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Trasporto pubblico montano, a Selvino dopo 2 anni riparte il servizio bus

L'anno nuovo si apre con una buona notizia per i pendolari e gli studenti dell’altopiano Selvino – Aviatico: da lunedì 9 gennaio torna l’autobus per Nembro, tolto nel settembre 2015

Il 2017 si apre con una buona notizia per i pendolari e gli studenti dell’altopiano Selvino – Aviatico: da lunedì 9 gennaio 2017 torna l’autobus per Nembro, tolto nel settembre 2015.

“Due mesi fa sembrava un’impresa impossibile. Il costante lavoro di organizzazione e pianificazione ha dato, però, in tempi strettissimi i primi importanti risultati. Vedere ripartire un servizio che è stato fermo per due anni mi convince che è stata perseguita la strada giusta.

Non posso dissimulare un certo orgoglio e un vivo apprezzamento per l’amministrazione comunale di Selvino essendo stato il primo Comune a “rimettersi in moto”. Ma andiamo avanti con determinazione per garantire il servizio su tutto il territorio montano”.

E’ questo il commento di Lara Magoni, Consigliere regionale del Gruppo Maroni Presidente e portavoce in Consiglio regionale dei disagi vissuti da cittadini, pendolari e turisti della montagna dopo i numerosi disservizi verificatisi già a partire dalla scorsa stagione estiva.

“Avevo presentato nella prima seduta utile al rientro dall’estate un’interrogazione urgente all’Assessore alla Mobilità di Regione Lombardia per una verifica immediata dei fatti accaduti. Un importante incontro da me convocato successivamente, con i principali attori della montagna e di tutti coloro che si occupano a più livelli di trasporto pubblico, ha sviscerato alcuni tra i nodi maggiormente critici. Oggi posso dire con assoluta certezza che agire con determinazione e tempismo su un tema come quello dei trasporti è stato il valore aggiunto di questa vicenda per giungere oggi a questo primo importante traguardo.

La mancanza di risorse – precisa la Magoni – ha fatto sì che vi fosse la necessità di rivedere le corse in essere analizzando le necessità e i disagi degli abitanti del territorio. Grazie al prezioso lavoro del direttore per l’agenzia del trasporti Emilio Grassi che è andato direttamente sui singoli territori per confrontarsi con le diverse amministrazioni e comprendere insieme la migliore modalità di intervento.
Posso affermare con assoluta certezza che la politica doveva dare una risposta e così è stato”.

“Questo risultato – conclude la Magoni – ci impone anche ad una seria riflessione che mi preme rimarcare: la capacità di gestione di un servizio ha la stessa importanza della quantità delle risorse messe a disposizione. Sono sempre più convinta che ai tagli sempre più pesanti andrà corrisposta una professionalizzazione sempre più acuta e lungimirante nella gestione dei servizi. Nella nostra comunità si vinta una battaglia senza toccare il “portafogli” ma soprattutto dimostrando una grande capacità di collaborazione tra società e amministrazioni comunali. Un plauso quindi per questo primo passo a tutti coloro che hanno dato il loro contributo in queste dure settimane, con la convinzione che siamo solo agli inizi di un percorso che vuole restituire una piena e meritata dignità a tutti coloro che vivono la montagna”.

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