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Tina Maze si ritira, il grazie di Sofia Goggia: “Un esempio, ho pianto per il tuo addio”

L'atleta bergamasca in un lungo post su Facebook saluta la campionessa slovena che sabato scorso davanti al pubblico di casa ha chiuso la propria carriera: "Ti ho idealizzata qualche anno fa come il prototipo dell'atleta che un giorno mi sarebbe piaciuto diventare".

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Un lungo post su Facebook per dire grazie, per mettere nero su bianco quello che tutti hanno visto sabato scorso a Maribor: Sofia Goggia saluta a modo suo Tina Maze, la campionessa slovena di sci alpino che ha chiuso la carriera davanti al pubblico di casa.

Un post in cui la sciatrice bergamasca, col cuore in mano, ha ammesso di averla presa più volte ad esempio:

“Lettera a Tina…
Come te, nessuna mai mi è stata così d’esempio: ti ho idealizzata qualche anno fa come il prototipo dell’atleta che un giorno mi sarebbe piaciuto diventare; obiettività, dedizione al lavoro, costanza, grinta, forza fisica, mentale e…una incontentabile e insaziabile fame di vittoria.

Quando sabato scorso eri al cancelletto, io ero in fondo, al traguardo, pronta a godermi il tuo ultimo ballo.

Sei partita un’ultima volta da quel cancelletto , lo stesso cancelletto che ti ha riservato tante soddisfazioni, il cancelletto tramite cui hai mostrato con fierezza al mondo chi fosse Tina Maze e … mi sono messa a piangere.

Mi sono messa a piangere , perché ho pensato a tutto ciò che tu- inconsapevolmente – mi hai dato in questi anni , anni che sono stati molto sofferti per me.

Dico sempre che la forza per rialzarmi, dopo le varie cadute, l’ho trovata dentro me stessa.

Ma se così è stato, cara Tina, devo ringraziare anche te; perché tutte le volte che nelle stagioni scorse sono entrata in camera mia, alzando lo sguardo, ho potuto sempre abbozzare un sorriso, ho sempre potuto sognare dinnanzi alle pagine della Gazzetta- interamente dedicate a te – che ho deciso di appendere al muro.

Nel mio piccolo ho sempre voluto essere come te, una piccola Tina Maze: non solo e prettamente per i risultati, ma soprattutto per il modello di atleta grazie a cui ti ho così fortemente idealizzata; una donna che nonostante le debolezze, insite nella natura, si è trasformata in una macchina da guerra.

Sabato scorso ho assistito al tuo ultimo saluto, nella tua veste migliore, la nostra preferita.

Dopo aver salutato la tua gente al traguardo, sei uscita, ti ho ammirata ancora un attimo e poi mi sono avvicinata. Ho continuato a piangere a dirotto, te lo giuro cara Tina; non ho mai pianto così tanto per qualcuno, ma forse perché quel qualcuno non mi ha mai toccato le corde del cuore con la stessa intensità delle emozioni che mi hai fatto vivere in questi anni e soprattutto sabato.

Mi sono avvicinata , ci siamo abbracciate.. so che ti sei commossa anche tu.

E in quell’abbraccio di gratitudine che ti ho dato.. Hai pronunciato parole bellissime per me, parole che hanno lasciato il segno, parole che mai mi potrò dimenticare : “ora tocca a te”.

Grazie, Tina.
Grazie di tutto.
Sofia”

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