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Sedrina, bilancio in pari nel 2016: “I debiti rimangono, ma la strada è quella giusta”

A due anni dall'inizio del piano di rientro si intravedono i primi risultati, il sindaco: "la Corte dei Conti nella sua ultima deliberazione ha rimarcato i progressi ottenuti e ci sprona a proseguire nella via intrapresa"

“Il 2016 si è concluso positivamente. Siamo riusciti a chiudere in pareggio il bilancio comunale e a garantire i servizi e la normale amministrazione a tutti i cittadini”. A parlare è il sindaco di Sedrina Stefano Micheli, in carica dal maggio del 2014 (allora il disavanzo di bilancio ammontava a circa 200mila euro), alle prese con una situazione finanziaria non certo delle più facili.

“L’indebitamento del Comune è sempre molto elevato – afferma -. Più o meno 5,8 milioni di euro di mutui aperti”. Questo pesa per circa 400mila euro all’anno su un bilancio che presenta entrate per circa 1,5 milioni di euro: “La situazione a livello di bilancio migliorerà in termini di indebitamento solo dal 2025, anno in cui si concluderà il Piano di rientro, grazie all’estinzione di mutui e finanziamenti”.

Un piano di rientro che ha preso il via due anni fa e che lascia intravedere i primi risultati: “È stato svolto un efficiente lavoro di ottimizzazione dei costi: dalla gestione degli immobili a quella dei dipendenti. Il mio grazie è rivolto a tutta l’amministrazione, e in particolare all’attività svolta dal mio Assessore al Bilancio, Alessandro Gotti“.

L’intento principale dell’Amministrazione era quello di sfuggire al commissariamento: “E ci stiamo riuscendo. Grazie al ricorso alla procedura di Riequilibrio finanziario, un piano di rientro decennale, l’agevolazione derivante dal Fondo di rotazione e la continua attenzione al contenimento dei costi. Si sono così ottenuti risparmi quantificabili in circa 200mila euro annui. Dalla situazione ereditata che presentava un disavanzo di circa 200mila euro questo ci ha consentito di pareggiare il bilancio e garantire l’erogazione dei servizi minimi essenziali”.

Tra gli obiettivi dell’amministrazione anche quello di continuare il processo di vendita degli immobili non strategici, seppur di fronte a qualche difficoltà burocratica: “La quasi totalità degli immobili Comunali non risultava accatastata, municipio compreso”.

Nel 2017 l’intenzione è di procedere con la vendita del Chiosco e annesso campo bocce di Botta e dell’appartamento in Via Cadamiani (nel cosiddetto Condominio Oratorio, ndr) ma solo dopo aver trovato diversa collocazione alle associazioni presenti: “In questo modo si continuerà nel processo di ottimizzazione del patrimonio immobiliare che consiste nel concentrare le attività in poche strutture, con conseguenti risparmi di costi di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Per quanto concerne la riorganizzazione e gli interventi sugli immobili comunali, “nel 2016 sono state apportate modifiche alla struttura della scuola materna, anche a seguito di alcune richieste del dirigente scolastico. Il costo degli interventi sfiora i 40mila euro di importo”.

In agosto è stato anche assegnato un appalto triennale per la gestione della mensa della scuola dell’infanzia e del nido: “da quest’anno scolastico, vista la statalizzazione, il Comune ha ripreso la titolarità del servizio provvedendo sia alla definizione della modalità di erogazione del servizio, sia all’incasso delle rette. Ribadiamo che il Comune, secondo il Piano di rientro concordato con la Corte dei Conti, deve garantire la copertura dei costi dei servizi a domanda individuale (come ad esempio il trasporto scolastico) per almeno il 40% attraverso l’incasso delle tariffe, oltre che garantire la stabilità dei conti e il rientro dai debiti”.

Si è provveduto anche a estinguere delle richieste di rimborso oneri ad alcuni cittadini, che gravavano sul Comune da oltre una decina d’anni: “Anche in questo contesto esistono numerose pendenze relative ad oneri di urbanizzazione che devono essere rimborsati e che nel corso degli anni prossimi ci impegneremo ad estinguere. Vista la scarsità di risorse disponibili abbiamo dato priorità alle richieste più vecchie e procederemo con questo criterio nei prossimi mesi. Infine: “la Corte dei Conti nella sua ultima deliberazione ha rimarcato i progressi ottenuti e ci sprona a proseguire nella via intrapresa”.

 

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