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Lazio-Atalanta, Madonna: “Sorprese a confronto ma questa Dea è già nella storia” foto

Armando Madonna parla del match di domenica contro la Lazio: "Una squadra brillante con un allenatore di personalità, l'Atalanta è una bella favola con ragazzini determinati e spensierati".

“Se l’Atalanta per me è una sorpresa? A questo punto non direi, contro la Juve l’altra sera i ragazzi hanno confermato quel che di buono stanno facendo. Vero che con la Juve hanno pagato all’inizio, perché mentalmente i bianconeri hanno un atteggiamento straordinario, raramente sbagliano approccio alla partita e questa è la loro forza. Perciò l’Atalanta all’inizio ha fatto fatica, però mi piace perché non molla mai, questi giovani hanno coraggio, tenacia e forza”.

Parla Armando Madonna, bergamasco che nel settore giovanile dell’Atalanta è cresciuto come calciatore ed è diventato professionista, debuttando in prima squadra a 18 anni e collezionando 76 presenze e 13 gol, di cui 12 in serie A. Uno che conosce quindi bene il laboratorio di Zingonia che sta sfornando tanti talenti…

Parlava di questi ragazzi che sono la forza dell’Atalanta, ma secondo lei come sono riusciti ad ambientarsi subito in un campionato complicato come la serie A, dove è molto facile bruciarsi?

“Io penso al settore giovanile dell’Atalanta, dove i ragazzi crescono con una certa mentalità, c’è una scuola…Loro hanno solo bisogno di tempo per entrare a livello professionistico. Poi da giovane sei abituato a vincere e sei protagonista, mentre nel mondo professionistico devi avere tempo per inserirti. Però le qualità si vedono e poi l’Atalanta quest’anno ha trovato un allenatore che ha dato fiducia ai ragazzi e loro l’hanno ripagato”.

E anche nella sfida di Coppa con la Juve non hanno avuto soggezione dei campioni.

“All’inizio l’impatto della Juve sulla partita è stato molto più forte, poi pian piano giocando i nostri hanno acquisito sicurezza. Prendete Conti come è migliorato rispetto all’anno scorso e l’allenatore ha inciso moltissimo in questo percorso di crescita. C’è una squadra che pressa alta, che gioca con sicurezza, che non molla mai: questa Atalanta è una bella realtà, molto bella da vedere”.

Non capitava da tempo di vedere anche tanti gol, come i tre nella prima mezz’ora a Verona domenica col Chievo.

“A Verona si è avuta la sensazione che il Chievo fosse nettamente inferiore, ma non è così, piuttosto sono stati i ragazzi dell’Atalanta a mettere il Chievo alle corde, ma perché si vede che la squadra è allenata per fare quello che vediamo in partita, ha idee e i ragazzi sono convinti di quello che fanno”.

C’è qualche giocatore che ha impressionato di più Madonna?

“Beh tornando alla partita con la Juve mi è piaciuto Freuler, lo stesso Grassi pensavo che fosse uno dei più bravi e mi sta confermando questa impressione. Sono sorpreso da Spinazzola, Petagna faceva fatica a trovare spazio nell’Ascoli e qui vedete come si è trasformato, così come Gagliardini che dalla B è esploso in A. Direi che molto merito è dell’allenatore, Gasperini ha triplicato il valpore della squadra”.

Madonna vede qualche parallelo tra la sua Atalanta e quella di oggi?

“Quell’Atalanta era diversa. C’erano Stromberg, Caniggia, Evair…quella era una squadra particolare con Mondonico che pure era un allenatore particolare. C’era Nicolini che secondo me era sottovalutato a livello nazionale, c’erano Fortunato, Bonacina, c’erano Prandelli e Stromberg che nello spogliatoio facevano gruppo e li seguivi. Io sono stato due anni in quella squadra ed era un bel mix di qualità e di esperienza, ma giocatori già pronti per stare in alto, se pensate che per due anni siamo arrivati al sesto posto”.

E questa Atalanta?

“Invece questa squadra è nata così, Gasperini ha avuto l’intuizione giusta, mi sembra più… una bella favola, questa Atalanta. Questi ragazzini determinati e spensierati che anche sul campo della Juve si battono e mettono paura ai campioni: è il modo di Gasperini, una squadra molto aggressiva in cui tutti sanno quel che devono fare. L’Atalanta è la bella novità del campionato”.

E ora un altro duro esame con la Lazio, dove Madonna ha giocato per un anno e mezzo, dopo essere stato ceduto dall’Atalanta. Ma riusciranno i nostri eroi a continuare con questi ritmi?

“Che duri o no, questa Atalanta è già nella storia, se pensiamo a Gagliardini che va all’Inter a quelle cifre, a Kessie richiesto dalla Premier… a Gasperini va fatto un monumento e spero che l’Atalanta continui così. La Lazio è un’altra sorpresa, Simone Inzaghi ha dimostrato di essere allenatore di personalità, è una squadra brillante”.

Certo col precedente dell’andata, quel 3-4 promette tanti gol?

“Ma all’andata Gasperini doveva trovare equilibrio alla squadra, è sempre quello il punto”.

Lei ha avuto come allenatore anche Foscarini, con l’Alzano in B.

“Anche il Fosca sicuramente è un allenatore molto equilibrato, ma la forza di questa Atalanta è che attacca e difende in undici. Adesso tutti fanno tutto”.

Madonna, qualche bella soddisfazione anche per lei che allena la Virtus Bergamo?

“Ho dovuto ricominciare da capo e adesso qualche soddisfazione me la sto prendendo, dopo situazioni non belle. Ho dovuto ripartire da zero, a volte bisogna farlo e mettere un punto e ricominciare. Dovevo farlo, ci sto provando e sono contento”.

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