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Contro i malanni di stagione: i kiwi protagonisti al mercato ortofrutticolo

Sono i kiwi il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Per la propria spesa dal fruttivendolo o dall'ambulante di fiducia si possono trovare a un buon rapporto tra qualità e prezzo

Sono i kiwi il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si possono trovare a un buon rapporto tra qualità e prezzo: raccolti tempo prima, non hanno risentito dei danni dovuti all’ondata di gelo che ha investito gli areali produttivi nei giorni scorsi.

Frutti di stagione, annoverano diverse proprietà per la salute e il benessere. Innanzitutto, rafforzano le difese immunitarie, divenendo alleati contro i malanni di stagione, come influenza e raffreddore. Inoltre, l’abbondante presenza di vitamina C ed E li rende ottimi antiossidanti: aiutano l’organismo a contrastare i radicali liberi, a prevenire l’invecchiamento e a mantenere i tessuti sani. Svolgono, poi, una funzione diuretica, concorrono a combattere la ritenzione idrica e, notoriamente, sono ricchi di fibre, che li rendono indicati contro la stipsi.

Ma non è tutto: non mancano di sali minerali come fosforo, calcio e potassio e, per questo, danno energia e si possono utilizzare come un alimento utile contro la stanchezza. Secondo alcune ricerche, infine, contribuirebbero a ridurre il colesterolo “cattivo”, proteggerebbero l’apparato cardiovascolare in generale e le arterie in particolare, aiuterebbero la circolazione e tenderebbero a regolarizzare la pressione del sangue.

In cucina possono essere consumati al naturale o in macedonia, ma anche abbinati a primi piatti, come risotto o pastasciutta. In alternativa, è possibile adoperarli per accompagnare secondi piatti con gustose tartare oppure per dessert, come crostate, torte, creme per dolci, bigné e semifreddi.

Un consiglio: al momento dell’acquisto, è meglio scegliere quelli con la buccia integra, senza segni particolari, con una forma regolare, né troppo maturi né troppo morbidi.

Dando uno sguardo più in generale al mercato, un’Italia nella morsa del gelo e per metà sommersa dalla neve sono condizioni climatiche che da questa settimana condizioneranno inevitabilmente qualità, quantità e prezzi di molti prodotti ortofrutticoli, soprattutto le verdure.

Gli areali produttivi maggiormente colpiti risultano quelli collocati nelle regioni del centro e sud Italia: ormai da qualche anno ci si era abituati a inverni relativamente miti, forse addirittura troppo caldi, con una grande disponibilità di verdura, senza rendersi realmente conto che stessimo comunque affrontando la stagione più ostica per l’agricoltura.

Questa ondata di gelo e neve ha inevitabilmente e quasi totalmente danneggiato le colture invernali destabilizzando pesantemente i rapporti tra domanda e offerta, soprattutto sul mercato interno. Oltre agli ingenti danni registrati sulle coltivazioni, si sono verificati rallentamenti sugli approvvigionamenti dovuti a problemi logistici, soprattutto sulle strade secondarie: le arterie autostradali sono percorribili, ma è spesso difficile raggiungere con i mezzi pesanti le aziende agricole per poter caricare anche quel poco raccolto disponibile.

La lista delle verdure per le quali è drasticamente e improvvisamente crollata la disponibilità di prodotto è lunga: bietole da costa, cavolfiori, cavoli broccoli, carciofi, cicoria Catalogna e cimata, cime di rapa, finocchi, prezzemolo, sedani, spinaci e zucchine. Inutile evidenziare come l’improvviso calo in termini di volumi di questi generi abbia ovviamente e immediatamente portato dei rincari anche significativi sui prezzi di vendita.

Per stabilire i veri danni accusati dall’agricoltura dovremo aspettare almeno un miglioramento delle condizioni climatiche che permetta agli agricoltori di tornare in campo e valutarne l’entità specie per specie. Per ora, per alcune referenze, abbiamo assistito a un drastico ridimensionamento dell’offerta, ma la situazione potrebbe comunque peggiorare senza poter escludere di vedersi azzerare la disponibilità di prodotto per alcune specie particolarmente sensibili.

L’irrigidimento delle temperature registrato in questi giorni anche sulla nostra provincia ha negativamente condizionato e pesantemente ridimensionato la presenza di verdure locali. Sono immutati, invece i prezzi e la disponibilità di quelle verdure raccolte da tempo come: cipolle, patate e zucche.

Nel reparto frutta le criticità maggiori si riscontrano soprattutto per mandaranci e arance ancora da raccogliere e attualmente coperte: ci si augura che siano solo protette da una fitta coltre di neve. Anche in questo caso ad oggi è veramente difficile stimare l’entità di eventuali danni: per queste tipologie di merce, per ora, più che registrare un rincaro delle quotazioni, si rileva un irrigidimento nelle trattative commerciali con quotazioni piuttosto fisse.

Come per il reparto orticolo, risultano stabili le quotazioni della frutta con origine lontane dai territori colpiti dal gelo e le forti nevicate e per quella raccolta da tempo come pere, mele e kiwi.

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