BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Morto a 27 anni sugli sci: “Ora sorriderà con l’amico Michael, deceduto in auto a Caravaggio” foto

Il sindaco di Calvenzano Fabio Ferla conosceva bene Irvano Stombelli, il giovane morto sulle piste della Val di Fiemme: "Era il classico bravo ragazzo"

“Ricorderò per sempre il suo sorriso”. Sono queste le parole di Fabio Ferla, Sindaco di Calvenzano e amico di Irvano Stombelli, il giovane 27enne morto sulle piste da sci di Bellamonte, in Val di Fiemme, mercoledì 4 gennaio (LEGGI QUI).

Il ragazzo, che risiedeva a Vailate (Cremona), era molto conosciuto anche nelle zone della Bassa Bergamasca, dove lavorava e dove aveva molti amici tra cui appunto il Primo cittadino di Calvenzano. I due si erano conosciuti alcuni anni fa grazie a Michel Mapelli, giovane calvenzanese che avrebbe in seguito perso la vita schiantandosi, con la propria auto, contro le recinzioni del santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio.

“Ho sempre frequentato la casa di Michel e mi capitava di andare a trovarne la nonna. Irvano spesso passava di lì per caso ed è proprio così che l’ho conosciuto” afferma Ferla. “Era davvero il classico bravo ragazzo, e non è una frase di circostanza, lo era davvero”.

Poi sul giovane aggiunge “era uno sportivo nato, mi aveva confidato di essersi iscritto all’ennesima maratona a cui avrebbe dovuto partecipare in questi giorni”. Infine afferma: “L’ho sempre visto sorridente, l’unica volta che l’ho visto senza il sorriso è stato quando ci ha lasciati Michel; di lui posso ricordare la tranquillità, la serenità e il suo essere cosi solare”.

Irvano Stombelli

Il lutto improvviso ha sconvolto l’intera comunità calvenzanese, cosi come gli amici e conoscenti che erano soliti ritrovarsi assieme a Irvano in un bar a pochi passi dal Palazzo comunale. “Era un bravissimo ragazzo, molto tranquillo” afferma un conoscente. “Era amante della vita di campagna e le sue grandi passioni erano la maratona e lo sci” e poi continua “era passato a salutarci al bar il 31 dicembre, dicendo che il primo gennaio sarebbe partito all’alba in direzione delle sue amate montagne per fare qualche discesa”.

Il ragazzo, esperto sciatore, spesso si recava in solitudine nelle zone montane per praticare il suo sport preferito. “Quelle piste le conosceva bene e le aveva affrontate ormai decine di volte sia da solo che in compagnia”. Rientrato in serata il ragazzo sarebbe poi partito due giorni più tardi, questa volta a seguito di un gruppo legato oratorio cittadino, ed è li che purtroppo ha perso la vita a causa del grave incidente di cui è stato protagonista.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.