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Ufficiale: via all’offerta di Ubi per le tre good bank

Giovedì mattina alle 7, prima dell’apertura della Borsa, è stata emessa emessa una nota ufficiale in cui Ubi Banca comunica al mercato le condizioni della propria offerta su Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti.

Giovedì mattina alle 7, prima dell’apertura della Borsa, è stata emessa emessa una nota ufficiale in cui Ubi Banca comunica al mercato le condizioni della propria offerta su Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti. L’istituto guidato da Victor Massiah ha riunito mercoledì i consigli per approvare la proposta di acquisto vincolante di tre delle quattro good bank salvate nel novembre del 2015. L’appuntamento a Milano per l’organo di Gestione e di Sorveglianza è iniziato attorno alle 17 e ha deciso di procedere con l’offerta, al prezzo simbolico di un euro.

Ecco la comunicazione ufficiale.

Il Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca, su proposta del Consiglio di Gestione, ha deliberato di approvare e inviare al Fondo Nazionale di Risoluzione (il “Venditore”) la propria offerta vincolante (l’”Offerta”) per l’acquisto del 100% del capitale di Nuova Banca delle Marche S.p.A., Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio S.p.A. e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti S.p.A., incluse le relative controllate, (di seguito le “Target Bridge Institutions”).

L’Offerta ha durata fino al 18 gennaio 2017 compreso e, qualora sia accettata dal Venditore, si prevede che il perfezionamento dell’Operazione possa avvenire indicativamente nel primo semestre 2017 (il “Closing”), previo soddisfacimento delle condizioni sospensive dell’Operazione.

I PRINCIPALI TERMINI DELL’OPERAZIONE PREVISTI DALL’OFFERTA

1. Il perimetro dell’Operazione

L’Offerta riguarda l’acquisto da parte di UBI Banca del 100% del capitale delle Target Bridge Institutions, previa cessione pro-soluto, da completare prima della data di Closing dell’Operazione, di circa 2,2 miliardi di Euro di crediti lordi deteriorati (~1,7 di sofferenze lorde e ~0,5 di inadempienze probabili lorde).

2. Prezzo e presupposti dell’Operazione

Il corrispettivo per l’acquisto dell’intero capitale delle Target Bridge Institutions è proposto nell’Offerta in 1 (uno) Euro.

 

 

 

LA VALENZA DELL’OPERAZIONE PER UBI BANCA

La conclusione dell’Operazione a seguito dell’accettazione dell’Offerta, offre alle Target Bridge Institutions la garanzia di continuità nell’ambito di un Gruppo solido e complementare e presenta per UBI Banca un razionale industriale, finanziario ed economico significativo – a fronte di elementi di rischio minimizzati contrattualmente – atto a migliorare ulteriormente gli indicatori di redditività e patrimonializzazione rispetto a quelli recentemente pubblicati in sede di Piano Industriale 2019/2020.

a) L’aumento di capitale di UBI Banca

In connessione all’Operazione è previsto, al fine di mantenere, già dal 2017, un livello di CET1 Fully Loaded della Combined Entity (UBI Banca + Target Bridge Institutions) superiore all’11%, coerente con il livello attuale, un aumento di capitale di UBI Banca per massimi 400 milioni di Euro

Il perimetro identificato dell’Operazione comprende (dati al 30 settembre 2016):

930.623 clienti

547 filiali

5.010 dipendenti

~14,2 md/€ di impieghi lordi alla clientela (post cessione sofferenze e inadempienze probabili), di cui 1,8 di deteriorati lordi (essenzialmente inadempienze probabili)

~18,5 md/€ di raccolta diretta (di cui 14,5 miliardi di depositi della clientela)

~7,5md/€ di raccolta indiretta.

Attraverso l’Operazione di acquisto delle Target Bridge Institutions il Gruppo UBI stima di conseguire i seguenti obiettivi:

1) Incrementare la quota complessiva di mercato (sia in termini di impieghi a imprese e famiglie – al netto delle sofferenze – sia in termini di raccolta diretta) di oltre l’1%, consolidando inoltre la copertura di aree geografiche in cui il Gruppo UBI non è presente o lo è solo parzialmente;

2) Generare un impatto positivo sulla redditività ordinaria del Gruppo UBI, stimando un apporto nell’esercizio 2020 riferibile al perimetro delle Target Bridge Institutions nell’ordine di oltre 100ml/€ in termini di risultato ordinario netto, con un fondamentale apporto delle sinergie con il Gruppo, configurando un ritorno del 25% rispetto all’importo massimo di 400 milioni di Euro relativo all’aumento di capitale di UBI Banca.

 

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