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L’attrezzatura dell’officina abusiva donata agli aspiranti meccanici del Patronato foto

Il materiale sequestrato dalla Polizia Stradale nel corso di un'attività di controllo sarà devoluto in favore dei ragazzi dei corsi professionali di Meccanica del Patronato San Vincenzo di Bergamo

Il materiale sequestrato dalla Polizia Stradale devoluto ai ragazzi dei corsi professionali di Meccanica del Patronato San Vincenzo di Bergamo.

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L’attrezzatura in questione è quella sequestrata dalla polizia stradale della sezione di Bergamo a metà 2016 in un’officina abusiva di Castrezzato, in provincia di Brescia. Il titolare, un uomo di 65 anni che aveva allestito la sua attività all’interno di una cascina, è stato denunciato per ricettazione.

Attraverso l’autorizzazione della Camera di Commercio, la polizia stradale ha chiesto e ottenuto di devolvere al Patronato il materiale sequestrato per un valore complessivo di circa 30 mila euro. L’intera attrezzatura sarà messa a disposizione degli oltre 100 aspiranti meccanici che frequentano il corso. Si tratta soprattutto di ragazzi compresi tra i 18 e i 25 anni di età.

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La Polizia stradale ha anche sciorinato i dati dell’anno 2016 per quanto riguarda il setaccio degli esercizi commerciali (in particolare modo autorimesse, autodemolizioni, autonoleggi, commercianti di auto usate, carrozzieri, autofficine, agenzie di pratiche automobilistiche ed autoscuole) all’interno delle quali sono state riscontrate delle irregolarità. Una serie di accertamenti che spaziano da quelli amministrativi a quelli tecnici e specialistici, fino a sanzioni di tipo penale. Autorizzazioni, licenze e rispetto delle normative legate allo smaltimento dei rifiuti sono le principali verifiche che gli agenti hanno effettuato.

“I numeri dello scorso anno parlano di verbali emanati per oltre 188mila euro – commenta il comandante Mirella Pontiggia -: “In totale sono state 59 le attività controllati e 7 di queste sono state chiuse in quanto clandestine”. Erano prive di licenza, autorizzazione e persino della normale insegna d’ingresso.

“Nelle altre attività – continua il comandante – sono state riscontrate violazioni di natura amministrativa e penale, soprattutto in materia di gestione di rifiuti. In alcuni casi, come quello di Castrezzato, abbiamo proceduto anche per ricettazione, quando abbiamo trovato del materiale di origine furtiva o di provenienza illecita, come autoveicoli, motori e telai”.

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