BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Passengers”, sospeso tra love story e fantascienza: non convince fino in fondo

Ciò che più colpisce guardando il film è come le aspettative montate nei primi 60 minuti siano enormi e lascino pensare ad un classico moderno della fantascienza, ma vengano distrutte da una seconda parte.

LA SCHEDA
Regia: Morten Tyldum
Attori:  Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen, Laurence Fishburne, Inder Kumar Vince Foster, Barbara Jones, Aurora Perrineau
Genere: Fantascienza, Sentimentale
Durata: 1h 51 minuti
Titolo Originale: Passengers
Distribuzione Italiana: Warner Bros.

LA RECENSIONE
Jim Preston (Chris Pratt) è uno dei 5000 passeggeri presenti sulla Avalon, una nave spaziale che porta gli esseri umani dalla Terra ad una colonia nello spazio per permettere loro di ricominciare da capo ed al contempo per contenere il numero di abitanti della Terra, in costante e spaventoso aumento.

La colonia verso cui è diretto Jim può essere raggiunta in un tempo di 120 anni, e così tutti i 5000 passeggeri della Avalon vengono ibernati, insieme allo staff della nave, dopo l’inserimento dell’autopilota, per poter giungere vivi e vegeti sulla colonia. Dopo “soli” 30 anni però, la capsula di ibernazione di Jim si apre a causa di un guasto, e questi si ritrova a vagare da solo per la Avalon, alla ricerca di un modo per tornare a dormire.

Dopo un anno, anche Aurora, una scrittrice di New York, viene svegliata dall’ibernazione: i due passeggeri “insonni” si incontrano e si innamorano, ma nel mentre devono anche risolvere il problema che sta distruggendo la Avalon e che ha portato al loro risveglio. Passengers è un film molto particolare, una via di mezzo tra la fantascienza spicciola e la love story: un’abbinata più unica che rara al cinema.

In virtù della sua particolare combinazione di generi, il film di Morten Tyldum (The Imitation Game) ha una personalità tutta sua ma che a tratti ricorda, per sentimenti trasmessi e tematiche trattate, film diversissimi tra loro come Alien, Titanic e 2001: Odissea nello Spazio. La prima parte del film è molto tesa, visto che la domanda che lo spettatore tende a porsi è: ma cosa sta succedendo sulla Avalon? Perché Jim si è svegliato?

E così si inizia a fantasticare su un alieno introdottosi nell’astronave o su un PC sadico e malvagio come l’HAL 9000 di Kubrick. Peccato che la risposta arrivi da un personaggio secondario a metà film e che sia di una banalità degna dei peggiori film sci-fi di serie B.

Purtroppo quello che rimane del film, tolta la sana ansia derivata dal non sapere cosa stia accadendo sulla Avalon, è una love story all’acqua di rose, un moderno Titanic che, al posto di essere ambientato nell’Atlantico, vede come suo centro d’azione lo spazio profondo, un film sentimentale che rischia poco o nulla specialmente nel finale, che lascia con l’amaro in bocca e con delle aspettative deluse.

Così come la trama, anche regia e fotografia si mantengono su livelli altissimi per la prima metà del film, richiamando a piene mani quel geniale cineasta che è stato Kubrick, ma nella seconda parte della produzione subiscono continui scivoloni, quasi come se mezzo Passengers fosse stato girato in fretta e furia da un regista amatoriale. Quello che più colpisce guardando il film è come le aspettative montate nei primi 60 minuti siano enormi e lascino pensare ad un classico moderno della fantascienza, ma vengano distrutte da una seconda parte priva di verve, estremamente stupida e per nulla innovativa, come se il film fosse stato girato da due troupe diverse, con due idee diverse e diretto da due registi diversi.

Fortunatamente il livello della Computer Grafica si mantiene buono per tutto il film, così come la recitazione dei due attori principali. In conclusione Passengers è un film sufficiente ma nulla di più, un’enorme occasione sprecata ed un film di la cui visione è consigliata solo fino al termine della prima parte: fiondatevi fuori dalla sala appena inizia l’intervallo e conserverete dei buoni ricordi del film, non fatelo e rimpiangerete di aver acquistato il biglietto.

VOTO: ★★★

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.