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L’esperto: “Contro gli spioni delle mail ecco le regole elementari per proteggerci”

Giuseppe Vaciago, avvocato dello studio R&P Legal, esperto in diritto penale societario e delle nuove tecnologie, autore di numerose pubblicazioni di carattere universitario tra cui “Computer Crimes”,

La notizia è nota e riguarda l’inchiesta della Procura di Roma che ha scoperto e fatto arrestare l’ingegnere nucleare Giulio Occhionero e la sorella Maria Francesca con l’accusa di avere spiato mail di politici, imprenditori e istituzioni. Per capirne di più e anche un po’ per cercare di tutelare anche la nostra sicurezza, di persone magari non così in vista ma che vogliono essere certe di evitare ficcanaso nei loro software, abbiamo intervistato Giuseppe Vaciago, avvocato dello studio R&P Legal, esperto in diritto penale societario e delle nuove tecnologie, autore di numerose pubblicazioni di carattere universitario tra cui “Computer Crimes”, “Digital Evidence” e “Modelli di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/01”.

spionaggio computer

Avvocato Vaciago, come è potuto accadere che i maggiori esponenti dello Stato e personalità note siano stati spiati al computer e al cellulare?
“È potuto accadere perché Eye Pyramid è il malware che è stato usato per entrare nei sistemi informatici. Un malware che si installa, sia su un computer sia su un cellulare, che permette di navigare tra mail e contatti della persona che lo ha ricevuto”.

Come si scarica questo malware?
“Basta una mail di un presunto o sedicente avvocato con un Pdf allegato. La gravità di questo caso è che si tratta di un malware del 2010, quindi avrebbe dovuto essere bloccato dagli antivirus. La vera domanda è capire come un malware così vecchio abbia potuto intaccare così tante vittime. Se poi si pensa che, da quanto si presume dall’inchiesta, i nomi resi noti siano solamente la punta dell’iceberg delle persone spiate c’è da chiedersi quale sia il volume di email intercettate e infettate”.

Perché tutte queste personalità hanno aperto quell’allegato?
“Può sembrare banale, ma la mail di un avvocato poteva essere una garanzia e poi la curiosità ha avuto la meglio. Una volta aperto il Pdf o il video allegato, il malware ha potuto aprire a chi spiava i dati sensibili e segreti di migliaia di persone”.

Come si evita la possibilità di imbattersi nel malaware?
“Bastano poche elementari regole. La prima è non aprire allegati di mail che non conosciamo. La seconda: come ci sono i virus, ci sono gli antivirus che sono utili per non farsi scippare i nostri dati. La terza è utilizzare una password molto difficile. Magari prendendo a prestito le iniziali delle parole di un proverbio o di una poesia. Insomma una password che sia difficile da ricostruire”.

Perchè è necessario proteggersi? 
“E’ come possedere una casa e non chiudere le imposte e permettere di lasciarsi derubare. Quindi è necessario proteggere computer e cellulari: per non farsi derubare soldi, innazitutto. Poi ci sono i nostri dati. Dimentichiamo o ignoriamo spesso che nei nostri computer ci sono elementi riservati che interessano rapporti personali e soprattutto di lavoro. Basti pensare ad un’impresa, ad un’industria quanto sia esposta se non protegge i dati del proprio know how”.

L’inchiesta di Roma ha dimostrato come siamo vulnerabili in fatto di sicurezza, persino il presidente del Consiglio Renzi è stato spiato. Come si spiega tutto questo?
“Siamo un Paese che è figlio della nostra cultura: non ci poniamo problemi fino a quando non avviene un evento sconvolgente, se non drammatico. Non pensiamo mai che possa succedere anche a noi. Invece dobbiamo entrare nell’ottica di difenderci, di tutelare i nostri dati più sensibili. Noi viviamo con computer e cellulari, questi strumenti che sono utili ed indispensabili, nei quali mettiamo tutta la nostra vita, devono essere totalmente sotto controllo e inattaccabili”.

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