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Sentenza del Tar sull’ex Foro Boario, l’opposizione: “Si faccia chiarezza e Pezzoni si dimetta”

Dopo la bomba esplosa nei giorni scorsi, col ricorso in merito alla vendita dell'ex Foro Boario vinto dal duo Mossali - Vertova ecco che dai vari movimenti politici arrivano le prime parole in merito alla vicenda.

Dopo la bomba esplosa nei giorni scorsi, col ricorso in merito alla vendita dell’ex Foro Boario vinto dal duo Mossali – Vertova ecco che dai vari movimenti politici arrivano le prime parole in merito alla vicenda.

È lo stesso Juri Imeri, Sindaco e leader della coalizione di centro destra, a commentare per primo, tramite una nota, la vicenda che ha visto protagonisti cittadini e Amministrazione comunale: “La sentenza del Tar ci ha ovviamente sorpreso” afferma il Primo cittadino di Treviglio. “Ritenevamo infatti, e riteniamo tuttora, che l’iter seguito da tecnici e amministratori – e proseguito con il Commissario – fosse quello corretto e le motivazioni della sentenza lasciano spazio alla possibilità di un appello che valuteremo nei prossimi giorni con i nostri tecnici e il nostro legale”.

E poi aggiunge “Siamo sereni e stiamo valutando gli esiti e gli scenari della sentenza, che ovviamente rispettiamo pur non condividendone i contenuti. Di certo, qualunque strada sceglieremo, rimaniamo convinti del fatto che l’area dell’ex Foro Boario vada riqualificata e il PGT su questo è chiaro prevedendo insediamenti residenziali e, inoltre, servizi e attrezzature pubbliche o per attrezzature turistico/ricettive o per esercizi commerciali al minuto, di somministrazione di alimenti e bevande fino alla media struttura di vendita, nonché utilizzazioni produttivo-direzionali o artigianato di servizio. Non dimentichiamo peraltro che il piano attuativo presentato da Ossidiana – società acquirente dell’area – riduce la volumetria ammessa sull’area”.

Un commento che lascia spazio a diversi scenari futuri quindi che però non rassicura proprio tutti. L’avvocato Laura Rossoni, capogruppo PD invoca infatti a gran voce che venga fatta chiarezza immediata sulle intenzioni di Ossidiana, dopo le ultime vicissitudini giuridiche. “La sentenza del TAR su Foro Boario ha chiarito che la cancellazione della destinazione residenziale dell’area, a favore di quella commerciale, non compete alla Giunta bensì al Consiglio Comunale, organo preposto alle politiche di gestione del territorio” esclama la Capogruppo.

“È indispensabile che il Sindaco informi delle intenzioni di Ossidiana visto che gli acconti versati per l’acquisto dell’area a destinazione commerciale sono già stati spesi. Sia la variante urbanistica al PGT sia l’eventuale impugnazione della sentenza allungano notevolmente i tempi di realizzazione dell’intervento commerciale e quindi Ossidiana si trova ad aver anticipato ingenti somme senza sapere se e quando il centro commerciale potrà essere aperto. La Giunta era stata avvertita e ora deve muoversi con la massima responsabilità per evitare danni al Comune che è di tutti i cittadini.

Preoccupazione su un eventuale buco di bilancio da parte di Forza Italia, con Gianluca Pignatelli, leader forzista trevigliese, che afferma “Siamo molto soddisfatti della decisione del TAR Lombardia. Adesso il Comune dovrà togliere dal suo bilancio i 4,1 milioni di euro previsti dalla vendita dell’area del “Foro boario”, di cui 2,8 sono già stati spesi nonostante la compravendita non fosse stata ancora realizzata. È evidente che si apre un serissimo problema per i conti del Comune. Ora sarebbe facile dire “l’avevamo detto” e sparare a zero. Per difendere le nostre idee e tutelare gli interessi della comunità abbiamo preferito essere cacciati dalla maggioranza, ora, sempre per il superiore interesse della Città e del buon governo della cosa pubblica, profilandosi una vera emergenza, siamo disponibili a collaborare per ricercare una soluzione ai problemi che nei prossimi mesi nasceranno. Ciò, naturalmente, senza venir meno al nostro ruolo di opposizione.

E poi lancia una stoccata all’ex Sindaco e oggi Assessore Pezzoni “Certamente sarebbe auspicabile che chi ha gestito in prima persona l’operazione “Foro boario”, approvando con la sua amministrazione la delibera di modifica della destinazione urbanistica dell’area, poi così duramente stigmatizzata dal Giudice Amministrativo, faccia un passo indietro e lasci la Giunta della Città, almeno per questo motivo, se non per altre, già note, e precedenti ragioni”.

È infine la volta del Movimento 5 Stelle di Treviglio che si scaglia contro i costi relativi alle spese legali e processuali i quali saranno addebitati al Comune: “Motivo per non esultare ce lo dà la parte relativa ai costi conseguenti a questa azione legale.” affermano i grillini in una nota “Recita la sentenza: “le spese di giudizio non possono che essere imputate al Comune, in conseguenza di una violazione di legge e di un’ipotesi di incompetenza tanto evidenti da integrare anche una possibile fattispecie di colpa grave rispetto al conseguente danno erariale». Quindi, ancora una volta, i cittadini sono chiamati a pagare per l’arroganza e l’imperizia dei propri amministratori”.

A difesa dell’Amministrazione comunale ecco che scendono in campo i “fedelissimi”di Imeri i quali passano al contrattacco dopo le parole delle loro controparti politiche. Il primo a dar fuoco alle polveri è Francesco Giussani della Lega Nord che afferma “Agli smemorati di oggi, quali l’ex-consigliere Melli e il consigliere Pignatelli di Forza Italia va ricordato che il 26 settembre 2012 la variante urbanistica che ha previsto la realizzazione di superfici residenziali e commerciali per un totale di circa 27.000 metri cubi in Foro Boario è stata approvata anche da loro che adesso parlano di parchi ed altre amenità che, ai tempi, nemmeno sognavano”.

È la volta quindi di un più cauto Giancarlo Fumagalli, esponente di Io Treviglio, che afferma “Riteniamo strategico proseguire con il progetto di potenziare il nuovo polo fieristico e di destinarvi le risorse derivanti dall’alienazione di Foro Boario, realizzando l’impianto complessivo della politica infrastrutturale e delle scelte del PGT già avviate precedentemente. La sentenza del Tar ci obbliga a una riflessione che però non preclude l’attuazione del programma, per realizzare il quale abbiamo ottenuto la fiducia della popolazione e che ci siamo impegnati a rispettare» e infine Lorena Colombo referente di Con Mangano per Treviglio che sentenzia “Le recenti elezioni comunali hanno sancito la vittoria di questa coalizione, che si è presentata in continuità con la precedente e che ha proposto alla cittadinanza un programma elettorale all’interno del quale la prosecuzione del potenziamento dell’area del nuovo polo fieristico, avviato con l’alienazione di Foro Boario, è punto qualificante”.

Una querelle che sta entrando sempre più nel vivo insomma tra accuse e risposte al veleno, in attesa di sapere le intenzioni dell’Amministrazione comunale in merito ad un eventuale ricorso e di conoscere le posizioni di Ossidiana sulla vicenda.

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