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Chievo-Atalanta, senza Gagliardini e Kessiè inedito centrocampo per Gasp

Riprende la serie A con l’ultima giornata di andata che vede la Dea impegnata al Bentegodi: un difficile banco di prova per diversi motivi

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Dopo la pausa per la sosta natalizia, riprende la serie A con l’ultima giornata di andata che vede l’Atalanta impegnata al Bentegodi per affrontare il Chievo. Per la Dea si tratta di un difficile banco di prova per diversi motivi.

Anzitutto perché i clivensi stanno dimostrando, anche quest’anno, di essere una formazione molto competitiva con 25 punti raggranellati (7 vittorie, altrettante sconfitte e 4 pareggi) e l’undicesimo posto in classifica (alla pari con l’Udinese). La squadra del tecnico Maran segna poco (19 reti, peggio di lei solo le ultime della classe) ma in compenso ne incassa poche, visto che con 20 gol subiti risulta terza miglior difesa del torneo insieme al Milan (per la verità la Dea ne ha subita 1 sola in più).

Il secondo aspetto da tenere in considerazione riguarda le importanti assenze a cui dovrà far fronte Gasperini, soprattutto a centrocampo. Se da un lato è vero che si sapeva da tempo che avrebbe dovuto fare a meno di Kessiè, dando per scontata la sua convocazione nella nazionale ivoriana per la Coppa d’Africa, nessuno si aspettava che il tecnico di Grugliasco avrebbe dovuto far fronte anche al problema Gagliardini. La pazzesca offerta economica dell’Inter per l’acquisto immediato del gioiellino nerazzurro (la trattativa dovrebbe chiudersi nel corso della prossima settimana), ha spinto Gasp a non convocare il ventiduenne, centrocampista onde evitare possibili infortuni. Piccola parentesi: rimando ad un prossimo articolo di commento sul mercato atalantino il mio pensiero su questa cessione, anticipando solo che, a mio avviso, il giovane giocatore bergamasco avrebbe trovato altrettanto mercato (e anzi forse ancor più) anche a giugno e senza la sua cessione, nel contempo, si sarebbe da un lato preservato l’equilibrio in un gruppo che sta facendo cose straordinarie e dall’altro si sarebbe mantenuto l’entusiasmo in un pubblico che, non dimentichiamolo, è sempre vicino alla squadra. E speriamo non arrivino altre sorprese: il denaro è importante ma proprio per questo anche quello che spendono i tifosi con i loro abbonamenti merita il massimo rispetto.

Il terzo e ultimo aspetto da non sottovalutare è che, dopo la trasferta di Verona, la Dea sarà nuovamente impegnata fuori dalle mura amiche contro la quotatissima Lazio. Considerate tutte le argomentazioni sopra dette, Verona diventa quindi un crocevia importante per il futuro del campionato, anche perché le squadre che lotteranno per un posto europeo e che momentaneamente ci stanno dietro (Inter, Torino e Fiorentina), sono dannatamente vicine.

Il Chievo e l’Atalanta si sono affrontate solo 11 volte al Bentegodi ed il bilancio è largamente a favore dei veronesi che hanno perso 1 sola partita, vincendo 5 volte e pareggiando in altrettante occasioni, 14 reti a favore del Chievo e 8 per i nerazzurri. Tenendo conto anche delle 11 gare disputate all’Atleti Azzurri d’Italia, i gialloblù rimangono comunque in vantaggio sui nerazzurri con 8 successi a 7, a fronte di 7 pareggi. In tutto le reti segnate sono 44 di cui 23 dai clivensi a 21 dagli atalantini.

L’ultima vittoria del Chievo è datata 13 dicembre 2015 quando una rete di Birsa al 76° minuto fissò il risultato sul definitivo 1 a 0, con una Dea ridotta in 9 per le espulsioni di Cherubin e Kurtic e con Sportiello che parò anche un calcio di rigore. L’ultima divisione della posta risale invece al precedente campionato 2014/2015 allorchè la partita terminò sull’1 a 1 frutto delle reti di Gomez e Pellissier. L’unico successo nerazzurro in casa del Chievo è del 5 ottobre 2013, quando, alla settima giornata, i nerazzurri espugnarono il Bentegodi grazie a un gol di Maxi Moralez al 16′ del primo tempo.

