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Treviglio, atmosfere dark: in mostra i luoghi abbandonati di Gera d’Adda e Pianura Padana fotogallery

Arriva la mostra fotografica itinerante "Penombre" con i luoghi abbandonati della Gera d'Adda e della Pianura Padana a cura di Andrea Lobbia

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A Treviglio l’atmosfera si fa “dark”, arriva la mostra fotografica itinerante “Penombre” con i luoghi abbandonati della Gera d’Adda e della Pianura Padana. Lui è Andrea Lobbia, classe 1987 e originario di Lodi. La sua grande passione è l’arte, sotto ogni forma; dalla musica – ha suonato in varie band rock e metal – al cinema passando per la pittura e la fotografia. La fotografia, appunto, è alla base della sua mostra che porta in rassegna alcuni dei luoghi abbandonati più suggestivi della Pianura Padana e della Gera d’Adda.

“Un giorno stavo facendo un giro in bicicletta nelle campagne di Rivolta d’Adda – paese dove risiede ora – e per caso mi sono imbattuto in un cascinale abbandonato” afferma il nostro fotografo “incuriosito da questo stabile fatiscente ma allo stesso tempo lugubre e affascinate, ho deciso di entrare a dare un’occhiata, scoprendo all’interno un suggestivo spettacolo fatto di abbandono ma anche di storia”. Ed è proprio da questo primo incontro che è nata in Andrea l’idea di far visita ai luoghi abbandonati della zona, scoprendone fascino e misteri e imprimendo nelle sue fotografie questo suggestivo spettacolo.

Inizialmente limitata alla zona della Gera d’adda e del lodigiano, la zona di “ricerca” si è ben presto espansa portando Lobbia a visitare edifici abbandonati anche in altre zone d’Italia come Emilia Romagna, Piemonte e Veneto per poi pubblicare, sui siti internet specializzati con cui collabora, foto e recensioni dei luoghi appena ispezionati.

Vecchi cascinali, ma anche cimiteri, chiese abbandonate, ville antiche e quant’altro sono solo una piccola parte degli stabili immortalati dal giovane fotografo. “L’idea di farne una mostra è venuta ad alcuni amici, i quali mi hanno aiutato e incoraggiato, e grazie a loro ho potuto organizzare la prima esposizione, avvenuta a Lodi con un ottimo responso in termini di visitatori. Da qui è partita l’idea di renderla una mostra itinerante, che passi in rassegna diverse città del nord Italia, tra cui appunto Treviglio, che in questi giorni mi sta ospitando”.

Resa possibile grazie al patrocinio dell’Assessorato alla cultura cittadino, la mostra è gratuita e aperta a tutti fino al 21 gennaio allo Spazio Meno Uno in piazza Garibaldi a Treviglio dalle 15 alle 18, chiuso il lunedì e il mercoledì.

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