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Il ciclismo saluta “Giambo” Giambelli: sulla bara la maglia del Team Palazzago

Il ciclismo piange Gianluigi “Giambo” Giambelli: brianzolo di Besana Brianza, si è spento il 30 dicembre a 81 anni. Ricordato per il suo animo buono e affidabile ha diretto squadre come Torpado Garelli, Velo Club Mendrisio, Zoccorinese e Palazzago.

Una vita per il ciclismo, verrà ricordato così “Giambo”. E per il suo animo buono, affabile e cordiale con tutti. Lunedì 2 gennaio sono stati celebrati nella basilica di Besana Brianza i funerali di Gianluigi “Giambo” Giambelli morto ad 81 anni agli istituti clinici Zucchi di Carate dove era stato ricoverato e gli era stato diagnosticato un male incurabile.

Soprannominato il “Giambo”, era persona buona, disponibile, ben voluta da tutti soprattutto dai tanti ragazzi che ha accompagnato nel corso degli anni durante il loro percorso di crescita nel mondo del ciclismo. I funerali sono stati celebrati nel giorno dell’anniversario della morte di Coppi di cui Giambelli era un grande tifoso. Sulla bara la maglia da competizione della Palazzago, la sua ultima famiglia.

“Ci mancherà – così Olivano Locatelli, il direttore sportivo che lo ha avuto al fianco per gli ultimi sedici anni – per la sua bontà, il suo altruismo, la sua simpatia. Sorriso sulle labbra, era sempre pronto a dare un aiuto a tutti. Una persona stupenda, impossibile non volergli bene”.

Giambelli con tutte le squadre per cui ha speso il suo tempo ha vinto corse a tappe, campionati nazionali e mondiali, e ha aiutato centinaia di corridori a diventare professionisti.

La vita di Gianluigi “Giambo” Giambelli (tratta da profilo Facebook del Team Palazzago Soligo Amarù Sirio)

Nel 1951, da allievo, inizia a correre alla “Brianzola”, squadra di Arcore diretta dal signor Molteni.
Nel 1953 nasce la Zoccorinese e qui corre fino al 1963, solo nel 1960 passa alla Salus Seregno di Giuseppe Meroni, ma già l’anno dopo torna alla Zoccorinese,
In questi anni corre e lavora, come si faceva allora, poi dal 1964 al 1973 si dedica solo al lavoro.
Nel 1974 ritorna nel mondo del ciclismo, collaborando con la Zoccorinese e nel 1976 ha la sua prima tessera da Direttore Sportivo.
Nel 1984 fonda la Torpado Garelli e per tre stagioni è direttore sportivo, massaggiatore, meccanico, era il factotum della società, squadra che ha dato a Giambelli, grandi risultati e soddisfazioni.
Nel 1987 passa alla Mobili Lissone di Romano Erba e qui resta per quattro anni,fino alla stagione 1990. Anche qui ottiene grandi risultati, vince i Campionati Italiani Crono, Militari e Strada con Maggioni e Vesco.
Nel 1991 passa al Velo Club Mendrisio di Alfredo Maranesi, qui rimane per quattro anni fino alla stagione 1994 e pure qui grandi vittorie a livello internazionale.
Nel 1995 passa alla Vini Caldirola di Enrico Maggioni, ancora quattro anni, fino alla stagione 1998. Ottiene sempre grandi risultati con Fois, Faustini, Redaelli, Apollonio, tutti corridori passati professionisti.
Nel 1999 è alla Zoccorinese Vellutex Palazzago, qualche anno ancora e poi è definitivamente alla Palazzago.
Ha vinto gare a livello internazionale, corse a tappe, campionati nazionali e mondiali con tutte le squadre dove è stato, ma soprattutto con la Palazzago di Ezio Tironi e con Olivano Locatelli. Ha visto centinaia di corridori diventare professionisti, ha passato una vita tra le bici e le ammiraglie.

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