Risalendo un po’ nella seppur breve storia degli incontri tra le due formazioni, la prima partita in terra veneta è quella della stagione 2001-2002 e in quella occasione la formazione gialloblù vinse per 2-1: vantaggio nerazzurro di Rossini al 53′, poi Corradi (58′), e Cossato (75′) ribaltarono la situazione firmando così la rimonta clivense. Nel successivo campionato (nona giornata) si è verificata invece la vittoria più larga della squadra di casa: 4-1, per effetto delle marcature dell’atalantino Sala e dei veronesi Cossato (doppietta), Franceschini e Perrotta. Il primo pareggio invece è quello del 19 novembre 2006 e finì 2-2, con una Dea in splendida rimonta: ai gol di Zanchetta al 25′ e Pellissier al 57′, rispose prima Zampagna al 71′ ed infine Loria al 75′ con una rovesciata alla Pinigol.

Diversi sono gli ex presenti nelle due squadre: in maglia gialloblu il serbo Radovanovic che in due campionati a Bergamo (2009/2010 e 2012/2013) ha collezionato 30 presenze senza alcun gol. Nell’Atalanta sono invece 3 i giocatori che hanno precedentemente vestito la casacca del Chievo: Boukary Dramè, che dal 2011 al 2014 ha avuto 66 apparizioni senza reti, Ervin Zukanovic , che nel campionato 2014/2015 è sceso in campo 29 volte segnando 2 reti ed Alberto Paloschi che con la maglia gialloblu dal 2011 al 2016 ha avuto la sua consacrazione collezionando ben 144 presenze e mettendo a segno 42 gol. Fino a qualche giorno fa ce ne sarebbe stato un quarto, ossia Mauricio Pinilla, tornato alla corte di Preziosi, che nella stagione 2003/2004 ha giocato nelle file del Chievo 6 volte senza segnare nessun gol.

In casa gialloblu la sosta non sembra aver fatto bene visto che Maran ha diversi dubbi da sciogliere, in particolare a centrocampo. Infatti Castro e Hetemaj non sono al meglio e potrebbero partire dalla panchina dando spazio a De Guzman e Radovanovic. Problemi muscolari per Rigoni e Izco, verso il forfait anche Hetemaj. Attenzione anche al reparto difensivo, perchè neppure Gobbi e Cacciatore sono al 100 % anche se a Verona sperano nel loro recupero. In avanti invece certo l’impiego di Birsa dietro le due punte che saranno Meggiorini e uno tra Pellissier, Floro Flores e Inglese, con il primo favorito. Questo il probabile 4 3 1 2 di partenza: Sorrentino, Frey, Gamberini, Dainelli, Gobbi, Castro, Radovanovic, De Guzman, Birsa, Pellissier, Meggiorini.

Mister Gasperini dovrà focalizzare principalmente l’attenzione sul centrocampo, visto che certamente dovrà rinunciare a Kessiè e a Gagliardini per le ragioni anzidette. In mezzo quindi il Gasp si affiderà a Grassi e Freuler. Sulla corsia sinistra Dramè (non convocato per la Coppa d’Africa) potrebbe insidiare Spinazzola. In leggero dubbio Caldara causa influenza. Farà il suo rientro tra i pali Berisha, mentre davanti confermatissimi Gomez e Petagna. Recuperato Paloschi che potrebbe andare in panchina. In mezzo a tutte queste incognite, azzardo la possibile formazione iniziale nerazzurra; Berisha, Masiello, Toloi, Caldara, Conti, Kurtic, Freuler, Grassi, Spinazzola, Petagna, Gomez.

Ad arbitrare la gara è stato chiamato il trentatreenne romano Federico La Penna, alla sua quarta direzione in serie A, la prima di quest’anno. Curioso che l’esordio in serie A del fischietto romano sia stato proprio in un Atalanta Chievo del 2013 che finì 2 a 2. In questa stagione ha inoltre diretto la Dea nella gara di Coppa Italia vinta contro il Pescara per 3 a 0. Come si suol dire a Capodanno: buona fine e miglior inizio. Per la Dea la fine è stata ottima, speriamo lo sia altrettanto l’inizio.

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