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Serie tv mania: da “Game of thrones” a “Sherlock”, le più attese del 2017

Anticipazioni e date di uscita delle serie più attese dell'anno nuovo. Ecco cosa aspetta i milioni di consumatori seriali sparsi per il globo

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Anticipazioni e date di uscita delle serie più attese del 2017, che sono state protagoniste indiscusse anche del 2016. Quella delle classifiche dei migliori e peggiori è un giochino molto divertente dal quale diventa difficile sottrarsi a cavallo fra un anno e l’altro. Ma farlo per la serialità televisiva diventa quasi un’arma a doppio taglio: i milioni di consumatori seriali sparsi nel globo sanno ormai da tempo che quando si parla di serie tv l’appetito vien mangiando, ma hanno imparato a loro spese che spesso, anche il miglior ristorante può trasformarsi da una stagione all’altra in una stanca abitudine, se non addirittura in un fast-food senza troppe pretese, dove ingollare di corsa qualcosa, più per sfizio che per gusto. Il vero gusto della serialità si nasconde infatti nell’attesa che fra una stagione e l’altra può rinnovarsi con nuovo slancio oppure trasformarsi in tradimento conclamato o blando. E andando con ordine, queste sono le serie tv più attese del 2017.

1. Game of thrones – Sky Atlantic, estate. La settima e ultima stagione sarà inevitabilmente il momento più alto dell’anno per il mondo della serialità. Perché con questa ultima stagione si chiuderà il ciclo della più bella serie fantasy dell’ultimo decennio, adattamento televisivo dell’opera letteraria dello scrittore George R. R. Martin. Quindi un’operazione culturale riuscitissima, che identifica nel matrimonio letteratura-serialità un modello di successo e, se possibile, da replicare nei prossimi anni.

2. Narcos – Netflix, autunno. La terza stagione sarà incentrata sulla lotta fra i trafficanti del cartello di Medellin, successiva alla morte di Pablo Escobar. La serie, rinnovata anche per una quarta stagione, ha creato il personaggio televisivo di culto dell’anno ed è già diventata un classico, grazie a parodie meravigliose che ne sono state ricavate. Quindi, sarà attesissima da chi ne ha apprezzato la seconda stagione andata in onda nel 2016 e potrà godersi anche le new entry nel cast, i bravi Kerry Bishe (già vista in Scrubs), Michael Stahl-David (visto in Show me a hero) e Matt Whelan.

3. Fargo – SKY Atlantic, primavera. La data della messa in onda non è stata annunciata ufficialmente, visto che le riprese sono ancora in corso e dovrebbero concludersi nelle prossime settimane. Dopo due stagioni ad altissimo tasso di qualità per scrittura, dialoghi ed interpretazioni, la terza si presenterà ancora come storia tragicomica, tuttavia temporalmente più vicina ai giorni nostri. Noah Hawley, che definisce Fargo come “un film di dieci ore” giocherà questa volta con un attore eccentrico come Ewan McGregor, che ai nati negli anni Settanta come il sottoscritto, richiama alla memoria il protagonista di Trainspotting.

4. Westworld – Sky Atlantic, fine 2017/inizio 2018. Per i moltissimi fan della serie l’attesa sarà estenuante, bisognerà aspettare fine anno o addirittura i primi mesi del 2018: la prima stagione si è conclusa con la morte del personaggio interpretato da Anthony Hopkins, ma Jonathan Nolan e Lisa Joy hanno già dichiarato che giocheranno “sul ribaltamento tra morte e resurrezione. C’è sempre occasione per viaggiare indietro e avanti nel tempo con i ricordi dei personaggi”. I due showrunners hanno anche anticipato che la narrazione riprenderà da dove è stata interrotta, con i robot umanoidi che hanno preso definitivamente coscienza della loro natura e rivendicano il loro posto nel mondo degli esseri umani.

5. The young Pope – Sky Atlantic, 2018. La scommessa di Sky che ha accettato l’audace soggetto di Paolo Sorrentino di rappresentare un giovane Papa conservatore e cinico è stata ampiamente ripagata dal successo di pubblico, nonostante abbia diviso la critica – come sempre quando si parla del regista napoletano, del resto. Pare che Sorrentino abbia già messo mano alla sceneggiatura della seconda stagione di questo House of Cards in salsa vaticana, ma vedrà la luce non prima del 2018 a causa dell’impegno con il film ‘Loro’, sulla figura di Silvio Berlusconi. Nel cast ci saranno ancora i bravissimi Jude Law, Diane Keaton e Silvio Orlando.

