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Cisl, caos su dossier e Funzione Pubblica: “Non distolgano l’attenzione dal congresso”

I rappresentanti bergamaschi della Cisl con un ruolo a livello nazionale commentano la vicenda, sotto i riflettori in questi giorni, del dossieraggio ai danni dell'ex segretaria della Cisl Campania.

Clima teso in Cisl a livello nazionale: il caso del “dossieraggio e spionaggio” ai danni dell’ex segretaria dell’organizzazione sindacale campana Lina Lucci tiene in banco in questi giorni, caratterizzati anche dal rischio che la Funzione Pubblica, storicamente una delle categorie più importanti, possa essere commissariata.

Il caso è stato sollevato da Il Corriere della Sera che ha riferito come uno dei membri della segreteria, Maurizio Bernava, nei giorni scorsi abbia scritto ai colleghi e ai Probiviri denunciando “la gravità dei contenuti” della riunione del 20 dicembre scorso: in quella sede sarebbero emersi documenti e informazioni atti a far emergere “comportamenti irregolari attivati da parte della ex segretaria generale della Cisl Campania”.

Il riferimento, e punto focale della sua denuncia, era a “registrazioni audio di dialoghi e di fotogrammi di riprese video intercettate con specifici strumenti posti abusivamente negli uffici della Cisl Campania per costruire prove contro la ex segretaria generale”.

Un caso che scotta e che arriva a sei mesi dal congresso generale che dovrà decidere se confermare a segretario Annamaria Furlan.

“Sono questioni che non possono essere affrontate in maniera superficiale – ha commentato il bergamasco Ferdinando Uliano, segretario della Fim Cisl nazionale – La Fim, nelle rare occasioni in cui si è trovata a fare i conti con situazioni simili, ha sempre tenuto la stessa posizione: è indispensabile procedere a puntuali accertamenti e ravvisare le responsabilità, agendo con la massima trasparenza e determinazione. Questo non solo per sanzionare chi ne ha le dirette responsabilità ma anche per pretendere la restituzione di eventuali risorse mal utilizzate. Noi abbiamo sempre operato in questo modo e pretendiamo che lo stesso venga fatto a tutti livelli. Per quanto riguarda il commissariamento del Pubblico Impiego siamo contrari: crediamo sia necessario rispettare quanto previsto dal regolamento, verificando con istruttoria e contraddittorio prima di procedere”.

Infine Uliano, a precisa domanda, parla del congresso di giugno: “Se con questo caos si potrà svolgere comunque in un clima di serenità? Così si sta profilando una modalità congressuale che rischia di distogliere l’attenzione dai veri temi: se vogliamo essere soggetto di tutela e rappresentanza degli interessi dei lavoratori non ce lo possiamo permettere”.

Un punto, quest’ultimo, sul quale concorda pienamente Attilio Cornelli, bergamasco segretario nazionale della Fai Cisl: “Il dibattito congressuale è opportuno che si sviluppo attorno alle grandi tematiche, ai problemi del Paese, alle opportunità che come sindacato siamo in grado di creare. Sul caso della Cisl Campania, invece, non ho abbastanza elementi per esprimermi”.

Sulla stessa linea anche Domenico Pesenti, anche lui bergamasco e presidente dell’Inas: “Il congresso deve parlare del futuro del sindacato, di come deve stare tra la gente e rappresentare i problemi dei lavoratori: è importante che in una società come questa il sindacato si faccia protagonista di ritessere il tessuto sociale e di riallacciare i rapporti tra le persone. Le vicende di questi giorni potrebbero creare tensioni nei gruppi dirigenti ma non entreranno sicuramente nel dibattito congressuale: sulle situazioni che si sono create ci sono state ispezioni e altri approfondimenti verranno fatti. Si è arrivati a un commissariamento condiviso all’unanimità, un altro potrebbe verificarsi nella Funzione Pubblica: un provvedimento previsto dallo statuto se la motivazione fosse quella della comunicazione non corretta sulla forza associativa”.

Gigi Petteni, membro di segreteria nazionale, e Giovanni Luigi Pezzini, segretario Fistel, impegnati in importanti riunioni, non sono riusciti ad esprimersi sulle vicende.

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