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Rottamazione delle cartelle Equitalia: tutte le info per le richieste

In due mesi sono arrivate centomila richieste di adesione alla rottamazione delle cartelle Equitalia, in media 2500 domande al giorno per la cosiddetta "definizione agevolata", procedura dalla quale il governo conta di incassare 3,4 miliardi in due anni. Ecco le novità, con i tempi e le modalità.

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In due mesi sono arrivate centomila richieste di adesione alla rottamazione delle cartelle Equitalia, in media 2500 domande al giorno per la cosiddetta “definizione agevolata”, procedura dalla quale il governo conta di incassare 3,4 miliardi in due anni. Ecco le novità, con i tempi e le modalità per chi volesse aderire: li spiega il commercialista e revisore legale Alessandro Bianchi per la rubrica Fisco facile. Come sempre, se avete dubbi o domande, scrivete a bergamonews@gmail.com: vi risponderemo.

Per effetto del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 (D.L. n. 193/2016) è possibile definire in via agevolata i ruoli affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016, senza il pagamento di sanzioni, interessi di mora, sanzioni e somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali. Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 contiene disposizioni per la definizione agevolata delle cartelle di pagamento, che hanno subito modificazioni nel corso dell’iter di conversione in legge.

Relativamente ai carichi inclusi in ruoli (tributari e non tributari, tributi nazionali e locali) affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora, le sanzioni e le somme aggiuntive, provvedendo al pagamento integrale, dilazionato in rate. Sulle rate sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2017, gli interessi nella misura prevista dal D.P.R. n. 602/1973.

Dovranno essere pagate in massimo 5 rate, di cui il 70% di quanto dovuto saldato entro il 31 dicembre 2017 ed il restante 30% entro settembre 2018.

Presentazione domanda

Ai fini della definizione, il debitore manifesta all’agente della riscossione la sua volontà di avvalersene, rendendo, entro il 31 marzo 2017 apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica già pubblicata sul sito di Equitalia. Il modello con le relative istruzioni è disponibile mediante il seguente link: http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/modulistica/Definizione-agevolata/index.html#

In tale dichiarazione il debitore indica altresì il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo previsto, nonché la pendenza di giudizi aventi ad oggetto i carichi cui si riferisce la dichiarazione, e assume l’impegno a rinunciare agli stessi giudizi. É stabilito anche che entro la stessa data del 31 marzo 2017 il debitore può integrare, con le stesse modalità, la dichiarazione presentata anteriormente a tale data.

Comunicazioni Equitalia

Entro il 31 maggio 2017, Equitalia comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse, attenendosi ai seguenti criteri:

a) per l’anno 2017, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di luglio, settembre e novembre;

b) per l’anno 2018, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di aprile e settembre.

Ai fini della definizione l’agente della riscossione fornisce ai debitori i dati necessari a individuare i carichi definibili:

a) presso i propri sportelli;

b) nell’area riservata del proprio sito internet istituzionale.

Carichi affidati nel 2016

Per quanto riguarda i carichi affidati nel 2016 è chiarito che entro il 28 febbraio 2017, l’agente della riscossione, con posta ordinaria, avvisa il debitore dei carichi affidati nell’anno 2016 per i quali, alla data del 31 dicembre 2016, gli risulta non ancora notificata la cartella di pagamento ovvero inviata l’informazione, ovvero notificato l’avviso di addebito.

Mancato versamento

In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una rata di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione. In tal caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto a seguito dell’affidamento del carico e non determinano l’estinzione del debito residuo, di cui l’agente della riscossione prosegue l’attività di recupero e il cui pagamento non può essere rateizzato ai sensi dell’art. 19, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.

Carichi già rateati

Resta comunque rateizzabile, in deroga alla disciplina generale, il carico per cui il debitore è decaduto dalla definizione agevolata nel caso di mancato inesatto pagamento: tale deroga opera se si tratta di carichi non precedentemente rateizzati, e a condizione che siano trascorsi meno di sessanta giorni tra la notifica dell’atto esecutivo e la dichiarazione di volersi avvalere della rateizzazione.

Sospensione prescrizione e decadenza

A seguito della presentazione della dichiarazione di definizione sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi che sono oggetto di tale dichiarazione. Sono anche sospesi, per i carichi oggetto della domanda di definizione, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere relativamente alle rate di tali dilazioni in scadenza in data successiva al 31 dicembre 2016.

L’agente della riscossione, relativamente ai carichi definibili, non può avviare nuove azioni esecutive ovvero iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della dichiarazione, e non può altresì proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

Pagamento

Il pagamento delle somme dovute per la definizione può essere effettuato:

a) mediante domiciliazione sul conto corrente eventualmente indicato dal debitore nella dichiarazione;

b) mediante bollettini precompilati, che l’agente della riscossione è tenuto ad allegare alla comunicazione, se il debitore non ha richiesto di eseguire il versamento mediante domiciliazione sul conto corrente;

c) presso gli sportelli dell’agente della riscossione.

Provvedimenti di dilazione in essere

La facoltà di definizione può essere esercitata anche dai debitori che hanno già pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dall’agente della riscossione, le somme dovute relativamente ai carichi sopra indicati e purché, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016.

In tal caso:

a) ai fini della determinazione dell’ammontare delle somme da versare, si tiene conto esclusivamente degli importi già versati a titolo di capitale e interessi compresi nei carichi affidati, nonché di aggio e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e delle spese di notifica della cartella di pagamento;

b) restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme versate, anche anteriormente alla definizione, a titolo di sanzioni comprese nei carichi affidati, di interessi di dilazione, di interessi di mora, di sanzioni e somme aggiuntive;

c) il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini della definizione determina, limitatamente ai carichi definibili, la revoca automatica dell’eventuale dilazione ancora in essere precedentemente accordata dall’agente della riscossione. Il debitore, se per effetto dei pagamenti parziali ha già integralmente corrisposto quanto dovuto, per beneficiare degli effetti della definizione deve comunque manifestare la sua volontà di aderirvi con le modalità innanzi viste.

Esclusioni

Sono esclusi dalla procedura di definizione agevolata i carichi affidati agli agenti della riscossione relativi:

1) le risorse proprie tradizionali UE (si tratta dei dazi doganali, dei contributi provenienti dall’imposizione di diritti alla produzione dello zucchero e dell’IVA riscossa all’importazione);

2) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato;

3) i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;

4) le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

5) le altre sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti dagli enti previdenziali.

Sanzioni Codice della strada

La definizione agevolata si applica, per le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada, limitatamente agli interessi.

Definizione: singolo carico

La definizione agevolata può riguardare il singolo carico iscritto a ruolo o affidato.

 

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Commenti

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  1. Scritto da Stefano Fondazione

    Con la rottamazione il risparmio è molto inferiore a quanto si pensava
    La rottamazione non è uno strumento sbagliato ma è per pochi, è rivolto ai contribuenti che hanno liquidità
    Con la rottamazione c’è il concreto rischio che si vanno a pagare importi non dovuti
    Il governo deve fare cassa rispetto alle norme che stabiliscono i termini di prescrizioni
    Inoltre attenzione allo scandalo dei falsi dirigenti Equitalia che firmavano i fermi le ipoteche ed i pignoramenti senza avere un titolo esecutivo
    Quelli sono tutti nulli,con la rottamazione non ve lo dicono che il debito si annulla
    Sono Stefano lavoro in una fondazione antiusura chiamatemi per avere consigli utili
    Stefano cell 3295688805
    E-mail: cfabbrici103@libero.it