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Speed check su via Pagazzano, scintille Treviglio-Provincia: “Sollecito inopportuno”

Scintille tra la Provincia e il Sindaco di Treviglio Juri Imeri. Dopo il “sollecito” inviato dal primo cittadino per richiedere alcuni interventi ecco che arriva la piccata risposta di via Tasso. Nei giorni scorsi il trevigliese aveva inviato una missiva chiedendo la realizzazione di alcuni lavori di messa in sicurezza sulle strade provinciali – quindi non di competenza comunale – Sp 129, conosciuta come via Pagazzano e sul cavalcavia della SP 472 meglio noto come cavalcavia “della Baslini”. Nella comunicazione la richiesta da parte del sindaco leghista di effettuare sopralluoghi sul campo da parte dei tecnici provinciali in previsione di eventuali lavori di messa in sicurezza quali la realizzazione di segnaletica orizzontale e il posizionamento, in via precauzionale, di colonnine speed check per rallentare e regolare la velocità media sul tratto di via Pagazzano.

“Condividendo le preoccupazioni dei cittadini – scrive Imeri alle istituzioni – chiede a questa spettabile Amministrazione Provinciale, quale proprietaria e responsabile della strada, di valutare l’opportunità di installare segnalatori istantanei di velocità o dissuasori fissi (speed check) finalizzati a mettere in sicurezza la zona segnalata.Rilevato che il tratto in questione risulta essere sotto la sorveglianza provinciale chiediamo all’ufficio competente che legge per conoscenza di effettuare un sopralluogo per verificare quanto segnalato, e fare le opportune valutazioni”.

Ricevuta la missiva ecco che la palla passa alla Provincia di Bergamo che però non ci sta e contrattacca con un comunicato: “La richiesta di effettuare un sopralluogo sulla SP 129 per valutare l’installazione di un rilevatore di velocità è arrivata per la prima volta agli uffici della Viabilità provinciale mercoledì 28 dicembre. La questione fra l’altro era già stata affrontata informalmente qualche giorno prima dai tecnici del Comune di Treviglio e della Provincia, e già allora si era convenuto di effettuare il sopralluogo a gennaio, dopo le Feste, sopralluogo che sarà effettuato la prossima settimana. Pertanto parlare in termini di “sollecito” non ci appare corretto; oltretutto la soluzione più pertinente non potrà che essere ovviamente adottata soltanto dopo il sopralluogo tecnico. Ribadiamo che gli amministratori e i funzionari provinciali sono sempre a disposizione dei Comuni del territorio, che il dialogo è quotidiano e che, nello specifico, la collaborazione tra gli uffici tecnici della Provincia e del Comune di Treviglio è sempre stata e continua a essere proficua”.

Una risposta pepata quindi, che continua poi con alcune punzecchiature in direzione del sindaco del Carroccio: “Ricordiamo infine al Sindaco Imeri che qualsiasi intervento che la Provincia potrà realizzare sarà stato reso possibile dall’approvazione del bilancio 2016 che il Comune di Treviglio, com’è noto, al di là degli appelli alla concretezza, ha deciso di non condividere e di non votare“.

Ed è ora di nuovo il turno di Imeri che alle parole della Provincia controbatte con una dichiarazione al veleno “Nessuno ha mai messo in discussione la correttezza dei tecnici della Provincia, che si sono dimostrati anche in questo caso disponibili e attenti alle segnalazioni. Del resto, che fosse in programma un sopralluogo era già stato anticipato dal sottoscritto. Dovevamo risposte ai cittadini che chiedevano un riscontro e ci siamo rivolti ai proprietari della strada. Se interverranno concretamente, non solo con la segnaletica che è doverosa, saremo tutti felici. Al netto delle sterili polemiche sul bilancio: il Pd si chieda perché la Provincia sopravvive e boccheggia, guardando a Roma e non a Treviglio“.

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