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Masterchef 6, le nostre pagelle: spicca solo Bastianich in mezzo a personaggi già visti

La nostra Stefania Buscaglia commenta con ironia la prima puntata "in classe" della sesta edizione del talent culinario: poche sorprese e tanti personaggi già visti ma qualcuno sembra saperci fare per davvero.

E finalmente si fa sul serio! Inizia la sesta edizione di Masterchef Italia. Terminate le selezioni e le fasi preparatorie, i cosiddetti 20 migliori cuochi amatoriali italiani fanno il loro ingresso nella Masterclass e… Niente!

Nessuna novità! Stessa cucina. Stesso format. Stesso copione. Stessi concorrenti. O meglio: cloni di persone e personaggi passati prima di loro, nelle cucine del Talent più chiacchierato (e sicuramente più amato) d’Italia. 

C’è il giovane operaio simpatico e padre di famiglia, col desiderio di dare una svolta alla propria esistenza.

C’è la ragazza madre con una storia strappalacrime.

C’è quella bella, brava e tosta!

C’è l’avvocatessa altera e odiata da tutti, tranne che dallo Chef Carlo Cracco.

C’è il Marco, ganzo e simpatico, tacciato di arroganza dai giudici.

C’è il personaggio.

C’è il fantasma.

Insomma… niente di nuovo! Unica vera nota positiva, forse solo il buon Bastianich – sempre più fenomeno da teleschermo – che tra strafalcioni e discorsi sulla “gnocca”, a bordo del fiorino del panettiere materano, strappa di tanto in tanto una smorfia quanto di più simile a un sorriso. Ma nonostante gli sbadigli, è difficile non raccoglierci per stilare un resoconto del primo vero appuntamento della stagione. Con bontà e comprensione. Ma solo perché stiamo ancora carburando! Da settimana prossima, si fa sul serio!

ALAIN: Sceglie di superare la prima Mistery – quella senza sale – aggiungendo sapidità al piatto con il sudore. Crudista. VOTO: 6

ANTONELLA: Si salva in corner alla prima nomination, giusto per darci la possibilità di ricordarci il suo nome. Poi la eliminano. Meteora. VOTO: 5

BARBARA: Presentatasi come donna forte e tutta d’un pezzo, noi non ce ne siamo accorti e rimandiamo il giudizio alla prossima puntata. Almeno così speriamo! VOTO: NC

CRISTINA: E’ bella, è brava, è determinata. Nessuna storia strappalacrime. Nessun personaggio. Quindi, non vincerà! VOTO: 8

DANIELE: Il casalingo di Cagliari parte alla grande grazie al “fattore C”. Che per il momento, sembra bastare! VOTO: 7

GABRIELE: Elettroencefalogramma piatto. Attendiamo fiduciosi sviluppi nei prossimi episodi. VOTO: NC

GIULIA: Giuliona nostra, a detta di Joe Bastianich, la donna perfetta. Odia il caffè, ma se ne scola un catino per non “diludere” il giudice americano. E convince. VOTO: 7

GLORIA: Ragazza madre dall’età di diciassette anni e neo disoccupata, ha tutte le carte in regola per spezzare i cuori e aspirare al ruolo di vincitore di Masterchef. Ma non chiediamoci come cucini. Finalista annunciata. VOTO: 6

LALLA: La Tina Turner romagnola e mappazzonara DOC. Cannavacciuolo definisce il suo piatto “il sacchetto dell’umido”. La cacciano alla prima prova, ma mai scorderemo la sua indimenticabile chioma. VOTO: 6 (al parrucchiere)

LOREDANA: Pare moscia e dormiente, ma si smolla dopo essersi avvinazzata in compagnia dei giudici. Vince la prima Mistery Box e poi si trasforma in Tafazzi, automassacrandosi con un piatto improponibile. VOTO: 6

MARCO V: L’Amministratore Delegato milanese “sfanculato” dalle donne, viene “sfanculato” anche alla prima prova in esterna e spedito al pressure test, senza passare dal Via! E qui, prepara una puttanesca super libidinosa che esalta i giudici e pone le basi a diventare latin-lover a trasmissione conclusa. Bomber! VOTO: 7

MARCO: fa un piatto del cacchio, i giudici glielo fanno notare, ma lui si gasa sostenendo che tutto fosse calcolato. Sborone. VOTO: 6

MARIA: Maria Chi?!? VOTO: NC

MARGHERITA: Apprende alla prima puntata che le cime di rapa sono salate, massacra la matematica nel confronto con Cracco e mostra che le doti da leader non scorrono gran che nelle sue vene. Palle mosce. VOTO: 4

MARIANGELA: Vegetariana dall’età di 10 anni, massacra un pollo come se non ci fosse un domani. E tira un bel Vaffa a fine prova. Sta sui maroni a tutti, fracassa con le sue arringhe, ed è avvocato. Dejavue. VOTO: 5

MICHELE P: Il nostro becchino di fiducia convince per la cucina, un po’ meno per il suo inglese. Ci suggerisce almeno una decina di modi alternativi per pronunciare il nome della salsa Worcestershire. VOTO: 7 (ma rimandato in inglese!)

MICHELE G: L’eterno bocciato, trucida il suo pollo con cattiveria e sadismo. “Una massacra”, a detta del buon Bastianich. Futuro protagonista di The Walking Dead. Flemma. VOTO: 6

ROBERTO: Il belli-capelli romagnolo presenta un mappazzone che il buon Barbieri battezza come borazzo. Ma se la cava e conferma le buone impressioni dei casting. VOTO: 8

VALERIO: Bee-beep Valerio corre, salta e molleggia e tra una cosa e l’altra, trova anche il tempo di cucinare. E sembra farlo bene, visto che il suo pollo risulta il migliore e vince la prima prova. Si distingue anche nella prima prova in esterna, che conclude sotto una secchiata di non definita polvere bianca. Allucinogeno. VOTO: 8

VITTORIA: Presentata come la “palle d’acciaio di Brescia”, non da modo di confermare le prime ottime sensazioni dei casting. In fase di definizione. VOTO: NC

(Photo credits: sito masterchef.sky.it)

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