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Silence, Allied e The Founder: i film novità dal 12 al 18 gennaio

La seconda settimana di quest’anno si preannuncia essere una delle più importanti per i cinefili nostrani, nonostante l’uscita di solo tre film: Silence, di Martin Scorsese, Allied, di Robert Zemeckis e The Founder, con Michael Keaton.

La seconda settimana di quest’anno si preannuncia essere una delle più importanti per i cinefili nostrani, nonostante l’uscita di solo tre film: Silence, di Martin Scorsese, Allied, di Robert Zemeckis e The Founder, con Michael Keaton.

Le tre produzione in uscita questo giovedì risultano particolarmente interessanti per via dei nomi coinvolti nella loro creazione e per l’accoglienza ricevuta in patria: critica e pubblico
statunitensi hanno promosso i tre film, garantendo loro dei grandi incassi e delle recensioni assolutamente positive.

Dei tre, il più interessante è sicuramente Silence, di Martin Scorsese (che, tra l’altro, era al primo posto della nostra classifica dei film più attesi dell’anno): la regia di Scorsese (Taxi Driver, Quei Bravi Ragazzi, The Departed, The Wolf Of Wall Street) è una delle migliori in circolazione, e nel cast figurano nomi di grandissimo spessore quali Liam Neeson, Adam Driver e Andrew Garfield.

Il soggetto del film è tratto dal romanzo Silenzio di Shusaku Endo, uno dei massimi esponenti della letteratura contemporanea giapponese, e racconta il difficile percorso che ha portato alla nascita del cristianesimo in Giappone, utilizzando come pretesto la storia di due frati portoghesi imbarcatisi per il Paese del Sol Levante in cerca del loro mentore. Silence è poi uno dei progetti più travagliati di Scorsese, ma anche uno di quelli a cui il regista tiene maggiormente: la pre-produzione del film è durata più di dieci anni a causa di intoppi di vario genere, ma ora la visione del regista americano è arrivata sui nostri schermi, e siamo entusiasti all’idea di vederla.

Allied invece è l’ultimo film del famoso regista Robert Zemckis, noto per film quali Forrest Gump, Ritorno al Futuro, Cast Away e gli (riuscitissimi) esperimenti con la CGI e la Realtà Virtuale di Beowulf e The Walk. Il regista americano ritorna sul grande schermo con un thriller sentimentale ambientato nella seconda guerra mondiale e basato sullo spionaggio e sulla fiducia reciproca tra la coppia di spie formata da Brad Pitt (Fight Club, Snatch, Bastardi Senza Gloria) e Marion Cotillard (Due Giorni – Una Notte, Macbeth, Midnight in Paris).

Allied, che in Italia esce con il sottotitolo “un’ombra nascosta”, è una delle produzioni più classiche di Zemeckis, ma attorno al film si è sollevato un enorme polverone in seguito alla separazione tra Brad Pitt e la (ormai ex) moglie Angelina Jolie: pare infatti che la separazione di una delle coppie più iconiche di Hollywood sia dovuta ad un (per ora solo presunto) tradimento di Pitt, che secondo alcuni si sarebbe invaghito della Cotillard proprio sul set di Allied.

The Founder infine racconta la storia vera di Ray Kroc, l’uomo che passò in poco tempo dalla vendita casa per casa di frullatori alla fondazione del più grande colosso dei fast-food di sempre: Mc Donald’s. Ray è interpretato da Michael Keaton, attore premio Oscar nel 2014 per Birdman e parte del cast di Il Caso Spotlight, che lo scorso anno vinse la statuetta al miglior film. Inoltre, tra i ruoli degni di nota di Keaton va ricordato quello in Beetlejuice, il cult di Tim Burton, nonché l’interpretazione di Batman in numerosi film del franchise sull’icona DC Comics. La regia è stata invece affidata a John Lee Hancock, un nome non proprio famoso nello star-system hollywoodiano, ma che ha già dimostrato la propria bravura dietro alla macchina da presa con The Blind Side (che valse l’Oscar come miglior attrice a Sandra Bullock) e con il capolavoro Disney basato sulla genesi di Mary Poppins, Saving Mr. Banks.

Per quanto riguarda il Box-Office dello scorso weekend, non ci sono grosso particolarità da segnalare: dopo aver battuto quasi tutti gli altri film nelle sale lo scorso weekend, e per giunta con un solo giorno di permanenza nelle sale, Mister Felicità si prende un buon primo posto, anche se il trend non sembra essere dei migliori, visto che il film di Siani continua a non spiccare il volo come il Quo Vado di Zalone ma anzi cede molte centinaia di migliaia di euro agli altri film nelle sale, come la new-entry Sing, che abbiamo recensito per voi pochi giorni fa. I due film sono distaccati da solo 200.000€ di incassi: ci si sarebbe aspettato molto di più per Mister Felicità, mentre Sing rimane in linea con le previsioni e potrebbe rivelarsi uno dei migliori incassi del neonato 2017, complici l’uscita invernale ed il genere di appartenenza.

A pochissima distanza arriva anche la new-entry Collateral Beauty, che incassa solo 50.000 euro in meno del cartone della Illumination, dimostrando che non sempre l’insuccesso americano decreta anche la sconfitta al box office nostrano: nonostante le pessime recensioni della critica, Collateral Beauty si è salvato grazie ad un’ottima campagna pubblicitaria e ad un trailer, che ormai circola nelle sale da quasi un mese, veramente eccelso. Peccato che il film in sé e per sé sembri essere veramente poca cosa.

Quarto il blockbuster videoludico Assassin’s Creed, che esce abbastanza in sordina nel Bel Paese e non ribalta il box-office a causa del pessimo passaparola diffusosi su internet fin dallo scorso giovedì, quando le stroncature della critica specializzata hanno fatto desistire molti italiani dalla visione del film con Michael Fassbender.

L’incasso rimane comunque discreto, e supera i due milioni e mezzo di euro, impedendoci quindi di parlare già da oggi di un “flop”: vedremo cosa ci riserveranno le prossime settimane. Quinto Oceania, giunto alla terza settimana di permanenza sugli schermi in ottima salute: il film incassa più di due milioni di euro, dimostrando di avere ancora grande presa sul pubblico. Sesto e settimo sono rispettivamente Passengers ed il GGG, a poche decine di migliaia di euro di distanza: entrambi i film dimostrano, nonostante degli incassi abbastanza bassi durante il primo weekend di programmazione, di poter beneficiare di incassi discreti sul lungo periodo. Scendendo rimangono le briciole, con Lion ottavo (70.000€ e poco più) e la straordinaria tenuta di Miss Peregrine che, seppur con meno di mezzo milione di euro, batte Rogue One – A Star Wars story al Box-Office, facendolo finire in fondo alla classifica

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