio dalla corte di appello del tribunale di Brescia. L’avvocato Silvestro aveva chiesto un ulteriore sconto della pena in virtù anche della distanza, 30 metri secondo il perito della difesa, da cui Costelli aveva sparato. Una riduzione chiesta anche dal procuratore di Brescia, che però non è stata accolta dalla corte.

Il legale del 40 enne ha annunciato che attenderà ora le motivazioni della sentenza, attese entro 90 giorni, e valuterà se ricorrere anche in Cassazione.

Costelli deve inoltre scontare una pena di 2 anni e 4 mesi per spaccio di sostanze stupefacenti dopo il ritrovamento nella sua abitazione di via Don Ultimo Mangora di una stanza adibita a serra per la coltivazione della marijuana.

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