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Chievo-Atalanta, il doppio ex Pacione: “Punto sulla grinta dei giovani del Gasp”

Marco Pacione, indimenticato bomber nerazzurro, da ormai più di vent'anni è team manager del Chievo Verona: "Mi ha impressionato la svolta dell'Atalanta: dopo una prima parte con qualche difficoltà poi ha cambiato marcia grazie anche all'inserimento dei giovani".

“Mi ha impressionato la svolta dell’Atalanta: dopo una prima parte con qualche difficoltà poi ha cambiato marcia grazie anche all’inserimento dei giovani, che è stato determinante. C’è voluto tempo ma Gasperini è molto bravo e la squadra ha un’identità ed è un osso molto duro da affrontare, l’Atalanta può mettere in difficoltà chiunque”.

Parla Marco Pacione, il doppio ex della sfida che riapre il campionato, domenica 8 gennaio per l’ultima giornata di andata. Pacione è cresciuto calcisticamente a Bergamo e con l’Atalanta ha esordito nel massimo campionato, trascinando i nerazzurri a suon di gol in serie A (1984, capocannoniere della B con 15 reti). Da ormai più di vent’anni svolge il ruolo di team manager nel Chievo.

E quella che una volta era la seconda squadra di Verona, ora è sempre più saldamente in serie A. Quest’anno Pacione lo spiega così: “Siamo soprattutto un grande gruppo, posso dire che in 22 anni raramente ho visto un gruppo così unito, allenato bene. Abbiamo anche giocatori di qualità, non parliamo di stelle ma di ottimi giocatori. Poi il gruppo funziona perché è seguito da uno staff molto preparato, non dimentichiamo che Maran ha ottenuto grandi risultati col Catania (un ottavo posto), ma anche a Vicenza, a Varese. E da noi sta facendo grandi cose”.

Il segreto di questo Chievo che anche quest’anno sembra aver inserito il pilota automatico a metà classifica? Pacione vede un bel mix: “Noi con la Primavera stiamo andando molto bene, abbiamo giovani interessanti e poi in prima squadra c’è uno zoccolo duro, il gruppo storico che l’anno scorso ha conquistato il nono posto e non è poco, vuol dire che la squadra ha dei valori. Chi arriva deve capire dove è capitato e come si lavora, abbiamo tanti esempi, non solo Pellissier. La squadra fisicamente sta bene, fin dal ritiro ha lavorato e preparato la stagione al meglio e alla prima giornata stavamo molto bene. Con l’Inter abbiamo vinto subito, ma devi avere organizzazione e corsa, non solo qualità per partire così bene e continuare”.

I giovani dell’Atalanta che impressione le hanno fatto?

“I giovani bisogna saper aspettarli, sono ragazzi che hanno qualità e si sapeva come si lavora nel settore giovanile di Zingonia. Certo occorre fiducia e saper inserire i ragazzi al momento giusto, penso per esempio a Petagna e a come ha trovato la sua giusta dimensione”.

Però ha anche…tolto spazio a Paloschi, che voi conoscete bene.

Pacione spezza una lancia per il bergamasco di Cividate: “Mah, sono momenti. Alberto è un giocatore che vorrei avere sempre nella mia squadra, un ragazzo straordinario per come sa fare gruppo anche nello spogliatoio. E’ un attaccante di grande rendimento, da noi ha fatto benissimo e quando potrà giocare vedrete che sarà all’altezza del Paloschi che tutti conosciamo. Certo ora l’Atalanta va bene così, ma arriverà il momento di Paloschi”.

Qui si è parlato e ancora si sogna l’Europa: è giusto?

“E’ normale, l’Atalanta sta dimostrando di essere una grande società e io da quando sono cresciuto calciatore sono molto legato ai colori nerazzurri e a quell’ambiente, dove tra l’altro lavora il mio grande ds Sartori, che ho avuto per vent’anni qui al Chievo e con lui anche la competenza di Maurizio Costanzi. L’entusiasmo dei bergamaschi non mi meraviglia, conosco bene la città e i tifosi, il bergamasco si identifica nell’Atalanta ed è bello il rispetto che da parte di tanti c’è verso questa che è una delle più belle realtà della serie A. E mi fa sempre piacere, l’Atalanta è molto rispettata, io sono cresciuto lì e per me è il mio primo amore. Sono ricordi che non si possono cancellare”.

Quindi che partita sarà, per la prima volta non si parla di sfida salvezza…

“Eh no, stavolta proprio no. L’Atalanta sta facendo benissimo con i suoi giovani e per noi sarà una partita difficile, molto combattuta, tra due squadre che si temono, che si rispettano e vengono da un ottimo momento. Sarà partita dura, giocate da due squadre che vogliono vincere, a viso aperto”.

(foto chievoverona.it)

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