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Il 13 gennaio 1985 la grande nevicata: a Bergamo fino a 50 cm di coltre bianca

Un'ondata di freddo eccezionale che capovolse le sorti dell'inverno 84-85, fino ad allora risultato mite e poco perturbato, causando numerosi disagi in città e in tutta la provincia

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Il 13 gennaio 1985 un’immensa nevicata si abbatté su tutta la Lombardia. La storica nevicata del secolo – come è stata poi ribattezzata – a Bergamo portò qualcosa come 50 centimetri di coltre bianca che coprirono le piazze e le strade principali.

Una grande gioia per i bambini che si misero a giocare con la neve, ma anche un evento drammatico poiché la città e la provincia rimasero paralizzate per tre lunghissimi giorni.

Un’ondata di freddo eccezionale che capovolse le sorti dell’inverno 84-85, fino ad allora risultato mite e poco perturbato. Tutto avvenne nell’arco di una ventina di giorni a partire dalla fine di dicembre, quando a livello stratosferico un massiccio riscaldamento polare fece scivolare due noccioli di aria gelida, uno verso l’Europa settentrionale ed un altro sul Canada. Con la complicità dell’anticiclone delle Azzorre che si spinse fino all’Islanda e oltre la colata artica europea riuscì ad arrivare alle nostre latitudini dando luogo ad una lunga ondata di gelo e neve.

Tra il 14 e il 15 gennaio 1985, solo nel capoluogo orobico caddero circa 50 centimetri di neve, mentre nelle valli il manto si assestò tra i 70 centimetri e i due metri a seconda della quota. Le temperature in città scesero anche sotto i 10 gradi.

(Un servizio trasmesso su monzabrianzaTV)

Le strade erano impraticabili: auto e mezzi in coda per ore. Ma non solo: treni bloccati, scuole chiuse e aziende costrette a interrompere la produzione a causa della scarsa viabilità e della mancanza di energia elettrica.

Il Comune di Bergamo decise di far fronte all’emergenza reclutando 200 spalatori e 100 soldati della Montelungo che tentarono di sgomberare i marciapiedi. Oltre 60 i mezzi spazzaneve richiamati all’azione. Nelle valli la situazione era anche peggiore, con alcuni paesi completamente isolati e un silenzio a dir poco surreale.

In tutta la provincia sotto il peso della coltre bagnata crollarono oltre 200 tetti, con danni per miliardi di lire. Si ricorda soprattutto quello del palazzetto dello sport di Alzano Lombardo. A Oltre il Colle, invece, un uomo perse la vita travolto da un trattore spazzaneve.

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