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Linea dura coi vandali del presepe: scatta la denuncia

Dopo aver riposto la scultura nella sua legittima sede il sindaco Imeri ha fatto sapere, tramite i social network, l'intenzione di non lasciare impunita la vicenda denunciando a piede libero gli autori del gesto.

E’ infine scattata la denuncia per i tre giovani che nella serata del 30 dicembre scorso si sono introdotti all’interno della capanna situata in piazza Manara a Treviglio e hanno rubato la statua di Gesù dalla culla in cui era posta. Le telecamere di sorveglianza, poste nelle immediate vicinanze del presepe, avevano immortalato i tre ragazzi mentre si introducevano all’interno della “stalla” in cui è stata allestita la scena della Natività.

Alla scoperta del furto, il sindaco di Treviglio Juri Imeri, oltre ad avvertire le forze dell’ordine aveva provveduto a postare le immagini del furto in rete chiedendo la collaborazione dei cittadini per rintracciare gli autori del gesto definendo il gesto vergognoso e non solo una semplice goliardata.

Non è la prima volta che il presepe trevigliese viene preso di mira dai teppisti, già in passato, infatti, si erano verificati fatti simili con la statua del bambinello rubata e addirittura decapitata o con alcuni bontemponi che si erano introdotti all’interno della staccionata per farsi immortalare da amici in compagnia delle statue giganti della rappresentazione.

Questa volta però l’amministrazione ha deciso di usare il pugno duro contro i vandali e di procedere per vie legali verso chi ha compiuto il gesto sconsiderato. Utilizzando le immagini delle telecamere comunali, le forze dell’ordine sono risalite ai colpevoli – due ragazzi marocchini e uno di nazionalità albanese di età compresa tra i 17 e 18 anni – i quali, una volta smascherati hanno riconsegnato la statua sottratta nella nottata precedente.

Dopo aver riposto la scultura nella sua legittima sede ecco che il primo cittadino di Treviglio ha fatto sapere, tramite i social network, l’intenzione di non lasciare impunita la vicenda denunciando a piede libero gli autori del gesto. “È stato compiuto un atto grave, che ha indignato la città ha dichiarato – Ringrazio la Polizia locale per il grande lavoro svolto e i cittadini che hanno contribuito con alcune segnalazioni. Non faccio né l’investigatore né il giudice. Ci sono le leggi e sarà chi di dovere a decidere la pena. Di certo, mi auguro non finisca tutto in una bolla di sapone: serve un segnale forte”.

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