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Ilary, morta dopo il parto di una bimba senza vita. Il compagno: “Non mi rimane più niente”

Il dolore del compagno che in poche ore ha perso Ilary e la loro bambina: "Ora non ho più niente. In poche ore se ne sono andate entrambe: Ilary e Sveva"

Un dramma che si consuma in poche ore e che lascia tutti sgomenti. Ilary Oldoni, 29 anni di Cavernago, alla prima gravidanza, giovedì 5 gennaio si era presentata al Policlinico di San Pietro. Aspettava una figlia, era all’ottavo mese di gravidanza ma non sentiva più il battito di quella creatura che portava in grembo.

I riscontri dei medici hanno dato la risposta che Ilaria e il suo compagno, Michele Calefato, 33 anni di Brusaporto, non avrebbero mai voluto sentire: la piccola era deceduta. Un caso di morte intrauterina fetale che avviene nell’1% delle gravidanze. Ilaria è stata sottoposta ad un parto indotto la mattina di venerdì 6 gennaio. Ilary e Michele hanno chiesto e ottenuto che la loro piccola figlia venisse battezzata con il nome di Sveva.

Nel decorso post part ad Ilary è stata riscontrata una perdita di sangue costante ma limitata. La paziente era stabilizzata, come spiegano dal Policlinico San Pietro. Ma alle 16.30 è scattato l’allarme, Ilary ha avuto uno grave shock emorragico. Dopo aver utilizzato tre sacche di sangue dell’emoteca interna, sono state chieste altre sacche di sangue  e una di concentrato piastrinico al centro trasfusionale dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Gli sforzi dei medici non stati sufficienti per la grave perdita di sangue e così alle 20.30 Ilary è morta.

La salma di Ilary Oldoni si trova nella camera mortuaria dell’ospedale e la direzione del Policlinico San Pietro ha deciso di far eseguire un riscontro diagnostico per accertare con maggiore precisione le cause del decesso.

A Calcinate, in via Deledda, dove Ilary e Michele avevano costruito il loro nido familiare c’è solo il silenzio e il dolore. “Era tutto pronto, Sveva doveva nascere a febbraio – afferma Michele – Ora non ho più niente. In poche ore se ne sono andate entrambe: Ilary e Sveva. Voglio solo pace, nessuno mi restituirà Ilary e la nostra bambina”.

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