6. Stranger Things – Netflix, in estate. Le serie che ha fatto il suo debutto a luglio del 2016 è firmata da Matt e Ross Duffer e al centro della narrazione ha la sparizione di un bambino dell’Indiana, avvenuta negli anni 80. Gli amici si mettono a cercarlo, aiutati da una ragazzina appena arrivata in città e dotata di poteri telecinetici, catalizzando eventi inspiegabili e soprannaturali. Un meraviglioso omaggio al cinema hollywoodiano degli anni ottanta grazie alla capacità di evocarne l’atmosfera in ogni scena, replicandone i codici linguistici e visivi.

7. The affair – Sky Atlantic, in corso. Iniziata a fine novembre, la terza stagione si concluderà a febbraio, e sempre a fine anno andrà in onda quella che gli ideatori Sarah Treem e Hagai Levi hanno già dichiarato essere la quarta e ultima stagione. The affair deve il suo successo alle interpretazioni magistrali del cast e alla duplice prospettiva narrativa adottata per far progredire gli eventi di una relazione extraconiugale e dei suoi effetti sugli equilibri familiari.

8. Better call Saul – Netflix. Lo spin-off di Breaking Bad tornerà nel 2017 ma ancora la data di uscita dei 10 nuovi episodi, non è stata annunciata. Tuttavia, viene dato per probabile l’arrivo di altri personaggi da Breaking Bad, forse gli stessi Aaron Paul (Jessie Pinkman) e Bryan Cranston (Walter White). Vince Gilligan e Peter Gould, gli autori hanno infatti spiegato che sarà difficile resistere alla tentazione di riportare sul set tutti gli attori, anche fosse solo nel ruolo di comparsa.

9. Black Mirror – Netflix, autunno. La quarta stagione della serie distopica di Charlie Brooker si basa su incubi tecnologici per offrire una chiave delle dinamiche psicologiche individuali e della società nel suo complesso. A dirigere uno degli episodi in arrivo nel 2017 sarà Jodie Foster, che ha già firmato alcune delle puntate di Orange Is the New Black e House of Cards. Al netto di questa interessante anticipazione, la serie più amata dal re del thriller Stephen King si conferma fra le più interessanti del panorama televisivo, entrando di diritto fra gli appuntamenti da non perdere nel nuovo anno.

10. Sherlock – Netflix, in corso. Il primo episodio della quarta stagione del più noto investigatore del pianeta interpretato da Benedict Cumberbact è andata in onda il 2 gennaio. In tanti ne aspettavano il ritorno ma se il buon giorno si vede dal mattino, non è che ci sia granché da attendersi. Il primo episodio sembra eccessivamente confuso e i protagonisti sembrano essersi ridotti quasi a parodie di se stessi. Come scrive giustamente Gianmaria Tammaro su Wired, “non si capisce quale sia il problema, le troppe aspettative, forse; o l’aver dovuto continuare una storia che si era già conclusa alla fine della seconda stagione”.

Ecco, invece a proposito di aspettative che non andranno mai deluse perché stroncate sul nascere, segnalo che una delle serie più originali dell’anno, Happyish, non si rivedrà nel 2017 né mai più. Quella che, a mio parere, è una delle rivelazioni del 2016 è stata sbrigativamente cancellata dalla Showtime, che dopo questa scelta si è persa un pezzo di quella credibilità autoriale acquisita agli occhi dei fan seriali più esigenti. Si perché non rivedremo mai più demolire il culto metafisico di Steve Job e della Apple o rendere umanissimo Mosè mentre passeggia in un centro commerciale, ridicolizzando il senso della traversata quarantennale verso la Terra Promessa, derubricata come banale pezzo di terra nel deserto. Saremo orfani di dialoghi acidi che distruggono nuove e vecchie religioni, modelli sociali giovanilisti e nuovi culti markettari. E, cosa ben più grave, non potremo più ammirare la più bella parodia musical del cartoon Disney Frozen che fa a brandelli la principessa dei ghiacci Elsa trasfigurandola in una madre creativa depressa mentre esalta le proprietà taumaturgiche degli psicofarmaci per resistere alla quotidianità.

È una perdita gravissima per il 2017. Ma, del resto, lo diceva pure Leopardi che la vera gioia è nell’attesa del dì di festa. È nel sabato del villaggio il vero godimento, la domenica a volte va bene ed altre va via un po’ così, magari anche un filo stanca e noiosetta.
Ma il bello è che sabato torna ogni sette giorni, e come ogni anno ce ne saranno 52 ad attenderci.
Quindi, mettevi comodi e godetevi una buona dipendenza seriale anche per il 2017.

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